mercoledì 29 dicembre 2010

Liquidazione Multiservizi

Oggi in consiglio si è discusso sul futuro delle società partecipate e, soprattutto, del futuro di tanti lavoratori. come PD ci siamo presi la responsabilità di porre fine ad un carrozzone mangia-soldi che è stato l’esempio dell’inefficienza e dell’antieconomicità dei servizi pubblici, soprattutto se consideriamo il rapporto tra i costi sostenuti dal comune e le prestazioni che la città ha ricevuto. Costi che hanno svuotato le casse comunali a scapito di tutti i cittadini modicani, dei lavoratori stessi, retribuiti con stipendi al limite della sopravvivenza economica, ma che invece sono stati la panacea degli amministratori e del socio privato. Socio privato che, ricordiamo, ha raddoppiato un investimento di 250.000 euro nel giro di tre esercizi finanziari.


Questa amministrazione, oltre ad un primo intervento che ha riguardato la rimodulazione dei contratti di fornitura dei servizi stessi che ha permesso di fare risparmiare notevolmente questo ente, ha trovato una soluzione che ci consente  di salvaguardare i posti di lavoro, con conseguente miglioramento delle condizioni lavorative e retributive dei lavoratori che possono contare di un contratto nazionale e, allo stesso tempo, ha creato i presupposti per un servizio più efficiente e all’altezza della nostra città.

l'amministrazione, durante la discussione in commissione, aveva posto in essere tutti gli scenari possibili e percorribili per affrontare il problema della liquidazione della partecipata multiservizi prevista dalla legge entro il 31 dicembre del 2010, che divide i servizi strumentali da quelli a rilevanza economica, imponendo per quest'ultimi un sistema di privatizzaione e concorrenziale. Tra le soluzioni possibili, fra le quali quella di esternalizzare il servizio della sosta ad una società privata, quella che appariva la più consona era quella di costituire una nuova società mista che rilevasse il ramo aziendale della sosta a pagamento. La prospettiva avanzata dall'amministrazione, dunque, che ricadeva sulla costituzione di una nuova partecipata con un contratto triennale, era quella di traghettare poi tale società all'esternalizzazione del servizio attraverso un project financing. Perchè una società partecipata? Perchè ciò garantiva, come evidenziato dal notaio Morello, la tutelava dei posti di lavoro, in quanto società a maggioranza pubblica. Cosa che altrimenti una società privata non poteva garantire in quanto l'ente non avrebbe avuto più possibilità di influire, all'atto del passaggio con la nuova gestione del project financing, sull'imposizione dei lavoratori. Perchè si è deciso diversamente? Perchè attraverso un ulteriore consulto con i consulenti legali dell'ente, si evince che i decreti attuativi della legge in questione, che sono stati emessi a settembre 2010, danno un ulteriore possibilità, ossia quella regolarizzare tali società in un lasso di tempo più lungo ( comunque entro un anno), a patto che ci sia già una procedura di liquidazione delle società stesse e si proceda contemporaneamente all'indizione dei nuovi bandi. A questo punto, si è deciso che si poteva procedere direttamente alla gestione del servizio con il progetto di finanza e anticipare oggi quello che doveva avvenire fra tre anni.        

Riteniamo che con il ricorso al progetto di finanza, che comprende un servizio molto più adeguato e funzionale attraverso la costruzione di nuovi parcheggi, si pongono le basi per avere la gestione dei parcheggi con una società che oltre a garantire il posto di lavoro agli attuali lavoratori con un contratto nazionale di categoria, pone anche le condizioni per ulteriori assunzioni. Il tutto con il risultato di aver ridotto il costo del personale a carico dell’ente che contribuirà, assieme ad altri politiche economiche, al risanamento finanziario. Risanamento che è la condizione necessaria per garantire tutti i posti di lavoro dell'ente comunale, non solo quelli della multiservizi. l'auspicio è che tutti possano ritornare ad una vita normale percependo regolarmente gli emolumenti  spettanti di diritto, cosa che, invece, non accade di frequente nella nostra città per le condizioni finanziarie che tutti conosciamo.

Non dimentichiamo, inoltre, che attraverso la nuova società SPM la quale acquisterà i rami aziendali della Multi- servizi, non solo si riuscirà a coprire ed erogare nuovi servizi, ma anche ad ottimizzare quelli esistenti che presentavano uno stato deficiente, come ad esempio il servizio dei manovratori e quello della lettura dei contatori dell’acqua.
Oggi, si è portato a compimento uno dei punti programmatici che si era posto questa amministrazione, senza alcun costo sociale, e con la garanzia, che ricordo è elemento fondamentale per il partito democratico, della salvaguardia dei posti di lavoro.

giovedì 11 novembre 2010

Porta a Porta del PD

Nell’ambito della iniziativa del Porta a Porta, organizzata a livello nazionale dal Partito Democratico per tutto il mese di novembre, per esporre il proprio programma di governo e staccare la spina al governo Berlusconi, e in vista della grande manifestazione del 11 dicembre, anche a Modica sono previste delle iniziative per sensibilizzare la cittadinanza.

Sabato 13 novembre si comincia con banchetti informativi e un volantinaggio davanti alle Liccumie, Bruno Euronics e Galleria Solaria. Dalle ore 16.30 alle ore 20.30. Saranno presenti dirigenti, iscritti e simpatizzanti del PD.

L’iniziativa è volta ad informare i cittadini della politica fallimentare del governo nazionale. Come e quale azione politica intende adottare il PD perchè possa costituire una alternativa valida e credibile ad un esecutivo sempre più prigioniero della Lega Nord e in stato comatoso. Una politica che possa restituire dignità ai precari e che possa far ritornare le università italiane accessibile a tutti coloro che posseggono qualità intellettive e non economiche. Una politica che aiuta le imprese produttive che creano posti di lavoro e processi innovativi e toglie risorse alle lobby finanziare che, invece, generano solo disoccupazione e crisi economiche. Una politica dove tutti i cittadini possano avere giustizia in termini certi e ragionevoli, e i colpevoli possano essere processati e possibilmente condannati. una politica della prevenzione e della tutela del territorio e non fondata sulla gestione perenne dell’emergenza che produce invece spese incontrollate ed inefficaci. una politica che faccia tornare l’Italia un paese normale e dove i valori morali e civili, della solidarietà, del lavoro, della famiglia siano insegnati ai giovani come condizione necessaria per un futuro migliore. Una politica che torni a parlare di politica e dei problemi di tutti.

giovedì 28 ottobre 2010

Regolamentazione mercati rionali

In questi giorni si sono tenute presso palazzo San Domenico le riunioni ultimative per la regolamentazione dei mercati rionali di Modica alta e di contrada Caitina. Gli incontri si sono svolti in un clima concertativo e di collaborazione di tutti i vari rappresentanti istituzionali e di categoria. L’idea di dimezzare il numero dei posti occupati dagli ambulanti, se da un lato comporta necessariamente lo svolgimento del mercato stesso in sessioni settimanali anziché quindicinali, dall’altro, tale disagio sarà compensato da una migliore condizione della viabilità e della sicurezza cittadina durante il suo svolgimento. Oltremodo, sono stati affrontati gli argomenti relativi all’igiene ambientale, ai servizi igienici e all’abusivismo diffuso. Aspetti questi, molto importanti e necessari per dare una valenza di dignità e onorabilità, sia a coloro che vi lavorano, che ai luoghi e ai cittadini che vi risiedono. Ovviamente ciò richiederà l’impegno e la collaborazione da parte di tutti gli operatori e, soprattutto, da parte dell’amministrazione comunale che deve garantire efficacemente i controlli necessari perché tutto si possa svolgere nel massimo rispetto delle regole e della legalità. Attendo fiducioso il prossimo passaggio conclusivo, compreso quello del consiglio comunale, che porterà all’approvazione del regolamento definitivo e quindi alla verifica sul campo della fattibilità di tale progetto, non certo precluso a eventuali effetti migliorativi. Anche se la prudenza consiglierebbe di non anticipare i tempi, ringrazio molto l’assessore Frasca Caccia per il lavoro e l’impegno che ha profuso nell’attenzionare un problema che si protrae da anni senza soluzione di continuità. Allo stesso modo ringrazio i rappresentanti di categoria e della polizia municipale per la serietà e competenza messa in campo, nonché i consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti, che hanno avuto il merito di spronare l’amministrazione, alcuni anche con azioni eclatanti e petizioni popolari, a non distogliere l’attenzione da questo annoso problema molto sentito dalla cittadinanza di Modica alta.

Giorgio Zaccaria



mercoledì 6 ottobre 2010

Comunicato stampa

In relazione alla richiesta di revoca dall'incarico di promotore che riveste il sig. Cecchi Pavone avanzata al comune di Modica dal consigliere Failla, voglio sperare che il vice presidente del consiglio provinciale parli a titolo personale e non a nome dell'istituzione che rappresenta. La provincia di Ragusa si è sempre distinta, per le proprie tradizioni culturali e per i natali che ha dato a tanti illustri concittadini che l'hanno rappresentata degnamente in tutto il mondo, da altre realtà italiane che in genere sono segnate da profondi limiti di arretratezza. Questo ha fatto si che la nostra provincia, definita spesso un'isola nell'isola, ha avuto un grado di sviluppo sociale ed economico che ha contribuito ad elevare i propri cittadini ad un grado di emancipazione sociale e culturale che esula dagli stereotipi, più delle volte pregiudiziali, di arretratezza e di bigotteria spesso anche siciliana. Oltretutto, mi chiedo quale sia l'elemento di novità, se non quello di concorrere con qualche velina confessando una relazione con due calciatori del suo stesso sesso, visto che da sempre il sig Cecchi Pavone, a differenza di tanti parlamentari e politici di ogni livello che agiscono a buon diritto di nascosto, ha dichiarato le proprie tendenze sessuali. Non penso che tali tendenze, che appartengono alla sfera privata di ogni persona, possano compromettere la professionalità, la dignità e la serietà di qualsiasi professionista o normale cittadino che sia. Mi domando allora se non sia più grave, per l'immagine della nostra città e della nostra provincia, il fatto che un amministratore provinciale, venendo meno all'aplomb che il suo ruolo istituzionale gli dovrebbe imporre, lanci invettive di discriminazione sessuale che non rappresentano affatto il sentire del popolo ragusano. Anche perché credo, anzi lo spero, che il consigliere Failla non sia stato eletto per i suoi gusti sessuali ma perché si preoccupi di amministrare proficuamente la nostra provincia. Pertanto, auspico che il presidente del consiglio provinciale e il presidente della provincia di Ragusa, prendano le dovute distanze da queste sconsiderate dichiarazioni, e ci preservano dall'immagine di arretratezza sociale e di razzismo sessuale, che certamente non appartiene alla nostra comunità iblea.










lunedì 30 agosto 2010

Lettera inviata alla Redazione Giornale di Ragusa online

Sono contento che finalmente il vostro giornale, con un articolo quasi derisorio titolato “Il consigliere Zaccaria paladino di alunni e genitori” del 27 agosto, abbia preso a cuore una mia interrogazione, e in particolar modo quella riguardante le varie problematiche del Plesso Sant’ Elena di Modica. Purtroppo, devo dire che in eguale modo provo rammarico nel constatare che la stessa sia stata presa come spunto, non per entrare nel merito di un problema posto in essere da tante mamme, ma per imbastire una critica nei miei confronti. Ritenere, inoltre, che i consiglieri di maggioranza godano di corsie preferenziali verso l’amministrazione, si offende l’operato della giunta e la loro serietà nel risolvere i problemi della città, non certo a seconda del colore politico di chi li espone. Ed appare piuttosto singolare che un consigliere comunale, seppur parte integrante della maggioranza, sia accusato di cercare visibilità nello svolgere una delle sue principali funzioni istituzionali consentite dalle leggi e dai regolamenti. Trovo abbastanza inusuale, oltretutto, che questo trattamento sia stato riservato al sottoscritto e non ai tanti altri consiglieri della mia stessa maggioranza, che certamente, e a ragione, non si sottraggono a tale istituto. Cercare poi di far rinunciare alla pubblicità gli attori politici, sarebbe poi come snaturare di significato il termine stesso di politica. Naturalmente chiedere alla politica di essere più sostanziale e meno formale, è ciò che tutti i cittadini si auspicano e cui tutti i politici dovrebbero tendenzialmente propendere. È per questo che cercherò di far tesoro di tale consiglio, il quale lo avrei catalogato come sincero se non mi avesse fatto sorgere il dubbio che qualcuno non ha resistito alla voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Dopotutto, questo articolo ha una stretta somiglianza con uno precedente, che riguardava i lavori del consiglio comunale, cui ho criticato molto l’autrice per l’approssimazione, le illazione e le inesattezze che vi erano state dette. La vostra redazione, allo stesso modo, e con lo stesso stile, ha travisato e letto in modo superficiale la mia interrogazione tralasciando tutti gli aspetti interessanti, che riguardano la sicurezza e la vivibilità della scuola. Da essa si evince benissimo che la soluzione prospettata di chiedere un locale aggiuntivo è posta dal Dirigente dell’istituto e non dal sottoscritto. Ciò potrebbe essere anche una buona soluzione, se non fosse per il fatto che i locali aggiuntivi sono stati chiesti per allocarvi un’altra sezione dell’infanzia, e non gli alunni della scuola media che, invece, non rientrano nel progetto originario della scuola e svolgono attività didattica negli stessi locali dei piccolini. L’obiettivo della mia interrogazione è quello di porre all’attenzione di tutti, compreso il dirigente dell’istituto e gli organi di stampa, una problematica che oramai si protrae da tempo, che vede coinvolti diversi attori, e che ha avuto come epilogo la contrapposizione dei genitori stessi e l’aggravarsi del problema.

Ovviamente, continuerò ogni volta che lo riterrò opportuno, a presentare le mie interrogazioni in consiglio e per conoscenza alla stampa, in quanto rientra nelle prerogative e nei doveri di tutti i consiglieri comunali, con l’auspicio di non ledere la coscienza di alcuno, compresa la mia.

Nel ringraziarvi comunque per la cortesia riservatami, vi porgo cordiali saluti.

Giorgio Zaccaria

Articolo apparso sul Giornale di Ragusa online

Il consigliere Zaccaria paladino di alunni e genitori


Scuola Sant'Elena a Modica: troppe iscrizioni, si rischia il sovrafollamento

di Redazione

Venerdì 27 Agosto 2010 - 18:27

Modica - Il plesso scolastico di Santa Elena, la scuola dell’infazia e primaria realizzata pochi anni fa, al centro di una interrogazione del consigliere del Pd Giorgio Zaccaria. Il consigliere di maggioranza si fa carico delle lamentele sollevate da alcuni genitori di alunni che frequentano l’istituto sul rischio che l’eccessivo numero di iscritti per il prossimo anno scolastico provocherebbe un sovraffollamento nelle classi che comprometterebbe ulteriormenete la disponibilità dei locali per lo svolgimento delle regolari attività didattiche nonché dei servizi mensa e igienico sanitari in genere.
Un problema che va sicuramente posto all’attenzione dell’amministrazione di palazzo San Domenico ed in particolare dell’assessore alla pubblica istruzione Antonio Calabrese. La cosa però che sorprende in tutta questa vicenda è che il consigliere Giorgio Zaccaria, come dicevamo, appartiene al partito democratico che governa la città. E allora la domanda nasce spontanea: perché Zaccaria piuttosto che utilizzare la stampa per comunicare con il suo Assessore non ha, come la logica richiede in questi casi bussato alla porta di Calabrese e discusso con lui del problema? In fondo essere consigliere di maggiorqnza significa anche questo ovvero avere una via di accesso preferenziale per farsi carico delle esigenze dei cittadini. Certo forse facendo in questo modo il problema si sarebbe risolto più velocemente ma il consigliere Zaccaria non avrebbe avuto la giusta visibilità.
Peccato perché la buona intenzione c’era, le idee pure, visto che lo stesso Zaccaria ha sollevato il problema ma ha dato anche la soluzione che sarà quella che verrà attuata dall’amministrazione come confermato dallo stesso assessore Calabrese che, seguendo l’esempio del consigliere, ha risposto per mezzo comunicato, ovvero di affittare un locale in prossimità del plesso di Sant’Elena. Come diceva Gustave Flaubert «La vanità è alla base di tutto, anche la coscienza non è altro che vanità interiore.»

mercoledì 25 agosto 2010

interrogazione urgente sul Plesso scolastico S. Elena di Modica

Il sottoscritto, Giorgio Zaccaria, in qualità di consigliere comunale, viste le rimostranze di alcuni genitori degli alunni frequentanti il plesso scolastico di Santa Elena, con la presente

  chiede

all’amministrazione comunale, e all’assessore competente, quali iniziative o interventi intende intraprendere per ovviare ai problemi posti in essere dai genitori degli alunni frequentanti le classi della scuola del Plesso in oggetto.

In particolare, alcuni genitori degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, denunciano l’eccessivo numero degli iscritti che si prevedono per il prossimo anno scolastico 2010/2011 (circa 72), che comprometterebbe ulteriormente la disponibilità dei locali per lo svolgimento delle regolari attività didattiche nonché dei servizi mensa e igienico sanitari in genere. Inoltre, si sostiene che verrebbe meno anche la sicurezza e l’agibilità dei locali stessi, previste dal DM del 18.12.1975 riguardante le norme tecniche relative all’edilizia scolastica., già compromessa a causa della precedente istituzione nel plesso di classi di scuola secondaria di primo grado.

Preoccupazioni, queste, che trovano implicita conferma nella formale richiesta fatta dal Dirigente dell’istituto a questa amministrazione comunale, in cui si chiede un locale aggiuntivo da affittare in prossimità del Plesso, da adibire per un’altra sezione per la scuola dell’infanzia.

Ciò, se da un lato risponde alle preoccupazioni dettate dai limiti spaziali, di igiene e di sicurezza, dall’altro desta ulteriori disappunti poiché tale atto è visto come un’ennesima espropriazione della vocazione originaria del Plesso, che è quella di ospitare la scuola dell’infanzia e primaria. Inoltre, si lascia irrisolto un altro problema legato alla promiscuità degli alunni di diversa età, visto che convivono negli stessi locali alunni della scuola primaria e della scuola media, che sicuramente non risponde pienamente ai canoni educativi e formativi ideali.

Tali prerogative, supportate dalle norme di legge in vigore, si contrappongono con quelle dei genitori della scuola secondaria di primo grado che, invece, rivendicano il diritto per i propri figli a completare l’iter educativo didattico, iniziato nella scuola dell’infanzia, fino all’assolvimento della scuola dell’obbligo. Rivendicazioni queste, che trovano il pieno appoggio del Dirigente dell’istituto che, nell’escludere problemi di sicurezza, legittima le scelte fatte perché riducono i notevoli disagi che altrimenti si verrebbero a creare per i genitori degli alunni, se quest’ultimi dovessero essere allocati in locali assai distanti dal luogo di residenza.

Ad avvalorare l’esistenza di tali contrasti, fanno riscontro le lettere inviate presso l’amministrazione comunale dal Dirigente dell’Istituto Comprensivo S. Marta di Modica, in data 14 maggio 2010 (prot. N° 31244) correlate dalle firme dei genitori della scuola secondaria di primo grado a sostegno delle loro ragioni, e da quelle dei genitori degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, anch’esse controfirmate, del 07 maggio 2010, dove si chiedono chiarimenti sulle scelte adottate dal Dirigente

domenica 1 agosto 2010

A proposito di bugie.

Il questi giorni è molto attuale sui blog nostrani, la diatriba tra un consigliere della minoranza e il sindaco e sul concetto di bugia. Alcuni addirittura hanno messo in campo teorie filosofiche sull’”essere” che si contrappone al “fare” della politica. Addirittura si è anche arrivati a sostenere che l’aggettivo “ politica” messo a corredo di qualsiasi insulto può immunizzare qualsiasi frase offensiva. E a proposito di bugie, esemplare è il servizio di Video Regione del 31 luglio, quando parla del consiglio comunale di ieri sera. Il titolo a piena pagina della signora Torchi era abbastanza emblematico, “trappola per topi”. “Ritardo dei consiglieri di maggioranza”, “Consiglieri dell’opposizione costretti a votare con l’inganno”, “numero legale tenuto grazie all’opposizione”. Andiamo per ordine. Prima bugia: non è vero che il consiglio è cominciato con mezz’ora di ritardo, ma è iniziato circa alle 20.15 e non per colpa dei consiglieri della maggioranza, ma perché mancava il segretario comunale. Seconda bugia: non è vero che i consiglieri dell’opposizione sono stati costretti a votare poiché, durante la votazione un consigliere della minoranza si è allontanato invalidando così la fase di votazione e costringendo il presidente a sospendere la seduta per cinque minuti. Al rientro in aula nessuno era obbligato o costretto a partecipare al voto. Terza bugia, non è vero che la minoranza era necessaria per mantenere il numero legale, poiché il numero richiesto per la validità della seduta era di dodici unità. Tant’è,che la votazione del punto all’ordine del giorno si è conclusa con dodici voti favorevoli e tre astenuti.

Quarta bugia, non è vero che la minoranza al punto successivo è stata scaltra a non farsi imbrogliare per una seconda volta. La scaltrezza è venuta fuori perché, essendo un consigliere della maggioranza incompatibile con il punto in oggetto, lo stesso si è allontanato riducendo ad undici il numero della maggioranza stessa. Ciò è diventata un’occasione ghiotta per la minoranza che ne ha subito approfittato per far cadere il consiglio. Come è evidente allora, è stato costruito un articolo giornalistico su tante inesattezze. Voglio solo pensare che il tutto, è dovuto alla superficialità e al fatto di dare credito ad una parte politica, senza prima avere avuto la premura, come e giusto che un giornalista dovrebbe fare, di verificare i fatti e l’esattezza stessa della notizia, e non al fatto di prestarsi alla strumentalizzazione politica.

Giorgio Zaccaria

mercoledì 16 giugno 2010

Interrogazione urgente sul quartiere di Modica Alta

Interrogazione urgente sul quartiere di Modica Alta

Il sottoscritto, Giorgio Zaccaria, in qualità di consigliere comunale, sentite le rimostranze di alcuni residenti del quartiere di Modica Alta, con la presente,

chiede

all’amministrazione comunale e all’assessore competente, l’installazione in prossimità delle vie di accesso nei cortili sottostanti le palazzine del viale Manzoni, dei paletti in ferro con eventuale catena, onde evitare il transito di mezzi motorizzati.

Difatti, da qualche tempo, i cortili del quartiere di Modica Alta, sono teatro di scorribande da parte di alcuni ragazzi che non hanno nessuna remora a transitarvi con i motorini, così da recare disturbo alla quiete dei residenti, oltre al fatto, non secondario, di costituire pericolo per i passanti e per i frequentatori del luogo.

Sicuro di un impegno da parte dell’amministrazione, chiedo che del punto ne sia discusso al primo consiglio comunale utile.

Il consigliere comunale

Giorgio Zaccaria

Interrogazione urgente sulla scarsa illuminazione del Viale Manzoni di Modica Alta

Oggetto: Interrogazione urgente sulla scarsa illuminazione del Viale Manzoni di Modica Alta

Il sottoscritto, Giorgio Zaccaria, in qualità di consigliere comunale, sentite le rimostranze di alcuni residenti del quartiere di Modica Alta, con la presente,

chiede

all’amministrazione comunale, e all’assessore competente, come intende intervenire sullo stato precario dell’illuminazione pubblica del Viale Manzoni di Modica alta.
L’eccessiva ampiezza e dimensioni che hanno raggiunto gli alberi che arredano il viale in oggetto, ha fatto in modo da rendere superflua e insufficiente l’illuminazione delle luci dei pali esistenti.

Ciò ha l’effetto di lasciare al buio tutta la zona, pur continuando a consumare l’energia elettrica, e di rendere pericoloso, per la scarsa visibilità, il transito dei veicoli e dei pedoni.

Certo di una possibile soluzione in tempi brevi e sicuro di un impegno da parte dell’amministrazione, chiedo che del punto ne sia discusso al primo consiglio comunale utile.

venerdì 11 giugno 2010

comunicato stampa PD

Ieri sera nella sala convegni dell’hotel Principe di Aragona di Modica, si è tenuto un convegno, organizzato dal partito democratico, sulla problematica dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella nostra isola e in particolare nella provincia di Ragusa. Hanno presenziato la serata il sindaco di Modica Antonello Buscema, il segretario provinciale del PD Salvo Zago e il coordinatore del PD di Modica Giancarlo Poidomani. A relazionare sull’argomento sono stati, invece, l’assessore all’ecologia del comune di Modica Tiziana Serra, il Presidente regionale Ecodem Gigi Bellassai, il presidente nazionale Ecodem Fabrizio Vigni e il presidente di Lega Ambiente Sicilia Mimmo Fontana . Il dibattito ha evidenziato come l’emergenza rifiuti in Sicilia sia ormai al collasso e rappresenti un problema non più prorogabile nel tempo. E’ stato ribadito il fatto che l’unico strumento per fronteggiare la crisi ambientale, costituita dalla mancanza delle discariche e dall’inquinamento che quelle già esistenti determinano, è quello della raccolta differenziata spinta porta a porta e dei centri di compostaggio per i rifiuti organici. Per questo, non sono mancati i riferimenti alla politica regionale e come il Partito Democratico abbia influito notevolmente sulla stesura della legge n°9 del 2010, che regola in modo innovativo la materia e che fa riappropriare agli enti comunali la gestione dei rifiuti. Inoltre, è stato evidenziato come le politiche ambientali e quelle delle energie rinnovabili, rappresentino un’occasione unica per la creazione di nuovi posti di lavoro e per contrastare la crisi economica mondiale. I lavori si sono conclusi incentrando l’attenzione sui benefici economici ed ambientali che il nuovo bando per la raccolta dei rifiuti urbani, fortemente voluto dall’amministrazione e dal partito democratico di Modica, porta ai cittadini modicani.






Il PD di Modica

lunedì 7 giugno 2010

venerdì 4 giugno 2010

Cittadinanza onoraria a Daisaku Ikeda

È giusto che i cittadini di Modica abbiano il diritto di sapere a chi viene data la cittadinanza onoraria. È anche vero, che ci sono gli organi di rappresentanza dei cittadini votati a questo compito, come i consiglieri comunali, di controllo e di garanzia dei cittadini stessi. Per quello che mi risulta, i rappresentanti delle varie composizioni politiche sono stati informati preventivamente dal sindaco. Non mi risulta, invece, ma può darsi che mi sbagli, che all’epoca si sia alzata una voce di dissenso o di contrarietà in merito alla questione da alcuna forza politica, sia di maggioranza che di opposizione. L’onorificenza è stata data perché il sig. Daisaku Ikeda è portatore di pace nel mondo. Per questo è stato premiato dalle Nazioni Unite e dall’Alto commissariato per i rifugiati. Istituzioni che, sicuramente, hanno a disposizione più strumenti e più competenze per indagare e reperire informazioni che non siano quelle reperite tramite internet, spesso frutto di posizioni personali e di parte. Con questo non voglio difendere nessuno, non ho le capacità e le competenze per farlo. Voglio solo dire che i processi mediatici basati su informazioni che, spesso, non hanno nessun riscontro probatorio e fonte ufficiale, lasciano il tempo che trovano. Penso, che ci sono gli organi giudiziari preposti per indagare e condannare i truffatori e i delinquenti di ogni genere, e non penso che questi lascerebbero agire indisturbato un truffatore che ha preso in giro persino le Nazioni Unite. Comunque sia, credo che il motivo che abbia spinto il sindaco a concedere la cittadinanza onoraria, ma è una mia considerazione personale, sia quello di riconoscere coloro che si adoperano per la pace nel mondo. Un valore fondamentale, questo, che prescinde da ogni colore politico o religioso che sia.

giovedì 27 maggio 2010

Vertenza VM

Il partito democratico di Modica, esprime compiacimento sui risvolti positivi della vicenda giudiziaria che ha bloccato per quasi due anni il finanziamento pubblico al gruppo editoriale di Video Mediterraneo. Auspichiamo che, da subito, possa ristabilirsi un clima di serenità per tutti i dipendenti dell’emittente che in questo periodo, vissuto nell’incertezza e nella precarietà lavorativa, hanno continuato ugualmente a lavorare con serietà e professionalità. Modica ha bisogno di un’informazione imparziale e libera da legami economici e politici. Crediamo che il gruppo editoriale di Video Mediterraneo, assieme ad altri realtà giornalistiche cittadine, rappresenti un punto di forza ed uno strumento efficace per un’informazione più ricca e plurale, dando un notevole contrappeso e più equilibrio al giornalismo del nostro territorio.




Partito Democratico

sabato 22 maggio 2010

Intervento sulla relazione del Sindaco

Intendo esprimere la mia soddisfazione su come l’amministrazione ha affrontato questi 18 mesi di governo della città. Sembra inutile, superfluo e ripetitivo, ricordare le difficoltà finanziarie in cui versa il nostro ente. A differenza della precedente amministrazione dove l’allora sindaco, specie nei primi mesi dal suo insediamento, inaugurava strade, piazzette, ponti, palasport, questa amministrazione ha trovato un paese disastrato, affondato nei debiti e, di conseguenza, in mille problematiche di non facile soluzione.

Logica vorrebbe che, in cambio di uno sforzo economico che la città ha affrontato e sta affrontando, costituito da una massa di debiti fuori bilancio, i quali questa maggioranza con grande senso di responsabilità sta di volta in volta riconoscendo, avremmo avuto in cambio una città più vivibile, più efficiente e più a dimensione d’uomo. Invece, oggi, a fronte di tanti debiti, ci ritroviamo con una rete idrica che fa acqua in tutte le sue parti, una rete viaria dissestata nella sua quasi totalità, dipendenti comunali, delle cooperative e delle società partecipate e non, con mesi di stipendi arretrati, fornitori che ancora rivendicano le proprie spettanze.

È chiaro che in uno scenario del genere solo una persona caparbia e con molto senso di responsabilità, avrebbe potuto affrontare una simile sfida. È per questo che voglio ringraziare personalmente, e credo anche in nome dei miei colleghi di maggioranza, il sindaco soprattutto, e gli assessori per il lavoro fin qui svolto.

Lavoro che, spesse volte, è passato e passa inosservato, senza la dovuta e giusta considerazione da parte dei mass-media locali.

Tuttavia, bisogna dire che siamo ancora nella fase iniziale della strada che porta al progressivo risanamento economico, e l’attenzione e la rigorosità finanziaria che l’assessore Sammito, in primis, ha messo in atto non deve essere distolta minimamente.

Bisogna anche dire, che non tutto procede di pari passo con il risanamento finanziario. Anzi, proprio la mancanza di risorse economiche spesso determina il fallimento delle iniziative che gli assessori i consiglieri o i cittadini stessi propongono. Ma su questo è stato detto molto, e penso che si dirà ancora tanto nei prossimi interventi.

Personalmente invece, vorrei spostare l’attenzione su un altro problema.

Ritengo che oltre la questione finanziaria, la madre di tutte le battaglie sia quella del riordino, dell’organizzazione e dell’efficienza della macchina amministrativa.

Parlare oggi di tale problema, alla luce dei fatti recenti, può sembrare demagogico e intempestivo.

Ma penso, e l’ho sempre ribadito anche in sedi non istituzionali, che il rilancio e la crescita della nostra città non può esimersi dalla sburocratizzazione del sistema amministrativo che abbia i requisiti di efficienza, efficacia e di economicità. Un sistema che faccia da propulsore e da input alle attività produttive e commerciali, anziché essere un freno ed una barriera insormontabile da parte dei cittadini.

Cittadini che, proprio per lo sforzo enorme che affrontano tutti i giorni nel pagare le tasse e le imposte, vorrebbero, e chiedono, in cambio un’amministrazione che eroghi buoni servizi, che non aspetti anni per avere una concessione edilizia o una variante urbanistica.

Un’amministrazione che sia celere nel risolvere i problemi di manutenzione della città, che non faccia fare interminabili code presso gli uffici, che poi sono gli stessi che a volte generano disfunzioni attraverso l’emissione di cartelle pazze, imprecise e, in alcuni casi, anche fuori di ogni logica.

Non è possibile che, per risolvere un problema di qualsiasi natura, spesso ci si deve rivolgere al santo o al consigliere di turno.

Ci vuole un ufficio, una sorta di “sportello unico” per i cittadini, che si relazioni con gli utenti e si raccordi in modo organico con il resto degli altri uffici dell’ente. In questo modo, chi deve segnalare un problema non deve girovagare per i vari uffici comunali, ma deve solamente rivolgersi ad un solo sportello, questi a sua volta, non solo deve raccordarsi con gli altri, ma deve dare risposte celeri con tempi di attesa precisi e dettagliati.

Capisco le difficoltà che in termini pratici l’efficienza amministrativa comporta, specie in un periodo che per le ragioni finanziare che conosciamo tutti, e che determinano ritardi degli stipendi, c’è malumore e disincanto del proprio lavoro.

Ma bisogna spezzare questo circolo vizioso attraverso un patto di coesione tra amministrazione e dipendenti.

Quest’ultimi devono capire che la regolarità dei pagamenti degli emolumenti, e il fatto di percepire uno stipendio dignitoso e sufficiente ad una vita serena, passa attraverso il buon funzionamento degli uffici nell’erogare servizi, nell’emettere i ruoli in modo preciso e regolare, nella celerità di emissione delle concessioni edilizie e delle altre varie autorizzazioni comunali.

Per contro, l’amministrazione deve approntare un sistema incentivante di risorse economiche che premia i virtuosi, che ce ne sono tanti in questo comune, e penalizza, per usare un termine alla Brunetta, i fannulloni. Non al contrario come di solito avviene nelle pubbliche amministrazioni, con il risultato di incentivare il non lavoro e demotivare, invece, chi lavora veramente.

Un sistema incentivante però, che sia soggetto alla valutazione non del dirigente, o del politico di turno, ma al giudizio diretto dei cittadini al momento della ricezione del servizio.

Questo obiettivo può essere raggiunto soltanto con la trasparenza dell’azione amministrativa; e questa può essere realizzata soltanto sfruttando la tecnologia informatica che, a sua volta, deve essere potenziata e messa in pratica.

Per concludere, voglio ancora esprimere pieno apprezzamento per il lavoro fin qui svolto da parte di tutta la giunta comunale, con l’invito di attenzionare il problema che ho appena posto. Ma soprattutto, voglio ringraziare il sindaco per l’estenuante impegno che ci mette tutti i giorni nell’affrontare, tra varie e tante difficoltà, le problematiche della nostra città in modo umile e onesto, qualità queste che non sempre sono apprezzate nel mondo politico, ma che la nostra città ne ha tanto bisogno.



Il PD di Modica celebra il 150° del tricolore in città

Il gruppo consiliare del PD di Modica ha voluto celebrare simbolicamente, sventolando il tricolore davanti alla casa che fu di Francesco Giardina, il 150° anniversario dell'esposizione del primo tricolore nella nostra città.

Il 17 maggio 1860, a due giorni dalla vittoria di Garibaldi a Calatafimi, un gruppo di patrioti modicani tra i quali Francesco Giardina, Raffaele Tantillo, Corrado e Raffaele Arena e Antonio Livia, rompendo gli indugi, si recarono dalla casa di Giardina fino alla chiesa di S. Pietro per inalberare il tricolore sulla statua del Santo posta sulla scalinata e festeggiare così l'inizio di un processo che porterà, nel marzo del 1861, alla costituzione del Regno d'Italia. Modica era una delle prime città della Sicilia a sventolare il vessillo verde bianco e rosso.

Il PD ha così inteso rispondere positivamente all'invito del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a celebrare con forza i 150 anni dall'impresa di Garibaldi e il prossimo 150° anniversario dell'Unità d'Italia, alla base della nostra identità nazionale.

Il gruppo consiliare ha quindi simbolicamente inviato al giornale "La Padania" il seguente telegramma:

"Modica festeggia 150° Italia Unita-stop-Senza la Sicilia l'Italia non è Nazione-stop-Firmato il PD di Modica"

sabato 27 marzo 2010

Comunicato stampa: Festa tesseramento PD Modica 2010


Grande successo della Festa del tesseramento 2010 organizzata dal PD di Modica. Centinaia di persone hanno partecipato all'incontro che si è svolto presso la pizzeria Airone e che ha visto presenti tutti i massimi rappresentanti del PD in provincia e a Modica. Erano presenti il sindaco, gli assessori e i consiglieri del gruppo PD; i deputati regionali Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna. Ha aperto la serata il coordinatore cittadino del PD locale, Giancarlo Poidomani, che ha indicato agli iscritti e ai simpatizzanti le future sfide politiche, organizzative e amminisrative del partito. La prima parte dell'intervento del coordinatore ha riguardato la situazione politica nazionale, le elezioni regionali e la necessità di bloccare la deriva populista dell'attuale governo e di un presidente del consiglio costretto a pensare soltanto ai suoi problemi giudiziari e non ai veri problemi dei cittadini (crisi economica, disoccupazione, sfascio della scuola e della università), con un governo che si caratterizza per le sue politiche demagogiche come quelle sugli immigrati,la gravissima censura alla stampa, gli attacchi istituzionali ai magistrati, alla Corte costituzionale e al presidente della Repubblica, il malaffare e l'assoluto rifiuto di dimissioni anche in casi gravissimi; la seconda parte è stata dedicata ai futuri congressi di circolo e provinciale che attendono il partito e che porteranno a un maggiore rilancio dell'attività politica del partito a livello cittadino e provinciale; infine ci si è soffermati sulle sfide che attendono l'amministrazione guidata dal sindaco Buscema: oltre al risanamento finanziario, le risposte ai problemi dei cittadini in merito a manutenzioni, lavori pubblici, poltiche culturali e sociali, rispetto della legalità riguardo alla viabilità pubblica ecc.

Gli onorevoli Digiacomo e Ammatuna hanno illustrato il forte impegno del gruppo parlamentare del PD all'ARS per favorire una stagione di importanti riforme in Sicilia, alcune delle quali già realizzate grazie al fattivo contributo del PD (piano casa e riforma degli Ato rifiuti).

Il sindaco Buscema ha utilizzato una metafora sportiva per rendere l'idea della sfida che attende l'amministrazione di Modica: stiamo pedalando, ha detto Buscema, e in questo momento ci troviamo forse nel punto più difficile del tragitto poiché l'entusiasmo dell'inizio e della campagna elettorale che ci ha portati alla vittoria è lontano e ancora il traguardo non si intravede perché siamo quasi a metà della legislatura. Ci aspetta l'ultima salita e l'amministrazione e la maggioranza che la sostiene dovrà ora fare vedere di che pasta è fatta per superare questo pendio e prendere poi la rincorsa nell'ultimo miglio.

La serata è stata allietata dalla musica dei bravissimi musicisti del Thelonoius Jazz Group.



Il coordinatore cittadino del PD di Modica

Giancarlo Poidomani





mercoledì 17 febbraio 2010

Comunicato stampa PD

Il partito democratico di Modica, rimane sconcertato dalla facilità con cui un quotidiano, seppur piccolo e di limitata tiratura, come la Padania, possa screditare un’intera comunità come quella Modicana e di riflesso dell’intera isola siciliana, con falsi presupposti e spicciolata interpretazione delle deliberazioni del consiglio comunale. È paradossale che un organo di informazione basi i suoi articoli sulla disinformazione e, su questa, una sua dipendente possa dare lezioni di civiltà e di buona educazione. Modica ama gli animali, e non ha mai intrapreso alcuna azione di abbattimento dei randagi, se non come ipotesi di estrema ratio e in caso di pericolo per la vita delle persone. Questa si chiama legittima difesa ed è un diritto che vale anche nei confronti degli esseri umani. Non accettiamo nessuna lezione di civiltà, tantomeno da una piccola giornalista e da chi, tutti i giorni, si erge a difesa delle bestie feroci e contestualmente incita le autorità governative a respingere gli immigrati alle frontiere, condannandoli a morte sicura, per la sola colpa di appartenere alla razza umana. Ci verrebbe da invitare la signora nelle nostre terre e fargli assaporare, oltre le bellezze naturali, la socievolezza e l’accoglienza, la cultura e la civiltà che da secoli vive e respira in ogni angolo del paese. Ma riteniamo che la massima considerazione che le si possa dare, sia quella di risponderle con questo comunicato.

domenica 31 gennaio 2010

Comunicato stampa del Partito Democratico

Destano seria preoccupazione gli atti delinquenziali consumati in questi giorni nella nostra città. L’incendio di cassonetti della spazzatura a danno della ditta Puccia, considerato l’alto numero di quelli andati distrutti in più punti del paese, pone il dubbio se si tratta di episodi sporadici ad opera di qualche vandalo di turno, ovvero di un’azione mirata e pianificata per fini intimidatori. I dubbi, poi, sono ancora maggiori se si pensa che la città è molto pulita e il servizio viene svolto regolarmente. Peraltro, tali atti criminosi, pur nella loro diversità, si sommano ai ripetuti furti di appartamento, e locali commerciali, di questo periodo, e che fanno registrare un aumento esponenziale di fenomeni di criminalità di cui Modica è sempre stata immune. Il partito democratico chiede un ulteriore sforzo da parte delle forze dell’ordine per arginare tali fenomeni. Fenomeni, come i furti di appartamento, che spesso godono di scarsa considerazione anche mediatica, ma che invece incidono notevolmente sulla vita quotidiana delle vittime, non solo per il danno di natura economica che esse subiscono, ma anche per quello di natura psicologica dovuta alla violazione della loro sfera privata. L’appello è rivolto a tutti gli organi preposti alla sicurezza della cittadinanza affinché rafforzino, pur nelle loro comprensibili difficoltà organizzative dovute ai tagli finanziari sulla sicurezza perpetrati dal governo nazionale, la loro azione di contrasto a questi eventi malavitosi.




Il Partito Democratico di Modica

venerdì 29 gennaio 2010

Comunicato stampa del Partito Democratico

Il Partito Democratico, nel rammaricarsi ancora una volta per l'improduttività del consiglio comunale, tuttavia, rivendica il voto contrario espresso dal suo gruppo consiliare sulla mozione di indirizzo presentata dal consigliere del Pdl, Nino Gerratana. Tale mozione, che fa riferimento al D.L n° 78 del 01/07/2009, impegnava l'amministrazione comunale alla definizione agevolata dei verbali per violazione del codice della strada elevati entro il 31/12/2004. Riteniamo che il decreto in questione, non fa che confermare ulteriormente la politica fiscale del governo nazionale, tesa a favorire i soliti furbi e gli evasori fiscali. Il tutto, a discapito di tutti quei cittadini che, con senso civico e correttezza verso le istituzioni, pagano regolarmente i tributi e onorano i loro debiti verso la pubblica amministrazione.

Il partito democratico

Il gruppo consiliare

venerdì 15 gennaio 2010

Mercato Modica alta


La prima interrogazione in assoluto, appena insediatomi come consigliere comunale, ha riguardato il mercato rionale di Modica alta. Devo dire che da allora il problema è rimasto insoluto. Vuoi perché di non facile soluzione per le resistenze, pur legittime, dei diretti interessati, vuoi perché nel frattempo è cambiato l’assessore competente e il procedimento, di conseguenza, ha subito il naturale rallentamento. Trascorsi i tempi necessari, per dare modo al nuovo assessore di prendere possesso della problematica, è tempo adesso di agire e dare una soluzione immediata e che soddisfi tutti gli attori in causa. I punti centrali sono sempre gli stessi: garantire la sicurezza, i servizi igienici e l’igiene pubblica, abbattere il fenomeno dell’abusivismo e far si che tutti paghino l’occupazione del suolo pubblico. In una sola parola, rendere legale il mercato in questione e dare le dovute garanzie, sia ai residenti del luogo che agli ambulanti che vi lavorano onestamente. Da informazioni ricevute per vie brevi da parte dell’assessore Frasca Caccia, ho appreso che l’iter per la regolarizzazione è in dirittura d’arrivo. Si sta predisponendo la chiusura temporanea del mercato, così da avviare tutte le procedure di regolarizzazione e di disposizione delle bancarelle. Quest’ultime saranno risistemate in base ad una nuova pianta in modo da poter garantire le vie di accesso per i mezzi di soccorso. Allo stesso modo, in attesa si soluzioni definitive, saranno garantite misure di igiene sanitaria, grazie alla disponibilità di servizi igienici resa da alcuni esercenti del luogo. Per ultimo, si sta procedendo alla regolarizzazione e al recupero dei pagamenti regressi di alcuni ambulanti. Naturalmente, l’auspicio è quello che, finalmente, sia la volta buona perché si giunga ad una soluzione condivisa da tutti, e che possa portare ad uno stato di conciliazione e di collaborazione tra residenti ed ambulanti. I primi nel rispettare le esigenze lavorative dei commercianti, specie in questo momento particolare avversato dalla crisi economica. I secondi, nel rispettare i luoghi e i cittadini che danno loro ospitalità.