Giorgio Zaccaria
150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA
venerdì 14 ottobre 2011
mercoledì 3 agosto 2011
Le responsabilità della politica
Ancora una volta, nell'ultima seduta del consiglio comunale, è stata sprecata un'occasione per dimostrare quanto veramente teniamo ai problemi della città.
Preme precisare, che la responsabilità di tenere il numero legale e di governare ricade principalmente ed esclusivamente sulla maggioranza consiliare.
Non voglio entrare nel merito e sul perché molti consiglieri erano assenti. Probabilmente l’assenza è stata dettata da motivi, ovviamente non giustificabili, dovuti al periodo vacanziero o per impegni personali presi in precedenza, considerato che la seduta consiliare non era stata affatto programmata.
Fatta questa premessa, appare alquanto singolare, invece, la presenza di tutti i consiglieri dell'opposizione, quasi al completo, cosa mai avvenuta prima d’ora, alcuni accorsi subito, con telecamera aziendale a seguito, perché precettati telefonicamente.
Ciò, a dire il vero è anche comprensibile, del resto anche noi avremmo fatto la stessa cosa, vista la ghiotta occasione che gli si presentava, ossia quella di avere almeno una volta, dopo tre anni di purgatorio forzato, la possibilità di essere maggioranza.
Detto ciò, però, duole costatare, che tutta questa veemenza da parte dell’opposizione di tenere per una volta in mano il pallino del gioco, sia stata poi sfruttata nel peggiore dei modi possibili.
Senza preoccuparsi minimamente di entrare nel merito del punto all'ordine del giorno che ci accingevamo a votare (eppure avevano tutti i modi e i numeri per emendare e cambiare a proprio piacimento la delibera), si sono affrettati a bocciare la proposta con atteggiamenti fieri e vittoriosi, costringendo così l'amministrazione a tutelarsi e ritirare i successivi punti, come il regolamento COSAP, importanti per la vita commerciale e produttiva della città.
Il tutto, solo ed esclusivamente, per mettere in difficoltà la maggioranza e poter sostenere, con qualche comunicato stampa, la sua illusoria fine.
Purtroppo, spinti dalla bramosia, hanno perso l'occasione di dimostrare a tutta la città la loro serietà. Discutendo, emendando e votando atti utili per la nostra comunità, non solo avrebbero evidenziato il loro ipotetico senso di responsabilità ma, allo stesso tempo, avrebbero avuto ugualmente l’occasione per evidenziare le deficienze della parte politica avversa.
Invece, come sempre accade, hanno ceduto alle logiche partitiche e al gioco delle parti, fuggendo dalle responsabilità, e mostrando ancora una volta le incongruenze che contraddistinguono la politica italiana.
Penso che prima ancora di essere politici, dovremmo essere cittadini modicani, parte integrante della stessa società civile; e prima ancora delle logiche di parte dovremmo tutti ricercare il bene comune per il quale noi consiglieri, qualsiasi schieramento apparteniamo, siamo stati delegati dalla cittadinanza.
Ancora una volta abbiamo mostrato il lato peggiore della politica, e ancora una volta abbiamo evidenziato come questa sia referenziale solo a se stessa e distante dai problemi reali del territorio e dei suoi cittadini.
Forse, e inavvertitamente, si era presentata l’occasione perché la classe dirigente modicana mostrasse il suo valore e la sua qualità invece, miseramente, tale opportunità ce la siamo fatta sfuggire di mano.
Giorgio Zaccaria
Capogruppo consiliare del PD
domenica 31 luglio 2011
Mozione di indirizzo Multisosta
MOZIONE DI INDIRIZZO
SULLA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ PER LA GESTIONE IN HOUSE DEL SERVIZIO MULTISOSTA
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MODICA
PREMESSO
CHE approvava in data 29 dicembre 2010 la delibera n. 172 “Ricognizione e percorso di ristrutturazione delle società del Comune”;
CHE Tra le altre statuizioni deliberava di “procedere alla gestione integrata del servizio pubblico di sosta a pagamento mediante project financing… e di addivenire alla pubblicazione del bando entro il 30 aprile 2011”;
CHE tale termine veniva successivamente prorogato al 31 luglio 2011;
CHE Il Comune chiedeva all’Autorità di Vigilanza sulla Concorrenza un parere se il servizio della sosta si dovesse intendere come servizio pubblico locale;
CHE L’AVC rispondeva in termini affermativi;
PRESO ATTO che a seguito dello svolgimento del Referendum Popolare del 12 e 13 giugno 2011, è stato abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112, che obbligava i comuni a privatizzare parzialmente o totalmente i servizi a rilevanza economica;
CHE, quindi, cambiava la normativa nel senso della non obbligatorietà di gestire servizi pubblici locali con appalto pubblico o con società mista, ma ritornava possibile gestirli con società interamente del Comune, fermo rimanendo l’impossibilità di includere in un’unica società attività strumentali e servizi pubblici locali;
CONSIDERATO che, da informazioni assunte presso l’Amministrazione Comunale, la predisposizione del project financing si inserisce in un programma presentato alla Regione Siciliana nell’ambito della attuazione dell’Asse VI – Sviluppo urbano sostenibile – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013;
CHE Il nostro Comune – d’intesa con la coalizione che comprende anche Scicli, Ispica e Pozzallo – ha tra l’altro presentato progetti per la realizzazione di parcheggi, per i quali sono previsti finanziamenti a fondo perduto e concessione di agevolazioni creditizie;
CHE, in considerazione di ciò è preferibile e opportuno puntare a una gara in cui sia chiaramente indicata la fonte di finanziamento, piuttosto che avviare il bando entro la scadenza del 31 luglio.
PER QUANTO SOPRA PREMESSO, CONSIDERATO E PRESO ATTO
FA VOTI ED IMPEGNA
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a:
1) Predisporre uno schema di delibera con l’opzione di costituire una specifica società interamente del Comune per una gestione con contratto a termine (tre anni) del servizio della sosta.
2) Di verificare e accertare, nelle more, gli sviluppi normativi e le questioni del finanziamento pubblico per i parcheggi, affinché Il bando del project financing possa essere avviato successivamente, con la previsione di una possibile integrazione del servizio della sosta.
I consiglieri comunali proponenti
Giorgio Zaccaria (capogruppo PD)
Carmelo Falco
Comunicato stampa unitario gruppo PD e PD Modica
Alla luce del risultato referendario del 12 e 13 giugno2011, attraverso il quale è stato abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 che obbligava i comuni a privatizzare parzialmente o totalmente i servizi a rilevanza economica, il gruppo consiliare e il partito democratico di Modica, propongono all’amministrazione comunale di riconsiderare la possibilità di gestire in house il servizio della Multisosta.
Appare chiaro che oggi non esistono più quei presupposti che hanno portato a suo tempo il consiglio comunale ad una scelta difficile e quasi obbligata, ossia scegliere tra la costituzione di una ulteriore società mista, e quindi con un socio privato, correndo il rischio di riproporre l’infelice esperienza della multiservizi, o ricorrere al project financing che è stata poi la scelta finale adottata dal consiglio comunale .
Riteniamo che oggi, invece,si possa intraprendere una strada diversa abrogando la precedente delibera consiliare n° 172 del 29 dicembre 2010, e riconsiderare in una nuova ottica tutta la problematica riguardante gli operatori della Multisosta e il relativo servizio, che ricordiamo permette degli introiti alle casse comunali che coprono in Toto le spese del personale.
Senza tralasciare minimamente il percorso intrapreso per l’indizione del bando sul project financing, il quale consideriamo ancora via maestra per un progetto più ampio e risolutivo dei problemi della sosta e della viabilità modicana, crediamo che nelle more, sussistano le condizioni necessarie per dare intanto ai lavoratori delle garanzie di impiego e di pari trattamento giuridico di quelli della nuova società SPM, in quanto rientra nelle prerogative della nostra cultura e storia politica.
Prerogative alle quali abbiamo dovuto rinunciare forzosamente a causa di quelle imposizioni legislative che il popolo italiano, con grande partecipazione democratica perorata fortemente anche dal PD, ha deciso di abrogare con la tornata referendaria dello scorso giugno.
Il gruppo consiliare PD
Il Partito Democratico di Modica
mercoledì 13 luglio 2011
Lettera aperta a rtm
Apprendo con rammarico che il vostro blog si presta a dare spazio ad atteggiamenti isterici da parte di qualche blogghista che, quanto ancora rivolti ai politici e all’amministrazione, rientrano nella dinamica della dialettica politica e nel diritto sacrosanto dei cittadini nel giudicare l’operato della politica.
Del resto, viviamo in uno stato democratico dove il popolo è sovrano ed ha diritto di fare le proprie considerazioni quando si ritrova a dover eleggere i propri rappresentanti.
E devo dire che ho avuto tante perplessità nel scrivere questo comunicato, non tanto per il fatto che mi coinvolge personalmente in quanto vigile del fuoco e quindi, con il rischio di incorrere a convinzioni personali e di parte da non essere equilibrato nell’esprimere giudizi, ma anche dal fatto di aver conosciuto fin dall’infanzia Giorgio, e la tragedia che ha colpito lui e la sua famiglia, richiedono sobrietà, rispetto e profondo cordoglio.
Ma, l’insistenza delle critiche e delle denigrazioni verso i vigili del fuoco, i quali meritano altrettanto rispetto, per il lavoro che svolgono giornalmente nel portare aiuto alla gente senza pregiudizi e senza timore di pericolo, hanno fatto svanire le mie perplessità.
Senza cadere nell’ovvio e nella demagogia citando i tanti pompieri che sono morti nelle torri gemelli, sapendo benissimo qual era il loro destino, voglio citare, solo a titolo di esempio, quelli che si sono prodigati per le varie calamità naturali quali, tra le più recenti, quelle del terremoto dell’Abruzzo o l’alluvione di Messina dove, anche i pompieri del comando di Ragusa, scavavano a mani nudi per trarre in salvo la gente.
Ma l’opera dei pompieri non si riduce solo allo spirito della solidarietà umana che, anche quanto importante, potrebbe non bastare a compiere quella che noi consideriamo una missione e una ragione di vita.
Un pompiere è addestrato non solo per combattere il fuoco, ma anche per combattere l’acqua, il vento e il fango nelle alluvioni, per estrarre le persone sotto le macerie di un terremoto, per gli incidenti stradali, per il salvataggio delle persone e degli animali, e tante altre e sparute tipologie di interventi, compreso l’apertura porta alla vecchietta che è rimasta fuori casa o il classico gattino rimasto sopra l’albero.
Per fare anche il più insignificante di questi lavori ci vuole tanto addestramento e tanta preparazione. Tale preparazione ti consente di valutare i vari rischi che si possono incorrere, ad esempio quelli per un incendio di magazzino, dove le temperature raggiungono valori tali da far collassare in un attimo una struttura d’acciaio o di calcestruzzo, e che prima ancora di salvare la merce che vi è dentro, devi pensare di salvare la tua pelle. E non sempre quello che per la gente comune può sembrare ovvio, lo è nella realtà di un intervento.
E certamente viene da sorridere, quando tale professionalità e preparazione dettata da tanti anni di esperienza di soccorso, è messa in discussione magari da persone incompetenti o professionisti dell’antincendio dell’ultima ora.
Capisco anche, che un fatto così eclatante, come la scomparsa di una persona per bene, laboriosa e stimata, possa provocare un senso di rabbia e di disperazione così da prendersela con il mondo intero.
Ma voglio solo ricordare che l’amicizia verso Giorgio Adamo non è esclusiva solo di poche persone, ma anche di molti pompieri, tra i quali tanti rientrati in servizio volontariamente, che sono intervenuti a spegnere l’incendio senza risparmiarsi minimamente.
Mi auguro che, passata la disperazione del momento, queste persone possano ravvedersi dai loro giudizi e possano vivere serenamente.
Giorgio Zaccaria
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