venerdì 14 ottobre 2011
mercoledì 3 agosto 2011
Le responsabilità della politica
Ancora una volta, nell'ultima seduta del consiglio comunale, è stata sprecata un'occasione per dimostrare quanto veramente teniamo ai problemi della città.
Preme precisare, che la responsabilità di tenere il numero legale e di governare ricade principalmente ed esclusivamente sulla maggioranza consiliare.
Non voglio entrare nel merito e sul perché molti consiglieri erano assenti. Probabilmente l’assenza è stata dettata da motivi, ovviamente non giustificabili, dovuti al periodo vacanziero o per impegni personali presi in precedenza, considerato che la seduta consiliare non era stata affatto programmata.
Fatta questa premessa, appare alquanto singolare, invece, la presenza di tutti i consiglieri dell'opposizione, quasi al completo, cosa mai avvenuta prima d’ora, alcuni accorsi subito, con telecamera aziendale a seguito, perché precettati telefonicamente.
Ciò, a dire il vero è anche comprensibile, del resto anche noi avremmo fatto la stessa cosa, vista la ghiotta occasione che gli si presentava, ossia quella di avere almeno una volta, dopo tre anni di purgatorio forzato, la possibilità di essere maggioranza.
Detto ciò, però, duole costatare, che tutta questa veemenza da parte dell’opposizione di tenere per una volta in mano il pallino del gioco, sia stata poi sfruttata nel peggiore dei modi possibili.
Senza preoccuparsi minimamente di entrare nel merito del punto all'ordine del giorno che ci accingevamo a votare (eppure avevano tutti i modi e i numeri per emendare e cambiare a proprio piacimento la delibera), si sono affrettati a bocciare la proposta con atteggiamenti fieri e vittoriosi, costringendo così l'amministrazione a tutelarsi e ritirare i successivi punti, come il regolamento COSAP, importanti per la vita commerciale e produttiva della città.
Il tutto, solo ed esclusivamente, per mettere in difficoltà la maggioranza e poter sostenere, con qualche comunicato stampa, la sua illusoria fine.
Purtroppo, spinti dalla bramosia, hanno perso l'occasione di dimostrare a tutta la città la loro serietà. Discutendo, emendando e votando atti utili per la nostra comunità, non solo avrebbero evidenziato il loro ipotetico senso di responsabilità ma, allo stesso tempo, avrebbero avuto ugualmente l’occasione per evidenziare le deficienze della parte politica avversa.
Invece, come sempre accade, hanno ceduto alle logiche partitiche e al gioco delle parti, fuggendo dalle responsabilità, e mostrando ancora una volta le incongruenze che contraddistinguono la politica italiana.
Penso che prima ancora di essere politici, dovremmo essere cittadini modicani, parte integrante della stessa società civile; e prima ancora delle logiche di parte dovremmo tutti ricercare il bene comune per il quale noi consiglieri, qualsiasi schieramento apparteniamo, siamo stati delegati dalla cittadinanza.
Ancora una volta abbiamo mostrato il lato peggiore della politica, e ancora una volta abbiamo evidenziato come questa sia referenziale solo a se stessa e distante dai problemi reali del territorio e dei suoi cittadini.
Forse, e inavvertitamente, si era presentata l’occasione perché la classe dirigente modicana mostrasse il suo valore e la sua qualità invece, miseramente, tale opportunità ce la siamo fatta sfuggire di mano.
Giorgio Zaccaria
Capogruppo consiliare del PD
domenica 31 luglio 2011
Mozione di indirizzo Multisosta
MOZIONE DI INDIRIZZO
SULLA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ PER LA GESTIONE IN HOUSE DEL SERVIZIO MULTISOSTA
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MODICA
PREMESSO
CHE approvava in data 29 dicembre 2010 la delibera n. 172 “Ricognizione e percorso di ristrutturazione delle società del Comune”;
CHE Tra le altre statuizioni deliberava di “procedere alla gestione integrata del servizio pubblico di sosta a pagamento mediante project financing… e di addivenire alla pubblicazione del bando entro il 30 aprile 2011”;
CHE tale termine veniva successivamente prorogato al 31 luglio 2011;
CHE Il Comune chiedeva all’Autorità di Vigilanza sulla Concorrenza un parere se il servizio della sosta si dovesse intendere come servizio pubblico locale;
CHE L’AVC rispondeva in termini affermativi;
PRESO ATTO che a seguito dello svolgimento del Referendum Popolare del 12 e 13 giugno 2011, è stato abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112, che obbligava i comuni a privatizzare parzialmente o totalmente i servizi a rilevanza economica;
CHE, quindi, cambiava la normativa nel senso della non obbligatorietà di gestire servizi pubblici locali con appalto pubblico o con società mista, ma ritornava possibile gestirli con società interamente del Comune, fermo rimanendo l’impossibilità di includere in un’unica società attività strumentali e servizi pubblici locali;
CONSIDERATO che, da informazioni assunte presso l’Amministrazione Comunale, la predisposizione del project financing si inserisce in un programma presentato alla Regione Siciliana nell’ambito della attuazione dell’Asse VI – Sviluppo urbano sostenibile – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013;
CHE Il nostro Comune – d’intesa con la coalizione che comprende anche Scicli, Ispica e Pozzallo – ha tra l’altro presentato progetti per la realizzazione di parcheggi, per i quali sono previsti finanziamenti a fondo perduto e concessione di agevolazioni creditizie;
CHE, in considerazione di ciò è preferibile e opportuno puntare a una gara in cui sia chiaramente indicata la fonte di finanziamento, piuttosto che avviare il bando entro la scadenza del 31 luglio.
PER QUANTO SOPRA PREMESSO, CONSIDERATO E PRESO ATTO
FA VOTI ED IMPEGNA
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a:
1) Predisporre uno schema di delibera con l’opzione di costituire una specifica società interamente del Comune per una gestione con contratto a termine (tre anni) del servizio della sosta.
2) Di verificare e accertare, nelle more, gli sviluppi normativi e le questioni del finanziamento pubblico per i parcheggi, affinché Il bando del project financing possa essere avviato successivamente, con la previsione di una possibile integrazione del servizio della sosta.
I consiglieri comunali proponenti
Giorgio Zaccaria (capogruppo PD)
Carmelo Falco
Comunicato stampa unitario gruppo PD e PD Modica
Alla luce del risultato referendario del 12 e 13 giugno2011, attraverso il quale è stato abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 che obbligava i comuni a privatizzare parzialmente o totalmente i servizi a rilevanza economica, il gruppo consiliare e il partito democratico di Modica, propongono all’amministrazione comunale di riconsiderare la possibilità di gestire in house il servizio della Multisosta.
Appare chiaro che oggi non esistono più quei presupposti che hanno portato a suo tempo il consiglio comunale ad una scelta difficile e quasi obbligata, ossia scegliere tra la costituzione di una ulteriore società mista, e quindi con un socio privato, correndo il rischio di riproporre l’infelice esperienza della multiservizi, o ricorrere al project financing che è stata poi la scelta finale adottata dal consiglio comunale .
Riteniamo che oggi, invece,si possa intraprendere una strada diversa abrogando la precedente delibera consiliare n° 172 del 29 dicembre 2010, e riconsiderare in una nuova ottica tutta la problematica riguardante gli operatori della Multisosta e il relativo servizio, che ricordiamo permette degli introiti alle casse comunali che coprono in Toto le spese del personale.
Senza tralasciare minimamente il percorso intrapreso per l’indizione del bando sul project financing, il quale consideriamo ancora via maestra per un progetto più ampio e risolutivo dei problemi della sosta e della viabilità modicana, crediamo che nelle more, sussistano le condizioni necessarie per dare intanto ai lavoratori delle garanzie di impiego e di pari trattamento giuridico di quelli della nuova società SPM, in quanto rientra nelle prerogative della nostra cultura e storia politica.
Prerogative alle quali abbiamo dovuto rinunciare forzosamente a causa di quelle imposizioni legislative che il popolo italiano, con grande partecipazione democratica perorata fortemente anche dal PD, ha deciso di abrogare con la tornata referendaria dello scorso giugno.
Il gruppo consiliare PD
Il Partito Democratico di Modica
mercoledì 13 luglio 2011
Lettera aperta a rtm
Apprendo con rammarico che il vostro blog si presta a dare spazio ad atteggiamenti isterici da parte di qualche blogghista che, quanto ancora rivolti ai politici e all’amministrazione, rientrano nella dinamica della dialettica politica e nel diritto sacrosanto dei cittadini nel giudicare l’operato della politica.
Del resto, viviamo in uno stato democratico dove il popolo è sovrano ed ha diritto di fare le proprie considerazioni quando si ritrova a dover eleggere i propri rappresentanti.
E devo dire che ho avuto tante perplessità nel scrivere questo comunicato, non tanto per il fatto che mi coinvolge personalmente in quanto vigile del fuoco e quindi, con il rischio di incorrere a convinzioni personali e di parte da non essere equilibrato nell’esprimere giudizi, ma anche dal fatto di aver conosciuto fin dall’infanzia Giorgio, e la tragedia che ha colpito lui e la sua famiglia, richiedono sobrietà, rispetto e profondo cordoglio.
Ma, l’insistenza delle critiche e delle denigrazioni verso i vigili del fuoco, i quali meritano altrettanto rispetto, per il lavoro che svolgono giornalmente nel portare aiuto alla gente senza pregiudizi e senza timore di pericolo, hanno fatto svanire le mie perplessità.
Senza cadere nell’ovvio e nella demagogia citando i tanti pompieri che sono morti nelle torri gemelli, sapendo benissimo qual era il loro destino, voglio citare, solo a titolo di esempio, quelli che si sono prodigati per le varie calamità naturali quali, tra le più recenti, quelle del terremoto dell’Abruzzo o l’alluvione di Messina dove, anche i pompieri del comando di Ragusa, scavavano a mani nudi per trarre in salvo la gente.
Ma l’opera dei pompieri non si riduce solo allo spirito della solidarietà umana che, anche quanto importante, potrebbe non bastare a compiere quella che noi consideriamo una missione e una ragione di vita.
Un pompiere è addestrato non solo per combattere il fuoco, ma anche per combattere l’acqua, il vento e il fango nelle alluvioni, per estrarre le persone sotto le macerie di un terremoto, per gli incidenti stradali, per il salvataggio delle persone e degli animali, e tante altre e sparute tipologie di interventi, compreso l’apertura porta alla vecchietta che è rimasta fuori casa o il classico gattino rimasto sopra l’albero.
Per fare anche il più insignificante di questi lavori ci vuole tanto addestramento e tanta preparazione. Tale preparazione ti consente di valutare i vari rischi che si possono incorrere, ad esempio quelli per un incendio di magazzino, dove le temperature raggiungono valori tali da far collassare in un attimo una struttura d’acciaio o di calcestruzzo, e che prima ancora di salvare la merce che vi è dentro, devi pensare di salvare la tua pelle. E non sempre quello che per la gente comune può sembrare ovvio, lo è nella realtà di un intervento.
E certamente viene da sorridere, quando tale professionalità e preparazione dettata da tanti anni di esperienza di soccorso, è messa in discussione magari da persone incompetenti o professionisti dell’antincendio dell’ultima ora.
Capisco anche, che un fatto così eclatante, come la scomparsa di una persona per bene, laboriosa e stimata, possa provocare un senso di rabbia e di disperazione così da prendersela con il mondo intero.
Ma voglio solo ricordare che l’amicizia verso Giorgio Adamo non è esclusiva solo di poche persone, ma anche di molti pompieri, tra i quali tanti rientrati in servizio volontariamente, che sono intervenuti a spegnere l’incendio senza risparmiarsi minimamente.
Mi auguro che, passata la disperazione del momento, queste persone possano ravvedersi dai loro giudizi e possano vivere serenamente.
Giorgio Zaccaria
venerdì 10 giugno 2011
Mercato Modica Alta. Finalmente il riordino
Il gruppo consiliare del partito democratico esprime piena soddisfazione per l'approvazione in consiglio comunale del nuovo regolamento che riordina i mercati rionali nella nostra città.
Finalmente, dopo decenni, si è messo ordine a un settore che è stato da sempre oggetto di polemiche e contrasti di ogni genere. Oltre al riordino del mercato della Caitina, la legalizzazione di quello di Marina di Modica, fatto importante è stato la regolarizzazione di quello del Viale Manzoni di Modica Alta.
La soluzione delle problematiche di quest'ultimo è stata frutto di mesi di incontri concertativi tra le associazioni di categoria, l'amministrazione e vari esponenti del consiglio comunale appartenenti a tutte le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione.
Finalmente avremo un mercato all'insegna della sicurezza, poiché la nuova disposizione garantirà le vie di accesso per i mezzi di soccorso nelle vie circostanti e nelle abitazioni.
Sarà all'insegna della pulizia e dell'igiene, poiché saranno garantiti i servizi igienici e si accerterà che ogni operatore abbia cura della pulizia del posto loro assegnato.
Sarà all'insegna della legalità, poiché potrà operare solo chi è in regola con i pagamenti effettuati negli ultimi cinque anni.
Tuttavia, siamo consapevoli che non basta solo un regolamento per risolvere la problematica, e che l'attività amministrativa non si esaurisce solo con la stesura e l'approvazione di tale atto.
Adesso c'è bisogno che l'amministrazione faccia un ulteriore sforzo affinché queste regole siano rispettate e siano rispettati i luoghi e i diritti dei residenti.
Occorre una lotta aspra contro gli ambulanti abusivi, non solo per garantire le elementari regole della concorrenza commerciale, ma anche perché riteniamo che tale fenomeno sia stato una delle cause principali che ha determinato la protesta nei confronti di tutti gli operatori, mettendo in cattiva luce la maggior parte degli ambulanti che lavorano, e hanno lavorato, onestamente e nel rispetto dell'ambiente circostante.
Ovviamente non possiamo che ringraziare l'assessore Frasca Caccia per l'impegno profuso e per l'ottimo risultato ottenuto su una problematica che oramai si dilungava da diversi anni senza mai giungere ad una soluzione condivisa e soddisfacente per tutti.
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Modica
mercoledì 8 giugno 2011
martedì 24 maggio 2011
Tuteliamo tutto il territorio
Come partito democratico di Modica, esprimiamo piena soddisfazione per il rinnovato finanziamento dei fondi per Ragusa Ibla e per quello dell’aeroporto di Comiso votato quest’oggi dalla commissione bilancio dell’ARS.
Sicuramente si è rimediato in extremis a un torto che la comunità iblea aveva subito ed, allo stesso tempo, è stato dato uno schiaffo morale al governo nazionale per quanto riguarda i finanziamenti dei servizi aeroportuali.
Non vi è dubbio, che lo sviluppo economico dell’intera provincia passa anche attraverso la sinergia tra l’attrazione turistica del nostro barocco e i servizi pubblici e strumentali cui l’aeroporto deve essere parte integrante e principale.
Come è anche vero che deve essere tutto il territorio ibleo a formare un unico prodotto turistico se si vuole sopravvivere alla concorrenza delle altre realtà siciliane.
E’ per questo che, come partito democratico, riteniamo che uno sforzo maggiore deve essere fatto dall’assemblea regionale, e dai nostri parlamentari, per lavorare congiuntamente affinché anche gli altri centri storici iblei possano pregiarsi di tali finanziamenti e non lasciare disperdere il patrimonio artistico e culturale, non solo di Ragusa, ma di tutta la provincia.
Partito Democratico di Modica.
Sicuramente si è rimediato in extremis a un torto che la comunità iblea aveva subito ed, allo stesso tempo, è stato dato uno schiaffo morale al governo nazionale per quanto riguarda i finanziamenti dei servizi aeroportuali.
Non vi è dubbio, che lo sviluppo economico dell’intera provincia passa anche attraverso la sinergia tra l’attrazione turistica del nostro barocco e i servizi pubblici e strumentali cui l’aeroporto deve essere parte integrante e principale.
Come è anche vero che deve essere tutto il territorio ibleo a formare un unico prodotto turistico se si vuole sopravvivere alla concorrenza delle altre realtà siciliane.
E’ per questo che, come partito democratico, riteniamo che uno sforzo maggiore deve essere fatto dall’assemblea regionale, e dai nostri parlamentari, per lavorare congiuntamente affinché anche gli altri centri storici iblei possano pregiarsi di tali finanziamenti e non lasciare disperdere il patrimonio artistico e culturale, non solo di Ragusa, ma di tutta la provincia.
Partito Democratico di Modica.
martedì 17 maggio 2011
Lettera del sindaco al direttore di Corriere di Ragusa
Gentilissimo Direttore,
ho letto con grande attenzione il suo editoriale di cui mi ha voluto onorare a commento della mia lettera aperta sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’On. Minardo. Devo purtroppo farle notare che, travisando a piè pari il mio pensiero, non ne ha azzeccata una! Mi spiace deluderla ma ha sbagliato perfino la previsione che lei, immagino, considerava la più sicura e che certamente le stava più a cuore: che cioè mi sarei lagnato e arrabbiato, sentendomi perseguitato da lei.
Devo confessarle che fino a poco tempo fa, quando leggevo i suoi articoli, mi arrabbiavo veramente. Infatti, avendo una discreta stima di lei e della sua professionalità e dando sempre per scontata la buona fede di tutti, mi arrabbiavo non tanto delle critiche (per un Sindaco le critiche sono come il pane quotidiano ed anzi, spesso le persone che ti stimano di più sono quelle che fanno le critiche più severe e pertinenti) quanto perché intravedevo nei suoi giudizi una forzata distorsione dei fatti che mi irritava. Valga per tutti a mo’ di esempio, le feroci critiche a cui sottopose l’Amministrazione a seguito della bocciatura del Centro commerciale naturale della Sorda (“Solo Modica, in provincia, esclusa” recitava il titolo e poi giù una serie di strali e di deduzioni apocalittiche sullo sviluppo della città). Oggi che Modica ha avuto approvati quattro centri commerciali naturali, non dico che mi sarei aspettato che Lei si fosse stracciato da sé la tessera di giornalista, ma che almeno avesse scritto un articolo di riparazione e di scuse!
Ormai, quindi, non mi arrabbio più e confido al più nell’intelligenza dei lettori e dei cittadini.
Il sentimento, invece che ho provato “a pelle” mentre leggevo il suo editoriale è stato quasi di “paura”. Sì, ha letto bene, di paura! Infatti leggere in poche righe i seguenti giudizi: ipocrita, traditore, finto buonista, funambolo, fuori dal mondo, risultati discutibili, livelli imbarazzanti, tentativi piccini ecc. ecc , confesso che mette una certa soggezione e porta a chiederti in cosa stai sbagliando per meritarti giudizi così drastici e offensivi. A tal proposito, quando si tirano pietre così pesanti si abbia il coraggio poi di essere conseguenti fino in fondo, senza nascondere la mano. Infatti, che senso ha, dopo essersi espresso in tal modo dire “lei come persona è inattaccabile”. Forse non è molto sicuro che questi giudizi corrispondano realmente a quello che pensa la gente per cui, temendo di essere lei “fuori dal mondo”, cerca di ripararsi sotto l’ombrello del riconoscimento che io sia una brava persona? Per cortesia, almeno in questo sia coerente e abbia il coraggio di affermare che io sono non solo un pessimo sindaco ma anche la peggiore delle persone possibili! Ci risparmi questi bizantinismi. Io non ho mai conosciuto una persona, sia esso un sindaco o l’ultimo dei cittadini, che possa definirsi brava ed inattaccabile ed al contempo ipocrita, traditore, finto buonista, funambolo e chi più ne ha, più ne metta!
Ho letto il suo editoriale verso le 18,30 di domenica e dopo sono andato a Messa e poi alla processione della Madonna delle Grazie, ancora turbato dalle sue parole e chiedendomi: se per caso avesse ragione Lei e quelli che la pensano come Lei, che senso avrebbe fare tanti sacrifici per poi raggiungere risultati così scadenti e causare tanti danni alla tua Città? Le assicuro, infatti, che se mi convincessi di questo, non resisterei un istante alla tentazione di mollare tutto. Oltre a guadagnarci la città (a suo parere) , ci guadagnerei (a mio parere) soprattutto io, e a svariati livelli ( economico, di salute, di serenità, di responsabilità…). Tuttavia il senso di responsabilità (e non l’attaccamento alla poltrona come qualcuno, facendo indossare ad altri i propri abiti, dice sovente in modo qualunquistico) e la fedeltà all’impegno a cui i cittadini mi hanno chiamato mi obbligano a soppesare sempre con grande attenzione ogni mia decisione e ad ascoltare “tutte le campane”.
A Messa e durante la Processione mentre pensavo alle sue parole e a quelle di coloro che la pensano come Lei, ho infatti ascoltato con grande mia sorpresa altre “due campane” per me molto importanti. A Messa ho ascoltato la “campana” della Parola di Dio che alla seconda lettura così tra l’altro recitava “se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio” e ancora “oltraggiato non rispondeva con oltraggi e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia”. Queste parole mi hanno già un po’ consolato. Se hanno trattato così il legno verde, cosa ti puoi aspettare per il legno secco! Durante la Processione, poi, mentre seguivo il simulacro in preghiera e riflettevo sul senso del mio impegno, un giovane signore improvvisamente si avvicina e mi chiede: sig. Sindaco come va al Comune? Riusciamo a risollevarlo? Rispondo: ci stiamo provando! E lui: “Coraggio! Da quello che sento so che state facendo un buon lavoro. La gente ha molto fiducia in Lei e la stima molto” e mi dà una pacca sulla spalla. Sarà stata la coincidenza, sarà stato il contesto ma confesso che mi sono commosso!
Potrei concludere qui la mia replica poiché quanto detto basta per capire l’importanza che ho dato alle sue parole ma anche da dove mi viene la forza per non scoraggiarmi e per andare avanti.
Tuttavia, visto che all’inizio ho esordito dicendo che nella sua esegesi della mia lettera non ne ha azzeccata una, mi permetta di chiarire brevemente un altro aspetto: io non intendo “scaricare” nessuno. Anche perché non intendo stare al gioco di quelli come Lei che comunque sono pronti a criticarmi: se non “scarico” l’MPA per essere clemente e contraddittorio sulla questione morale, se “scarico” l’MPA per essere un “traditore” ed un opportunista. Anzi, in queste settimane pur avendomi molti (e non del mio partito) suggerito di cogliere l’occasione al volo per svincolarmi da un alleanza che alcuni hanno considerato sempre ingombrante e che io invece ho sempre difeso e considerato utile per la città, ho tenuto un profilo basso e al contrario sono intervenuto solo per ribadire l’opportunità e la volontà di continuare insieme nell’attività amministrativa. Solo ieri, dopo il rigetto della richiesta di revoca degli arresti domiciliari per l’On. Minardo, ho ritenuto improcrastinabile intervenire, non per scaricare qualcuno, ma per evidenziare tre cose :
1) siccome, per un fatto oggettivo indipendente dalla volontà mia o del Pd o dell’MPA, l’On. Minardo non potrà svolgere per un tempo ancora indefinito il suo ruolo di leader politico e di rappresentante istituzionale, è necessaria un’assunzione di responsabilità e uno scatto di maturità da parte della classe dirigente, in particolare dei partiti della coalizione e, in modo ancora più specifico, da parte degli amici dell’MPA;
2) siccome, per quanto importante sia il ruolo dell’On Minardo e l’impegno dallo stesso profuso a sostegno di questa esperienza amministrativa, tuttavia il capo dell’amministrazione eletto dai cittadini rimane Antonello Buscema, egli ha il diritto-dovere, in un momento difficile, di dire alla città che il Sindaco c’è, che la città continua ad essere in mani sicure e che ci sono tutte le condizioni, non ultima la compattezza della coalizione, per garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi programmatici (capisco che ciò contraddice chi in questi anni ha voluto malignamente interpretare il prezioso ruolo dell’on. Minardo per parlare malignamente di Giunta bicefala !)
3) siccome questa vicenda giudiziaria, cosi come altre riguardanti già autorevoli esponenti politici, tocca un punto sensibile nell’opinione pubblica, e cioè quello della questione morale, nell’attesa che l’On. Minardo possa dimostrare la sua estraneità alle accuse rivoltegli e possa tornare a svolgere pienamente il suo ruolo, senza esprimere anzitempo alcun giudizio di condanna anzi auspicando e confidando in un esito positivo, tuttavia appare opportuno sottolineare che l’Amministrazione nel suo complesso ( sindaco, assessori tutti, consiglieri comunali ) non ha nulla a che vedere con l’indagine della magistratura e, anche sotto questo punto di vista, mantiene la sua autorevolezza e credibilità per andare avanti.
Che queste tre sottolineature, tanto importanti quanto semplici ed essenziali, pacate nei toni e rispettose di tutti nei contenuti, possano dare spunto ad un’analisi così astiosa con giudizi tanto severi verso la mia persona e verso l’attività amministrativa di questa Giunta, sinceramente non riesco a capirlo. Probabilmente mi sfugge qualcosa che spero presto avrà la bontà di rivelarmi! Sono certo che mi aiuterà a capire di più e a svolgere meglio il mio ruolo di Sindaco, finchè avrò l’onore e l’onere di esserlo.
Cordiali saluti
Antonello Buscema
martedì 10 maggio 2011
Risposta alla Federazione della Sinistra
Le dichiarazioni rilasciate dalla Federazione della sinistra di Modica, sull'incompatibilità dei consiglieri riguardo all'adozione del piano regolatore e la conseguente richiesta di dimissioni, oltre ad essere alquante contraddittorie, nella parte in cui pretende l'approvazione dello strumento regolatore dagli stessi consiglieri, che a loro modo dire agiscono per interessi trasversali e personali, sono anche offensive nei confronti di chi, tutti i giorni, responsabilmente e con molta onestà cerca di onorare il mandato avuto dai propri elettori per amministrare tutti i settori della vita sociale ed economica della città, assumendosi anche oneri e rischi legati alle questioni debitorie dell'ente.
In molti casi, l'incompatibilità dei consiglieri è dovuta a sopravvenuti cambiamenti riguardanti la sfera patrimoniale personale o dei propri familiari. Non bisogna dimenticare, infatti, come la normativa specifica del settore sia alquanto generica, e per certi aspetti anche aleatoria, dal momento che i requisiti di compatibilità coinvolgono anche i parenti ed affini fino al quarto grado, così da rendere difficile e improbabile l'idoneità di tutti i soggetti preposti.
Semmai, è proprio il senso di responsabilità e la volontà che il Piano sia finalmente approvato, seppur da un commissario, che ha portato tutti ad una analisi attenta della propria posizione, onde evitare che l'atto e tutto l'iter procedurale fosse stato inficiato e reso inutile per la superficialità anche di un singolo consigliere.
L' amministrazione, rispettando gli impegni presi in campagna elettorale, ha avuto il merito di aggiornare e adeguare la parte normativa dello strumento urbanistico e portarlo in consiglio per l'approvazione. Ciò, a fronte delle varie e preclusive normative regionali che nel frattempo sono subentrate, e che sarebbero state certamente provvidenziali nel giustificare la mancata adozione.
Riguardo poi all'accusa delle varianti votate in consiglio che hanno "saccheggiato il verde agricolo", ricordo che la maggior parte ha riguardato atti del SUAP in aree dove già esistevano complessi produttivi destinati al commercio, e di riqualificazioni di aree vincolate da decenni senza alcun minimo indennizzo risarcitorio, peraltro, alcune imposte dal tribunale amministrativo, che hanno restituito giustamente il diritto reale ai loro legittimi proprietari.
E' alquanto inutile e superfluo rispondere poi alle accuse demagogiche sulla presunta soggezione manipolatoria dell'MPA sul PD poiché si rischierebbe di dibattere su fatti inesistenti ed immaginari.
La realtà è che un certo modo di fare politica, quello di stare sempre comunque e ovunque all'opposizione, contestando qualsiasi cosa si muova, anziché assumersi l'onere del governare, porta sicuramente il vantaggio di essere esenti da qualsiasi responsabilità politica e personale, ma non esclude certamente la colpa grave di tutta la sinistra che è quella di consegnare sistematicamente il governo delle città, e del paese intero, alle forze politiche avversarie.
il capogruppo consiliare del PD
Comunicato stampa - risposta alle opposizioni -
Prendiamo atto che oramai a Modica, seppur con comunicati identici, esistano svariate opposizioni, diverse tra loro ma uguali nella demagogia. Inutile ricordare la paternità di tante opere ed inaugurazioni di cui si è appropriato l’allora appena eletto sindaco nell’immediato dopo Ruta. Questo fa parte della dinamica politica e non potrebbe essere altrimenti. D’altronde sarebbe inopportuno e ridicolo, visto i doveri istituzionali, che un sindaco si sottraesse all’inaugurazione di un’opera solo per il fatto di non averne la paternità. Piuttosto, vorremmo che l’opposizione, tanto attenta nell’elencare i trofei della passata amministrazione, usasse lo stesso metro e la stessa coerenza quando in consiglio si votano gli svariati migliaia di euro di debiti fuori bilancio, assumendone la paternità e non, come sempre accade, sottraendosi sistematicamente alla loro responsabilità. Perlomeno, vorremmo che gli stessi meriti ci fossero rivolti anche quando ci addossiamo la responsabilità di prenderci carico della loro più grande opera in assoluto, quella del buco finanziario più elevato, in termini percentuali, d’Italia.
Il capogruppo consiliare del PD
Giorgio Zaccaria
Interrogazione sui lavori in corso nelle strade cittadine
I sottoscritti consiglieri comunali Giancarlo Poidomani e Giorgio Zaccaria, prendendo spunto dai lavori in corso tra l'intersezione della Via Finocchiaro Aprile e il Corso Vittorio Emanuele, chiedono all'amministrazione e all'assessore competente, quali sono i criteri di ripristino e di riassetto della sede stradale ai quali l'impresa deve attenersi terminati i suddetti lavori.
Ci accorgiamo, con rammarico, che non sempre le sedi stradali interessate da scavi e da lavori manutentivi svolti da imprese pubbliche o private, si risolvono poi con il ripristino della pavimentazione nelle stesse condizioni iniziali.
A conferma di ciò basta citare due strade come esempio per tutti, la Via Roma/Passogatta e la via Loreto Gallinara.
Quest'ultima, una delle poche vie con pavimentazione stradale fatta in tempi recenti, è stata in pochi anni deturpata e ridotta quasi alla stregua di una mulattiera, a causa dei numerosi interventi manutentivi ultimati poi con semplici, limitati ed antiestetici rattoppi.
Invitiamo, pertanto, l'amministrazione a dare mandato ai tecnici responsabili del settore, affinché l'esecuzione dei lavori che attualmente sono in corso nelle vie cittadine, tra i quali quelli di Corso Vittorio Emanuele, siano ultimati nel rispetto delle normative vigenti e in modo da ripristinare i luoghi nello stato iniziale in cui si trovavano.
Modica, 09/05/2011
I consiglieri comunali
Giancarlo Poidomani
Giorgio Zaccaria
Ci accorgiamo, con rammarico, che non sempre le sedi stradali interessate da scavi e da lavori manutentivi svolti da imprese pubbliche o private, si risolvono poi con il ripristino della pavimentazione nelle stesse condizioni iniziali.
A conferma di ciò basta citare due strade come esempio per tutti, la Via Roma/Passogatta e la via Loreto Gallinara.
Quest'ultima, una delle poche vie con pavimentazione stradale fatta in tempi recenti, è stata in pochi anni deturpata e ridotta quasi alla stregua di una mulattiera, a causa dei numerosi interventi manutentivi ultimati poi con semplici, limitati ed antiestetici rattoppi.
Invitiamo, pertanto, l'amministrazione a dare mandato ai tecnici responsabili del settore, affinché l'esecuzione dei lavori che attualmente sono in corso nelle vie cittadine, tra i quali quelli di Corso Vittorio Emanuele, siano ultimati nel rispetto delle normative vigenti e in modo da ripristinare i luoghi nello stato iniziale in cui si trovavano.
Modica, 09/05/2011
I consiglieri comunali
Giancarlo Poidomani
Giorgio Zaccaria
venerdì 18 febbraio 2011
Costruzione Vignazza
Giorno 14 febbraio, presso il salone della Chiesa Madonna della Catena, si è tenuto un incontro tra l’amministrazione comunale e i residenti del quartiere per discutere della problematica relativa alla costruzione di un edificio abitativo in contrada Vignazza. Erano presenti il sindaco Antonello Buscema, l’assessore all’urbanistica Giovanni Giurdanella, l’assessore Giovanni Spadaro, il responsabile del settore urbanistico ing. Carmelo Denaro con il geom. Gerratana, i consiglieri comunali Nigro, Migliore, D’urso, Poidomani, il sottoscritto e una folta rappresentanza dei residenti del quartiere. L’incontro è stato molto proficuo poiché è stato utile per chiarire alcuni aspetti tecnico/legali, e per spiegare le ragioni per le quali il settore tecnico urbanistico non ha potuto negare la concessione edilizia. A tal proposito, è utile ricordare che sotto l’aspetto di legittimità tale permesso a costruire è corredato da tutti i pareri previsti della legge. È stato spiegato ai residenti presenti alla riunione, che a cospetto del parere favorevole del Genio Civile riguardo la sicurezza idrogeologica, a quello della sovraintendenza per l’aspetto paesistico e ambientale, l’ente amministrativo non poteva non autorizzare una costruzione in una zona che, oltretutto, il piano regolatore vigente prevede come edificabile, senza violare il legittimo diritto alla proprietà dell’impresa costruttrice e senza soccombere a sanzioni che, un eventuale ricorso all’autorità giudiziaria, sarebbero state sentenziate. Pur tuttavia, aldilà degli aspetti puramente tecnico-legali, non vi è dubbio che siano apparsi comprensibili e condivisibili le preoccupazioni dei residenti, e dei cittadini in generale, riguardo l’impatto ambientale che tale costruzione determina, sia sotto il profilo paesistico e storico del quartiere che su quello della vivibilità dei palazzi adiacenti. A tal proposito, gli interventi dei presenti sono stati di protesta ma anche propositivi. Il sindaco Buscema, da parte sua e nel suo intervento, ha informato l’assemblea che nei giorni precedenti si era già attivato per contattare l’impresa costruttrice e fissare un incontro per avanzare una proposta di edilizia compensativa e perequativa, così da consentire all’ente comunale di acquisire l’area e disporla per la pubblica utilità. In Attesa di tali riscontri, cui tutti auspichiamo siano positivi ma che, ricordiamo, dipendono dalla disponibilità dell’impresa la quale esercita un inviolabile diritto alla proprietà privata, mi preme ringraziare tutti gli intervenuti, in particolare i residenti, che hanno permesso un incontro civile sereno e costruttivo, con la speranza che ciò abbia contribuito a trovare una soluzione valida e vantaggiosa per tutti i vari contendenti.
Giorgio Zaccaria
Consigliere comunale del PD di Modica
mercoledì 26 gennaio 2011
Riordino mercati rionali
A seguito della conferenza di servizio tenutasi a palazzo San Domenico presso l’assessorato allo Sviluppo Economico e dell’ordinanza del 20 gennaio che prevede il trasferimento del mercato di Viale Manzoni di Modica Alta nel piazzale Caitina, si comincia a concretizzare e porre una soluzione definitiva alla questione dei mercati rionali. Mi congratulo con l’assessore Frasca Caccia per l’impegno e l’attenzione che ha profuso in questi mesi non privi di momenti critici e di difficoltà. Le tante riunioni che si sono succedute, hanno avuto il merito di prospettare e analizzare varie alternative e determinare alla fine quella più consona e soddisfacente per tutti. Finalmente, siamo in dirittura d’arrivo per la reimpostazione e il riordino del mercato di contrada Caitina che, però, non dimentichiamo deve essere supportato da un efficiente controllo della legalità onde garantire la corretta concorrenza ed estirpare il fenomeno dell’abusivismo. Stessa cosa può dirsi per quello di Modica alta. Da decenni si è cercato di dare una sistemazione definitiva senza che nessuna amministrazione vi sia mai riuscita. La nuova impostazione che verrà data, quella di istituire un mercato nuovo ma più piccolo e a dimensione del quartiere che lo ospita, avrà il merito di poter garantire un’idonea viabilità per i mezzi di soccorso e una predisposizione adeguata dei servizi igienici pubblici. Ovviamente, considerata l’importanza in termini lavorativi e occupazionali che tale mercato rappresenta per gli addetti ai lavori, e il fatto che comunque rappresenta un momento aggregativo e di vivacità del quartiere, sempre più carente di attività commerciali, auspico che gli atti, una volta trasmessi al consiglio comunale, siano discussi e approvati definitivamente in tempi celeri e certi.
Giorgio Zaccaria
Consigliere comunale del PD di Modica
lunedì 24 gennaio 2011
Solidarietà del PD al mensile "il Clandestino"
Com’è ormai consuetudine nel nostro paese, e lo dimostrano anche le cronache nazionali, si tende a sminuire o a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle responsabilità di chi racconta i fatti e sul come questi sono riportati o procurati, piuttosto che spiegare e giustificare il misfatto stesso e biasimare i loro autori. La libertà di stampa è un principio fondamentale della nostra costituzione ed è una condizione necessaria perché un paese possa definirsi libero e democratico. Il partito democratico di Modica nel rimanere indignato dal degrado in cui versa una parte di una struttura pubblica pagata con i soldi dei cittadini e, soprattutto, dall'assoluta carenza di controlli che possano impedire ad eventuali malintenzionati di accedere a zone che erogano servizi vitali per il regolare funzionamento dell'ospedale, esprime disappunto anche sulla querela che l’ente sanitario ha avanzato nei confronti del giornale “il Clandestino” che ha denunciato tale scempio e noncuranza. Tale strumento giuridico, oggi è diventato una prassi costante per intimorire chi tenta giornalmente di fare il proprio dovere portando alla luce i misfatti e le inefficienze del sistema pubblico in generale. Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà al mensile di informazione “Il Clandestino”, auspichiamo che i promotori di tale querela non usino il denaro pubblico per far valere le proprie prerogative davanti agli organi giudiziari. Non vorremmo poter dire, come cittadini e come partito, che oltre al danno dovremmo subire anche la beffa.
PD Modica
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