mercoledì 30 dicembre 2009

Solidarietà al presidente del consiglio comunale di Modica


Esprimo piena solidarietà al presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo, per l'indegno attacco verbale subito da un consigliere dell'opposizione, che ha avuto come epilogo le sue dimissioni da presidente del civico consesso. L'offesa, perpetrata in modo indecoroso, oltre ad avere inciso sulla onorabilità della persona e del professionista, ha avuto nocumento verso l'organo istituzionale che, nel suo insieme, è massima espressione della città di Modica.

Giorgio Zaccaria

martedì 29 dicembre 2009

Comunicato stampa PD


Il Partito Democratico di Modica esprime solidarietà nei confronti del presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo, oggetto di una vergognosa aggressione verbale da parte del consigliere Gerratana, il quale, ancora una volta, ha offeso la seconda carica istituzionale del comune di Modica e quindi l'intero civico consesso e i cittadini da questo rappresentati.
Il PD rinnova la propria fiducia nei confronti del consigliere Garofalo e lo invita a ritornare sui propri passi e ad accettare di essere riconfermato nella carica.
Per il futuro, comunque, il PD auspica uno svolgimento dei lavori consiliari nel pieno rispetto del regolamento, onde evitare il ripetersi di comportamenti indecorosi per un civico consesso che deve rappresentare degnamente la città di Modica.

il Partito Democratico

Comunicato stampa


Nei giorni scorsi il gruppo consiliare del Partito democratico rappresentato dai consiglieri Giovanni Spadaro, Giorgio Zaccaria e Carmelo Cerruto ha effettuato un incontro con i residenti e gli operatori commerciali di via Resistenza Partigiana. Nel corso dell’incontro i suddetti operatori e residenti hanno espresso le forti necessità di un cambiamento negli assetti relativi alla viabilità di Via Resistenza Partigiana. In particolare hanno precisato la necessità dell’abolizione del senso unico di marcia nel primo tratto di via Resistenza Partigiana che va da piazza Libertà all’ospedale Maggiore. Per effetto dell’attuale senso unico limitato alla sola direzione di discesa chiunque deve raggiungere la Via resistenza Partigiana deve necessariamente percorrere la Via Sacro Cuore e risalire la via Aldo Moro o girare dalla ex SS115. Ciò ha fortemente aumentato il carico di traffico nelle arterie di via Sacro Cuore, di via Aldo moro e di Via Risorgimento e compromesso il facile raggiungimento delle residenze di Via Resistenza Partigiana; a ciò si aggiunge che le piccole attività commerciali risultano penalizzate rispetto a quelle di Via Sacro Cuore o di Via Risorgimento.
Il gruppo consiliare del PD ha espresso la propria volontà di eseguire un veloce approfondimento della problematica al fine di poter trovare una soluzione soddisfacente in accordo con il dirigente del settore e dell’assessore alla viabilità.
Modica 28/12/2009

I consiglieri comunali
del Partito democratico

venerdì 20 novembre 2009

Chi è Peppino Impastato?


Peppino Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo).
Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L'idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi, partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.
Nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1977 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell'aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici.
Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale.[1]
Stampa, forze dell'ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l'attentatore sarebbe rimasto vittima e di suicidio dopo la scoperta di una lettera scritta in realtà molti mesi prima. L'uccisione, avvenuta in piena notte, riuscì a passare la mattina seguente quasi inosservata poiché proprio in quelle ore veniva "restituito" il corpo del presidente della DC Aldo Moro in via Caetani a Roma.

Grazie all'attività del fratello Giovanni e della madre Felicia Bartolotta Impastato, che rompono pubblicamente con la parentela mafiosa, dei compagni di militanza e del Centro siciliano di documentazione[2] di Palermo, nato nel 1977 e che nel 1980 si sarebbe intitolato proprio a Giuseppe Impastato, viene individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l'inchiesta giudiziaria.
Il 9 maggio del 1979, il Centro siciliano di documentazione organizza, con Democrazia Proletaria, la prima manifestazione nazionale contro la mafia della storia d'Italia, a cui parteciparono 2000 persone provenienti da tutto il paese.
Nel maggio del 1984 l'Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, sulla base delle indicazioni del Consigliere istruttore Rocco Chinnici, che aveva avviato il lavoro del primo pool antimafia ed era stato assassinato nel luglio del 1983, emette una sentenza, firmata dal Consigliere Istruttore Antonino Caponnetto, in cui si riconosce la matrice mafiosa del delitto, attribuito però ad ignoti.
Il Centro Impastato pubblica nel 1986 la storia di vita della madre di Giuseppe Impastato, nel volume La mafia in casa mia, e il dossier Notissimi ignoti, indicando come mandante del delitto il boss Gaetano Badalamenti, nel frattempo condannato a 45 anni di reclusione per traffico di droga dalla Corte di New York, nel processo alla Pizza connection.
Nel gennaio 1988, il Tribunale di Palermo invia una comunicazione giudiziaria a Badalamenti. Nel maggio del 1992 lo stesso tribunale decide l'archiviazione del caso Impastato, ribadendo la matrice mafiosa del delitto, ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei corleonesi.
Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presenta un'istanza per la riapertura dell'inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, chiedendo che venga interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi. Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentano un esposto in cui chiedono di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto.
Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Palazzolo, che indica in Badalamenti il mandante dell'omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo, l'inchiesta viene formalmente riaperta. Nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. Il 10 marzo 1999 si svolge l'udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti viene stralciata.
I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l'Ordine dei giornalisti chiedono di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta. Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinuncia all'udienza preliminare e chiede il giudizio immediato.
Nell'udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiede che si proceda con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà con il rito normale e in video-conferenza. Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vengono respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell'Ordine dei giornalisti.
Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e il 6 dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini. Nella commissione si rendono note le posizioni favorevoli all'ipotesi dell'attentato terroristico poste in essere dai seguenti militari dell'arma: il Maggiore Tito Baldo Honorati; il maggiore Antonio Subranni; il maresciallo Alfonso Travali.[3]
Il 5 marzo 2001 la Corte d'assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a trent'anni di reclusione. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all'ergastolo.

Richiesta al sindaco di Modica


Al Sindaco del Comune di Modica
E pc agli organi di informazione

Oggetto: richiesta intitolazione di una strada cittadina a Peppino Impastato.

Gentile sig. Sindaco,
come ormai molti sanno, il 9 maggio del 1978 rappresenta una data di svolta della storia politica italiana non solo perché si tratta del giorno dell'omicidio di Aldo Moro, ma anche di quello della morte di Peppino Impastato.
La figura di Impastato riveste infatti un grande valore simbolico per l'Italia e in particolare per la nostra terra. Questo giovane militante della sinistra muore infatti per una serie di motivi che non possono ancor oggi non destare la nostra attenzione e la nostra coscienza civile.
            Il primo: Impastato muore perché sceglie di contrapporsi alla mafia e anzitutto alla mentalità mafiosa, con un coraggio e una determinazione allora incompresi: egli capì che la mafia è certo un'organizzazione criminale dedita all'illecito profitto, ma essa è anche un modo di essere e di pensare che avvelena le coscienze, contamina la politica, pervade la società e le rende ottuse e insensibili al senso della libertà e della dignità dei cittadini.
Il secondo: Impastato muore perché sa che a fondamento della democrazia si situa la libertà di stampa, di informazione, di dibattito e di critica; muore da giornalista di una radio 'libera', che con mezzi risibili e in un ambiente ostile come quello di Cinisi, dominato dai Badalamenti, combatte una battaglia di libertà.
Il terzo: Impastato muore perché si rende conto che l'unico vero motore possibile del cambiamento sociale, della liberazione della Sicilia e dell'Italia dalla mafia e da tutte le mafie, è rappresentato dalla testimonianza, dalla scelta coraggiosa dei cittadini di opporsi ad ogni forma di potere antidemocratico, corruttore e violento; muore cioè perché capisce che non ha senso continuare a chiamare in causa le colpe dei politici e del palazzo se non si esce dal qualunquismo e non si dà voce e dignità alla cittadinanza, alle donne e agli uomini della nostra terra e della nostra nazione, rendendoli protagonisti di una mutazione antropologica.
Per questi motivi, siamo convinti che l'opera e la figura di Peppino Impastato debbano rimanere nella memoria viva della nostra e delle future generazione, come monito e come esortazione, come segno di speranza.
Facendo seguito ad una proposta già avanzata nel 2007 dal Movimento Studentesco Modicano, ed ufficialmente presentata data 3/12/2008 a codesta amministrazione i sottoscritti Consiglieri Comunali Migliore Giovanni, Mandolfo Diego, Cerruto Antonino, Zaccaria Giorgio, Cerruto Carmelo chiedono che il Comune di Modica intitoli a Peppino Impastato la nuova bretella di collegamento tra Via Risorgimento e Via San Giuliano.

Si allega alla presente alcuni riferimenti bibliografici della figura di Peppino Impastato.

Modica, 18/11/2009



sabato 7 novembre 2009

Comunicato stampa gruppo consiliare PD



Ecco ancora una volta venir fuori le contraddizioni di una componente politica, come quella del PDL, dove "Fede" e malafede coesistono e convivono amorevolmente. Contraddizioni mostrate anche in ambito nazionale, con comportamenti non del tutto consoni ai canoni cristiano cattolici cui professano appartenere. Che dire poi del loro grande alleato Bossi, che annualmente si dedica ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Per non parlare delle leggi razziali contro l’immigrazione clandestina, dove il “Prossimo”, tanto invocato nel vangelo di Gesù, viene giornalmente calpestato con i respingimenti alle frontiere e consegnato ai lager libici, o ai fondali marittimi, con buona pace dei diritti umani e cristiani.


“Siamo fieri della nostra fede e non intendiamo tacerla, rinnegarla o toglierla dai muri”, questo è quanto recita il comunicato del PDL. Dovreste essere fieri anche della vostra malafede. Al consiglio comunale, è stato proposto un ordine del giorno in opposizione ad una sentenza, emessa dalla Corte europea, ritenuta contraria alle nostre tradizioni cristiane. È chiaro e palese, che l’argomento implica questioni religiose che afferiscono alla sfera personale di ognuno di noi. Ed è proprio a questo principio che si è ispirato il gruppo consiliare del partito democratico, lasciando ad ognuno la libertà di votare secondo coscienza e proprie convinzioni personali, che spesso trascendono anche dalla fede stessa, senza dare alcun significato politico all’argomento. Sicuramente era impensabile che i nostri amici del PDL, portatori sani dei principi cattolici cristiani, avessero ordito una trappola politica, usando l’arma dei valori religiosi, al solo scopo di attaccare la coalizione di maggioranza, additandole presunte divisioni interne. Ancora una volta, come consuetudine, non hanno potuto resistere alla tentazione, ormai secolare, di strumentalizzare il Crocefisso per mere ragioni politiche.

Il gruppo consiliare del PD di Modica

giovedì 29 ottobre 2009

In relazione all'articolo apparso su RTM

Ancora una volta si celebra l’inno all’ipocrisia al solo scopo di screditare persone  per fini strumentali alla politica che alla città. È già da qualche tempo che l’opposizione si concentra con attacchi indiscriminati verso i singoli assessori o consiglieri comunali, certe volte con argomentazioni privi di fondamento, anziché confrontarsi con i contenuti e propiziare proposte valide per il bene della nostra comunità. Portare in consiglio una proposta di variante al piano regolatore con la propria firma, è un atto che magari può essere  inopportuno sul piano politico, ma certamente non lo è  su quello della trasparenza e della correttezza professionale, specie se tale atto, come quello approvato, ha seguito lo stesso iter procedurale di tutti gli altri. Magari alcuni consiglieri dell’opposizione avrebbero preferito che a firmare, come è sempre stato fatto, fosse stato un prestanome, così da salvare la forma e sentirsi tutti moralmente a posto. Ma è quest’ultima ipotesi che invece, presenta i requisiti di inganno e di mancata trasparenza verso i cittadini e i professionisti del settore, poiché pur essendo corretto sul piano formale non lo è su quello sostanziale.
Concentrare l’attenzione su argomenti che portano a screditare le persone, serve a distogliere l’obiettivo sui problemi veri che la città sta attraversando. Ma ciò è politicamente comprensibile, poiché poi si dovrebbe spiegare come sono stati generati tali problemi, e questo, come appare ovvio, non sarebbe politicamente conveniente.
Infine, chiudere gli occhi sull’enorme conflitto di interessi di Berlusconi, pur essendo opposizione a livello nazionale, pagandone il prezzo anche in termini reali con l’oscuramento mediatico dell’UDC, per argomentare una propria tesi a livello locale, è qualcosa di eccezionale che va oltre le ragioni partitiche, ma che trova spiegazione solo nell’egocentrismo politico di chi la propone.   

Consiglio comunale del 27 ottobre

Approvare quattro varianti al PRG e la modifica delle competenze della commissione edilizia. Consiglio sciolto per mancanza del numero legale Quattro punti approvati, variazioni al PRG per insediamenti produttivi attraverso lo sportello unico e la modifica del regolamento edilizio della commissione edilizia di cui vengono compresse le competenze al fine di rendere più snello l’iter del rilascio del parere consuntivo per il rilascio, da parte del dirigente, delle concessioni edilizie. Presenti 17 consiglieri il consiglio si riapre con il punto relativo all’approvazione in variante al PRG ditta Tigram, punto per il quale il civico consesso ieri sera era stato rinviato. La maggioranza rimane sola in aula atteso che l’opposizione, tranne il consigliere Nino Gerratana, esce per far venire meno il numero legale. Il capogruppo di Nuova Prospettiva Nino Cerruto apre il dibattito con una serie di richieste di chiarimenti al dirigente del settore urbanistica nel mentre Gerratana in precedenza aveva invocato la verifica del numero legale. Ma il dibattito continua non essendo entrati in fase di votazione sul punto, come sostiene il presidente della pubblica assise. Gerratana richiede la verifica del numero legale che viene eseguita. Dodici i presenti e quindi la seduta prosegue. Si riprende con gli interventi con il consigliere Carmelo Cerruto che dichiara il voto favorevole al punto e chiede chiarimenti al capo settore in ordine alla specifica destinazione del fondo in cui sorgerà l’immobile; un immobile che sorgerà nel cuore del centro commerciale. Il consigliere Salvator Avola del Pd dichiara che la maggioranza sostiene questo progetto. Appena la maggioranza raggiunge il quorum per garantire la validità della seduta l’opposizione rientra in aula. Il capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso sostiene che il centro destra intende sacrificare l’aspettativa di un cittadino per motivi politici. Giudica erroneo quello che è successo. Per sostenere il conflitto di interesse ci vogliono i numeri. La condotta dell’assessore Scifo in questione non presenta ragioni di incompatibilità e di inopportunità. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro giudica stranissimo questo consiglio comunale. Si chiede, rispetto all’intervento del consigliere Scarso, non ritiene che nessuno vuole sbarrare la strada al cittadino che intende realizzare un’opera. Si vuole sapere chi è che contrasta questo disegno. Ribadisce che non c’è niente di personale nei confronti dell’assessore Scifo ma si tratta di un fatto di opportunità: quella di stasera non è una scelta tecnica ma bensì politica. Ribadisce che non lo hanno soddisfatto le dichiarazione del dirigente e del Sindaco in ordine alle ragioni addotte sulla incompatibilità dell’assessore Scifo nella fattispecie. Il consigliere Tato Cavallino rileva che in questa fattispecie il Presidente del Consiglio comunale non è stato bipartisan nel senso che in sede di votazione si è aperto il dibattito. Gli risulta strano questo perché il Presidente è rispettoso delle regole anche se in questo caso si comprende il suo atteggiamento anche se non si condivide. Al Sindaco rileva che il suo comportamento politico non è stato onesto perché aveva dichiarato che bastava una sola firma dell’ing. Scifo sulla pratica e avrebbe ritirato l’atto. Ma così non è andata. Il Presidente del Consiglio Comunale ritiene che se è stato commesso qualche errore chiede scusa; ma ritiene che avrebbe bisogno della collaborazione di tutti per rendere più facile e più produttiva la gestione del civico consesso. Il consigliere del Pdl Michele D’Urso ritiene che non c’è bisogno di scuse perché non c’è malafede ma si commettono errori. La maggioranza ha commesso un errore politico quando ieri è scomparsa dall’aula per consentire il rinvio del punto posto a rischio. Nessun richiamo alla deontologia perché chi ha i numeri, cioè la maggioranza, deve garantire le votazioni. Oggi è successo un fatto grave, senza richiesta di scuse, ma l’errore è stato fatto. E’ caduta nel vuoto la richiesta di verifica del numero legale quando la maggioranza non aveva i numeri e si fatto quando c’erano. Non si possono fare dichiarazioni di voto che sono invece dibattiti. Al vice presidente del consiglio comunale Avola non può fare una dichiarazione di voto quando un altro consigliere dello stesso gruppo li ha già fatti. Ciò è servito a raggiungere il numero legale. Denunceremo il metodo e annuncia il voto contrario. Rispetto alle varianti attendiamo lo sviluppo ordinato della Città e non per votare varianti. Propone l’immediata discussione sulla variante del PRG. Il consigliere Giuseppe Minardo dell’Udc dichiara la sua difficoltà sulla conduzione dei lavori: la bontà del Presidente non paga e ricorda la regola dell’intervento di più di un componete di un gruppo eccezion fatta per posizione diversa. Bisogna applicare il regolamento in modo rigoroso. Il consigliere di Modica in prima piano Michele Colombo annuncia il voto negativo perché contro le varianti perché non aiuta a portare il consiglio il PRG. Al voto la delibera della variante Ditta Trigam viene approvata con 11 voti a favore e nove contrati e un astenuto Si passa al punto relativo all’approvazione della variante al PRG della ditta Incatasciato, in contrada Cisterna Salemi in zona E3 con tremila metri cubi. Ai voti la delibera della variante, Ditta Incatasciato, viene approvata con 11 voti a favore e 5 astenuti. Si passa al punto relativo alla variante al PRG ditta Sammito Si tratta anche di una media struttura di vendita adibita a punto commerciale vicino alla zona artigianale nella parte nord senza però incidere sulla espansione di quest’ultima con 3.550 metri quadrati. Il capogruppo dell’ Udc Paolo Nigro chiede se l’amministrazione quando sono stati approvati questi progetti si è mai pensato nel limite del possibile se la richiesta di una coniugazione della realizzazione di un’opera e quella di un micro intervento a beneficio dei cittadini possa essere possibile. Non gli pare che su questo ci sia stata traccia. Il dirigente sostiene che l’atto non inficia l’ampliamento della zona D ma si dovrebbe pensare ad un atto di urbanistica negoziata a favore della collettività. L’Assessore all’urbanistica Elio Scifo sostiene che le varianti sono medie strutture di vendita. Tutte queste varianti hanno però consentito ai propri atri di lasciare fasce di area a disposizione della collettività. Anche su questo progetto il proprietario lascia un’area a beneficio del Comune per allargare una strada. Quindi c’è sempre un vantaggio. Queste strutture di vendita consentiranno una ricaduta in termini occupazionali L’urbanistica negoziata è un riferimento certo, inserendolo nel regolamento urbanistico, nella nuova variante al PRG. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro si ritiene insoddisfatto della risposta dell’assessore Scifo. La ragione è legata al PRG per quale si dichiara pronto a discuterlo ma si è impantanato. Questo è il risultato quindi e le parole dell’assessore si spiegano da sole. Insoddisfacente l’atteggiamento assunto dalla maggioranza rispetto alle proposte formulate dall’opposizione in ordine alla questione della negoziazione urbanistica. E dichiara l’astensione del gruppo. Il capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso dichiara il voto favorevole al punto così come il PD per bocca del capogruppo Giovanni Spadaro. Ai voti la delibera viene approvata a maggioranza con 11 voti a favore e 4 astenuti. Viene anticipato il punto relativo alla modifica di tre articoli della commissione edilizia. L’Assessore Elio Scifo relaziona per l’amministrazione. Ritiene la necessità di accelerare l’iter del rilascio delle concessioni a beneficio del cittadino e dell’erario . Bisogna accorciare i tempi di rilascio della pratica che rimane 40 giorni in commissione e atteso che oggi il parere viene rilasciato dal dirigente e non dall’assessore pro tempore. L’amministrazione intende intervenire sulle competenze della commissione edilizia riducendole; la commissione deve riunirsi solo su richiesta del dirigente e per le materie che rimangono di competenza. L’obiettivo è quello di snellire l’iter burocratico. Il capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata ritiene che la commissione edilizia da una consulenza al parere già emesso dal dirigente. Si tratta di un passaggio in più. Ritiene opportuno che venga abolita la commissione edilizia in quanto ormai svuotata di contenuto. Annuncia l’astensione del voto per queste ragioni. Il capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso si trova d’accordo con le posizioni del consigliere Cannata in quanto la commissione edilizia da parere consuntivo, non incide sulla commissione urbanistica; insomma si occupa di competenze superflue. Il consigliere Carmelo Cerruto del Pd presidente della commissione urbanistica ritiene importante approvare le modifiche senza cambiare le funzioni della commissione edilizia; se ne riparlerà dopo l’approvazione del Piano Regolatore. Il consigliere di Idea di Centro Giovanni Migliore si ritiene d’accordo con il consigliere Scarso. Nel bilancio dello scorso anno c’erano in bilancio somme per 57 240 euro mila euro; quest’anno sono a zero. La commissione molte volte non si riunisce per mancanza del numero legale. La commissione rimanga in vita solo per lo studio del PRG, per il resto gli toglierebbe le altre competenze per snellire l’iter del rilascio delle concessioni. Il segretario generale dichiara che l’abolizione della commissione non è possibile. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ritiene che l’amministrazione ha memoria corta e ricorda che fu il consiglio comunale tutto in un’apposita seduta volle la commissione edilizia . Il civico consesso invio alla Regione una serie di richiesta di pareri in ordine alla sua istituzione e su questo si regolò. Oggi si chiede di cambiare le mansioni della commissione che peraltro ha difficoltà a riunirsi l’amministrazione non ha proceduto a surrogare chi è passato a miglior vita. La commissione non ha avuto mai il suo plenum. L’Assessore non si è premurato a verificare se la commissione ritarda l’iter delle pratiche con un incontro con il Presidente. Il ritardo del rilascio delle concessioni è dovuto all’atavica insufficienza del personale nel settore urbanistica. Questo è il vero problema: mancano gli istruttori tecnici. Chiede l’elenco delle pratiche che hanno i termini scaduti e non vanno in commissione. Il concetto è quello di sbloccare le pratiche. Si chiede se è il caso allora di approvare queste modifiche e chiede risposte ai rilievi che attende dall’amministrazione. Il consigliere Carmelo Cerruto precisa che il voto della sinistra sull’istituzione della commissione edilizia fu favorevole solo e limitatamente al parere che avrebbe dato al PRG allora pronto per andare in consiglio. La convocazione poi della commissione edilizia è apparsa vana in quanto strumento di indirizzo politico, quello della precedente maggioranza. Per tale ragione la commissione urbanistica ha invitato solo il dirigente. Il consigliere Tato Cavallino ritiene che non bisogna innescare meccanismi che si rifanno a vecchie maggioranze e che l’attuale vorrebbe smembrare. Non è il caso. Ritiene che la commissione edilizia non ritardi le pratiche e che bisognava comunque sentirla in ordine alla modifiche che si vogliono attuare. Superfluo svuotarla di contenuti. L’Assessore Elio Scifo rileva che i componenti della commissione potevano esser cambiati e non è stato fatto; ci sono però pratiche osservate dai componenti della commissione e altre da nessuno sino al silenzio assenso che matura dopo 40 giorni. Il dirigente illustra le motivazioni per le quali ha proposto le modifiche del regolamento che si basa sulla non essenzialità del parere su alcuni tipi di progetti. Bisogna specializzare l’attività della commissione edilizia ovvero l’urbanistica di largo respiro. Dopo una sospensione per un confronto tra i gruppi consiliari che produce un emendamento in ordine alle competenze della commissione edilizia che così è stato scritto: “La commissione da parere al dirigente su PRG, regolamenti urbanistici edilizia e ambientali nonché su fattispecie espressamente previste dalla legge”. Nelle dichiarazioni di voto l capogruppo di nuova prospettiva Nino Cerruto vota a favore, quello dei popolari Salvatore Cannata si astiene in quanto si è definita una competenza di un organo che lui abolirebbe. L’emendamento viene approvato a maggioranza con 14 favorevoli , 2 contrari e un astenuto L’Udc annuncia il voto contrario sulla delibera che come del resto ha fatto sull’emendamento perché le richieste formulare all’amministrazione pur prendendo atto che ci sono state risposte sui rilievi che però non soddisfano e non state utili a chiarirci le idee. Non ha senso svuotare di contenuti la commissione: Questa c’è o non c’è. Atteso che il dirigente vuole modulare l’attività dell’ufficio urbanistico sulla scorta di leggi nazionali che si applicano anche in Sicilia esige coerenza nel senso che il testo unico enti locali acclara, nella fattispecie, la palese incompatibilità dell’assessore Scifo nel ruolo di professionista nella qualità. La delibera nel suo complesso viene approvato a maggioranza con 12 voti favorevoli, due contrari e tre astenuti. La seduta del consiglio a questo punto, mancando il numero legale, la maggioranza era già fuori dall’aula, viene sciolta. Modica lì 27 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

Consiglio comunale del 26 ottobre

Ancora la gestione RSU al centro del dibattito. Consiglio rinviato a domani sera ( stasera) La seduta del consiglio comunale si è caratterizzata per una comunicazione del consigliere del Pdl Nino Gerratana avendo ad oggetto la vicenda dell’appalto RSU in Città. Il civico consesso nei fatti ha affrontato solo questo argomento ed è stato rinviato a domani sera (stasera per chi legge), perché seduta di sessione. Il rinvio è stato determinato per la mancanza del numero legale, i consiglieri di maggioranza avevano lasciato l’aula mentre era in discussione il punto relativo ad una variante del PRG sulla quale il dirigente si era riservato un approfondimento, sulla scorta delle osservazioni del capogruppo dell’Udc Paolo Nigro, in quanto gli atti sono stati siglati, come tecnico, dall’ing. Elio Scifo attuale assessore all’urbanistica ma titolare della pratica in oggetto molto prima della sua nomina. Presenti 27 consiglieri il consiglio comunale si apre con una comunicazione del consigliere del PDL Nino Gerratana all’amministrazione in riferimento all’appalto dei RSU in città. Aveva chiesto al Sindaco in data 25 maggio le informazioni sul nuovo appalto; la risposta era stata vivace e offensiva nei suoi confronti. Ciò che il Sindaco aveva scritto in replica non risultava vero. L’amministrazione prosegui, malgrado le riserve poste dal consigliere, nelle procedure d’appalto. Il dirigente del settore comunicava intanto che il contratto con la ditta Busso era stato risolto. Il 23 settembre il Sindaco da mandato al dirigente di espletare una manifestazione di interesse: una ditta con ordinanza assume la gestione dell’appalto. Il Presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo constatato che il consigliere Gerratana ha superato il tempo dell’intervento gli toglie la parola . Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano denuncia che non vengono prese in considerazione le comunicazione scritte in ordine al consiglio aperto sulla Tarsu e non si da la possibilità di terminare la comunicazione del consigliere Gerratana. Il consigliere del Pdl Tato Cavallino propone di bypassare il regolamento sui tempi di intervento atteso la valenza dell’argomento in discussione. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ritiene che l’argomento dovrebbe interessare tutti e che aveva presentato un interrogazione urgente sul servizio RSU; la situazione adesso è mutata. Il consiglio è sovrano e quindi chiede formalmente che il Sindaco faccia chiarezza su alcune questioni legate alla nuova gestione. Ritiene che sia opportuno parlare dell’affidamento del servizio che l’amministrazione ha fatto. E’ necessario parlare di questa questione e la maggioranza non vuole. Il capogruppo di Nuova Prospettiva Antonino Cerruto ritiene che non sia questa la sede e il tavolo dove discutere il futuro dei lavoratori che sono rimasti fuori. Si dichiara in disaccordo con la possibilità di un intervento del consigliere Gerratana. Il Presidente mette ai voti la possibilità di prolungare il tempo di intervento del consigliere Nino Gerratana. La proposta viene accolta. Il consigliere Nino Gerratana rileva che il 7 ottobre il Sindaco dispone all’impresa di gestire il servizio. Vuole capire la differenza della consistenza economica dei costi tra la vecchia ditta e la nuova. Nella manifestazione di interesse non si fa riferimento al ribasso d’impresa mentre quella che ha l’appalto lo ha fatto. Sul piano occupazionale risulta ad oggi ci sono nove operatori disoccupati; cosa mai accaduta in città visto che il passaggio degli operatori da una ditta all’altra è automatico e scontato. I dipendenti hanno firmato un auto licenziamento prima di passare alla nuova ditta. Nessuna comunicazione è stata fatta alla precedente impresa per il passaggio dei lavoratori. L’altro ieri sera vengono assunti sei dei nove operari. Si chiede come mai lavoratori della ditta uscente stanno a casa e lavoratori che non c’erano oggi lavorano. Narra poi che il dirigente apre l’offerta e ammette una Ditta che non risiedeva in provincia. La richiesta era uguale e il sindaco si era impegnato a formalizzare una commissione per le valutazioni. Si chiede se la commissione è stata insediata o meno. Racconta di avere ricevuto minacce da parte di chi ne ha interesse perché non si occupasse della questioni RSU. Chiede un chiarimento sul versante occupazionale e di individuare le soluzioni. Invita il Sindaco a tutelare il lavoro e a verificarne le condizioni. Il Sindaco nella replica si dichiarare felice di affrontare la questione. Ritiene che c’è un limite a tutto. La questione dell’appalto è una situazione torbida, ingarbugliata. Noi abbiamo avuto il rispetto della legge e per la pulizia della città. C’è chi gioca sulla mia pelle, sui lavoratori e la Città che non ha avuto il servizio dovuto. Questo non è obiettivo di altri che mestano nel torbido; lavorano a favore una fazione; un lavoro che ha coinvolto anche i sindacati di categoria; tant’è che sono dovuti intervenire i rappresentanti confederali per individuare e concorrere alle soluzioni. Oggi la città è pulita. L’assessore Gerratana malgrado la ditta Busso non poteva fare il servizio sulla scorta di una sentenza al Tar non fece nulla per interromperla. In attesa della sentenza della CGA la ditta Busso continuò a mantenere il servizio. La ditta Agesp, seconda, non intese prendere il servizio. Il Sindaco chiese all’Ato ambiente di fare l’appalto della differenziata che sarebbe stato utile per facilitare la gestione della raccolta e lo smaltimento. Si perse un anno di tempo e oggi li potranno fare il comune di Modica e Vittoria. Sulla Ditta Puccia che doveva subentrare alla Ditta Busso venivano fatti i controlli sui mezzi dopo aver firmato il contratto; ma alla verifiche il dirigente registra che mancavano 50 cassonetti e per tale ragione ha risolto il contratto. La ditta Busso manteneva il servizio non avendone titolo e la Città era molto sporca E Gerratana non ha mai fatto una interrogazione su questo. La Ditta Puccia fece ricorso e si sentiva perseguitata. I titolari della Ditta Busso sono stati arrestati e quindi la situazione è precipitata. In prefettura contestavano al sindaco la gestione della Ditta di pulizia. La Città è sporca, la situazione difficile e a questo punto con ordinanza, ma per maggiori garanzia, si è fatta una manifestazione di interesse e non era obbligatorio, per ditte con sede Ragusa e Siracusa. A questo punto scatta la faida con una serie di azione di sbarramento tra fazioni. Tutti presentano ricorso. La ditta Geo ottiene dal giudice amministrativo l’apertura della busta previo il pagamento di una cauzione. La ditta Puccia comincia a lavorare e la Città è pulita. Le condizione della Ditta espressa nella lettera sono uguali a quelli della Puccia. La commissione sta facendo le verifiche dei mezzi della Geo e poi si vedrà. L’ordinanza alla ditta Puccia continuerà sino a quando Dietro l’occupazione dei lavoratori ci sono questioni torbide. La Ditta Busso continuava ad assumere il personale e il Sindaco non ne sapeva niente. La Busso rispondeva dicendo che con i propri soldi si poteva fare ciò che voleva. L’esubero rispetto al capitolato, commenta il Sindaco, è strumentale per mettere in difficoltà al nuova Ditta. L’amministrazione ha dichiarato che riconosceva 102 lavoratori e non si impegna a garantire assunzioni di personale dopo la data indicata del 28 aprile scorso. Pur di garantire la pace di tutti abbiamo fatto i cretini coprendo assunzioni precedenti sulla cui esigenza tralascia le motivazioni. Non si riconoscono assunzioni fuori da quelli indicati nel capitolato. La nuova Ditta poi si è ritrovato con promozioni di personale che non potevano essere riconosciute in quanto è valido il capitolato. Si sono riconosciute le qualifiche come da legge che indica nella fattispecie il giugno 2008. I 102 operari sono 77 a tempo pieno e 5 part time, più 18 autisti diventano 98,14 più tre assistenti e un’altra unità sono 102,14. La Ditta a sue spese ha assunto un’altra persona. L’amministrazione ha riconosciuto anche due assunzioni dì fatto dopo il 28 aprile scorso. Due unità sono rimaste fuori perché i loro contratti sono scaduti. Non si può garantire l’occupazione fuori dal capitolato. Quindi c’è un limite a tutto. Oggi vuole capire quale è il problema. La situazione è incancrenita. Con l’assegnazione della gestione con ordinanza della gestione si è seguita la legalità Può sostenere davanti a tutti queste ragioni, compreso la carica più alta quella del Presidente della Repubblica. Il consiglio affronta l’approvazione di una variante al PRG, ditta Tigram che era stata lasciata in sospeso in attesa di verifica in ordine all’attività di ingegnere dell’assessore Scifo a cui si intesta la pratica e per la quale nella seduta precedente aveva espresso rilievi il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro. C’è un atto che riguarda la scelta decisionale della Ditta che portano la firma dell’impresa e dell’ingegnere Scifo che non era incidente per il proseguo della pratica. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro chiede che il Sindaco Buscema si esprimesse su questa materia. Il Sindaco sostiene che il dirigente ha verificato che da quando l’ing. Scifo è assessore non ci sono firme determinanti di atti su progetti che portano la sua firma e ritiene che il punto possa essere approvato. Il capogruppo dell’Udc rileva che non è soddisfatto della risposta del sindaco e del dirigente. Ha consultato il fascicolo ma non ha trovato una relazione argomentata; ci sono però altrettanti atti meritevoli di attenzione e cita un procedimento. Sono stati integrati atti istruttori, datati e altri non datati, che completavano l’iter della pratica. L’iter di questa pratica è avvenuto nel periodo successivo alla proclamazione degli eletti del sindaco, degli assessori e del consiglio. L’8 maggio scorso quando la conferenza di servizio avvia la conclusione dell’iter l’ing. Elio Scifo era già assessore. Nigro pone una questione procedurale. Non può votare un atto firmato da un assessore dell’attuale giunta. Ove si dovesse procedere a trattare il punto, mentre registra l’assenza della maggioranza in aula, lo invita a procedere come da regolamento. Il capogruppo di Nuova Prospettiva Nino Cerruto chiede la verifica del numero legale e dopo l’appello del segretario generale, il Presidente prende atto che essendo presenti 14 consiglieri, la seduta va al rinvio di 24 ore cioè a domani. 

Modica lì 26 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

martedì 20 ottobre 2009

Consiglio Comunale del 19 ottobre 2009


Consiglio Comunale Approvato lo Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi. Due o.d.g. e altrettanti varianti al PRG con lo sportello unico. Consiglio rinviato a lunedì 26 ottobre Approvati cinque punti e uno rinviato. Il civico consesso ha adottato lo Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi” . Due gli ordini del giorno approvati, presentati dal consigliere Vito D’Antona sul trasporto gratuito dei pensionati e sulla crisi dell’emittente Video Mediterraneo. Adottati poi due varianti al PRG, pratiche dello sportello unico e una rinviato per approfondimenti. Presenti 24 consiglieri il consiglio comunale si apre con la discussione sulle determinazioni relativa alla Statuto della Fondazione Teatro Garibaldi. Relaziona il dirigente del settore avv. Giuseppe Puglisi sostiene che la Fondazione permette una maggiore autonomia gestionale e contabile. Poi la convenzione disciplina il rapporto tra la Fondazione e l’Ente . La prima commissione ha posto due emendamenti: la quantificazione delle quote portate a 5 mila euro; la seconda riguarda invece un aspetto che è connessa alla convenzione e quindi appartiene ad un secondo momento. Il presidente della prima commissione Diego Mandolfo rileva la bontà dell’iniziativa dell’amministrazione con la scelta della Fondazione che è uno strumento ottimale per la gestione del Teatro. Essa può accedere a finanziamenti e sarà composta da persone culturalmente collaudate e i soci privati che intendono intervenire con capitali per garantire finanziamenti e quindi le stagioni teatrali. Sarà poi il Comune a stipulare la convenzione con la Fondazione. Il consigliere del Pdl Tato Cavallino rileva che la Fondazione dovrà porre paletti e precise linee direttive per gestire il Teatro. Sottolinea le anomalie che si sono registrate nella passata stagione e che possano essere oggi eliminate. Né addetti alla sicurezza e Vigili del Fuoco sono stati presenti negli ultimi tre mesi. I dipendenti deputati alla sicurezza antincendi opereranno all’interno della fondazione ? Anche per sapere quale capitale umano passerà alla Fondazione. Il Teatro è in possesso di un misurato fiscale poi messo da parte per farne funzionare un altro, su disposizione del direttore artistico, poi mai andato in esercizio. Sottolinea i costi dei noleggi per il pianoforte quanto il teatro ne ha in possesso uno di grande valore. Intende chiarire che tutti consiglieri possano accedere agli atti della Fondazione e quindi ciò va aggiunto. Il capogruppo dell’ Udc Paolo Nigro esprime forti perplessità sull’atto. Ha chiesto una relazione in ordine alla stagione teatrale 2008-09 per avere un’idea sui costi di gestione: il sindaco ha fornito un elenco delle spese. L’Udc ha chiesto un approfondimento sull’argomento per capire che non è stato accolto. La delibera è monca di una bozza di convenzione, che verrà in secondo tempo in consiglio, e sarebbe opportuno che fosse allegata all’atto principale. Alla luce di questo percorso della delibera sarebbe meglio operare un approfondimento con la presa visione di una bozza di convenzione che darebbe maggiori elementi di giudizio. Il gruppo Udc annuncia l’astensione del voto e reitera la richiesta di un’ approfondimento e ricorda anche il vivace dibattito sviluppatosi sulla gestione della passata gestione. Sarebbe disdicevole registrare in futuro una diatriba in giunta sulla scelte operate lo scorso anno. Non si facciamo scelte frettolose. Il consigliere Giovanni Migliore di Idea di Centro denuncia che sul sito del Comune non ha trovato nulla in ordine agli atti della delibera in questione ne altri atti, come regolamenti, che come si sa vanno pubblicati obbligatoria; il vincolo della procedura è perentorio. La Fondazione è un fatto positivo perché la gestione del Teatro è legata all’organizzazione; sarebbe necessaria una maggiore attenzione per questi argomenti in ordine alla pubblicazione dell’atto di disciplina. Annuncia il voto di astensione. Il capogruppo del SD Vito D’Antona invita i consiglieri di minoranza a rivedere la loro posizione. Stasera si farà una scelta peraltro il Comune non può garantire una specificità di carattere culturale. La convenzione va attenzionata maggiormente perché regola i rapporti tra Comune e Fondazione. Il voto è legato alla scelta che deve fare e quindi invita l’opposizione a votare positivamente; un voto che sceglie la Fondazione con un patrimonio proprio garantendo una gestione autonoma, con una maggioranza in rappresentanza con il Comune. Annuncia il voto favorevole perché la gestione del Teatro è svincolata dai cambiamenti degli assetti politici a Palazzo San Domenico. Invita il consiglio a un voto unanime. La proposta del capogruppo Nigro per un rinvio del punto per un approfondimento è respinta con 13 voti contrari e con nove voti favorevoli. Il consigliere Tato Cavallino dichiara il suo sì alla Fondazione ma è necessario avere anche una bozza di convenzione anche per inserire alcuni paletti per avere una costruzione omogenea dello Statuto e della Convenzione. Il consigliere Peppe Minardo dell’Udc si dichiara amareggiato perché non è stata accolta la proposta di tutto il centro destra. Era necessario un approfondimento: la forza dei numeri vale più di ogni argomento. Il capogruppo dei Popolari, Salvatore Cannata rileva che è chiaro quello che si va a votare stasera ma rivolge l’invito al consiglio perché possa esprimere atti che abbiano il consenso di tutto il civico consesso e non affidarsi alla legge dei numeri nell’interesse della Città. Il consigliere Enzo Roccasalva del PD rileva che il centro destra presente in commissione e quindi poteva farli lì gli approfondimenti. Non si può dare l’idea che la maggioranza ha fretta ad adottare il punto e annuncia il sì del gruppo. Passa a maggioranza (dodici favorevoli), astenuta l’opposizione (dieci consiglieri), l’emendamento che riduce la quota di partecipazione a 5 mila euro per i soci della Fondazione. La delibera relativo alla Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi” viene adottata a maggioranza con 14 favorevoli e 10 astenuti. L’atto ottiene l’immediata esecuzione. Il capogruppo del SD illustra due proposte di ordine del Giorno. La prima è quella relativo al trasporto gratuito ai pensionati per il quale la Regione Siciliana ha ridotto del 50% i finanziamento e questa ha determinato un contraccolpo nella qualità della vita degli anziani che devono caricare sulla pensione anche i costi di trasporto. I consigli comunali siciliani devono presentare, così come indicato dalle organizzazioni sindacali, un ordine del giorno al Governo della Regione per evitare il taglio dei finanziamenti proprio adesso che è in discussione la variazione di bilancio all’Ars e ristabilire quindi l’entità delle somme a beneficio dei pensionati. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro si dichiara favorevole e auspica che l’ordine del giorno, dei consigli comunali, può essere accolto. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano dichiara il voto favorevole sul punto. L’Ordine del giorno passa all’unanimità . Il secondo ordine del giorno riguarda la crisi attraversata dal gruppo editoriale Video Mediterraneo in ordine al mancato introito di un contributo che ha creato difficoltà all’editore e ai dipendenti. Quindi il consiglio dovrà esprimere la solidarietà ai dipendenti de terminare le condizioni perché un ente sovraordinato all’ente possa occuparsi della vicenda. L’ordine del giorno è attuale e non vuole entrare nel merito della vicenda ma una proposta nei confronti dei dipendenti perché si possa intervenire. Il consigliere di Una Nuova Prospettiva Nino Cerruto ritiene che di poter dare una doppia solidarietà dato che i dipendenti non sono stati pagati, ne stipendio ne cassa integrazione. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano esprime ampia solidarietà ai dipendenti di Video Mediterraneo senza dimenticare altri operatori come quelli delle cooperative per i quali il Comune può fare qualche cosa in più. Il capogruppo dei popolari, salvatore Cannata si dichiara favorevole all’ordine del giorno così come il consigliere Giancarlo Poidomani. Il consigliere Nino Gerratana parlando dell’ordine del giorno su Video Mediterraneo dice che si omette di farlo per i dipendenti comunali da tre mesi senza stipendio, degli operatori ecologici di cui nove non hanno preso ancora servizio, delle cooperative; per tutti questi l’ente può assumere iniziative più concrete rispetto all’ordine del giorno. Quello di stasera non lo voterà. Il consigliere Bartolo Azzaro ritiene che l’atto si sta ammantando di valenze politiche come fa intuire l’intervento di Giancarlo Poidomani e quindi non lo vota. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ritiene che vada colto in pieno l’invito di D’Antona; oltre a farsi carico di intercedere con la Prefettura per affrontare la questioni e fare una conferenza di servizio con l’azienda per conoscere lo stato dell’arte al fine di verificare se l’Ente possa fare qualcosa per l’azienda. Annuncia il voto favorevole. Il consigliere Tato Cavallino l’ordine del giorno vale un voto positivo ma deve essere anche l’inizio per costruire un rapporto con l’azienda per affrontare il problema. L’ordine del giorno è approvato all’unanimità dei presenti. Il consiglio affronta il punto relativo all’approvazione di una variante al PRG Ditta Tigram con la procedura dello sportello unico. Si tratta della costruzione di un’attività commerciale non alimentare sull’asse Polo Commerciale. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro riferisce che il vice presidente del Consiglio Comunale denunciò la lentezza con la quale vengono affrontate le pratiche dello sportello unico. Stasera è assente e il che lo amareggia. L’Udc è pronto a trattare le pratiche dello sportello unico. Rileva che nessuna relazione è stata fornita dall’amministrazione sull’argomento; poche volte l’amministrazione lo fa. Rileva l’assenza dell’assessore di riferimento come l’assessore Elio Scifo. C’è un’amarezza profonda sfogliando il fascicolo tecnico che amministrativo. Senza entrare nel merito il sindaco deve intervenire per un’opportunità di carattere morale. L’Udc si rifiuta di entrare nel merito di una pratica nel momento c’è stata una presa d’atto della giunta e nessuna verifica è fatta sul coinvolgimento diretto dell’assessore all’urbanistica Elio Scifo su questa pratica. Niente di personale ma si pone un problema di opportunità morale e di dignità politica e professionale. C’è un evidente conflitto d’interesse tra il professionista e l’Assessore. Se si vuole fare l’amministratore bisogna sentire l’opportunità di sospendersi dalla propria attività. L’Assessore in questo modo non mette in posizione di tranquillità il Sindaco. Invita il primo cittadino a verificare queste cose. L’ Udc non si sente entrare nel merito del punto che non doveva per opportunità morale non andare in consiglio. Il Sindaco Antonello Buscema dichiara una cosa semplice: bisogna stabilire che chi fa una professione in Città deve decidere di non fare l’assessore o se noi prendiamo per buon che chi fa il professionista fa l’assessore è un'altra cosa. Se c’è una pratica firmata dall’ing. Elio Scifo da quando è stato nominato assessore ritira il punto. Se la pratica è coeva alla sua nomina non c’è problema. Il Presidente del Consiglio comunale chiede al dirigente se ci sono pratiche sottoscritte dall’ing. Scifo dopo la sua elezione ad assessore. Il dirigente chiede tempo per una verifica complessiva degli atti tecnici e amministrativi. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano propone o che l’amministrazione ritira il punto o si verifichi la posizione dell’assessore Elio Scifo rispetto a questa pratica e si fa una sospensione Il consigliere Carmelo Cerruto del Pd prende atto della dichiarazione del dirigente. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro replicando al Sindaco ritiene che nessun scandalismo c’è in una richiesta di chiarezza su un argomento. Niente di personale in questi rilievi. Il capogruppo del Pd Giovanni Spadaro chiede a questo punto il rinvio del punto nell’attesa che il dirigente faccia le verifiche. La proposta Spadaro viene accolta con 11 voti favorevoli e 9 contrari. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano stigmatizza questo atteggiamento della maggioranza che pone i punti all’ordine del giorno e poi li ritira per incompletezza di atti. Non si capisce più nulla. Si passa al punto relativo alla variante al PRG tramite sportello unico ditta Raimondo. Si tratta di una struttura di vendita per scopi alimentari in c.da Cava Gucciardo Il consigliere Nino Cerruto di Nuova Prospettiva dichiara voto contrario perché atto in deroga al PRG e che non consentono uno sviluppo organico del territorio a cominciare dalla viabilità e dalla mobilità in quella zona fortemente trafficata. Astensione del capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata in quanto lo smaltimento delle acque bianche viene previsto con scarico nel pozzo e non con un impianto di depurazione. Il capogruppo di SD Vito D’Antona dopo avere illustrato il significato dello sportello unico a beneficio delle attività produttive chiede di spere se le aree interessate sono destinate nell’attuale piano regolatore a servizi si riserva di valutare il voto. Il gruppo del Pdl per bocca del consigliere Michele D’Urso annuncia l’astensione perché il piano non da al momento indicazioni e sino a quanto l’amministrazione non porterà in consiglio la discussione sul Piano regolatore. L’argomento latita e non tanto per i Vas, bisogna dare l’incarico per farli. Si vuole lo sviluppo ma deve essere ordinato. Bisogna prima darsi una regola. Per tutela del territorio continueranno ad astenersi. Il consigliere del PD Carmelo Cerruto annunciando il voto favorevole informa che è in discussione sul disegno di legge alla Regione siciliana secondo la quale l’approvazione dei Vas non è condizionante per adottare il PRG. Negativo il voto del consigliere del Pdl Tato Cavallino perché la mancata adozione del piano sta creando confusione in consiglio. Il consigliere Bartolo Azzaro si dichiara contrario al punto e quindi non voterà più una variante in quanto creano ferite nel territorio della Città. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro dichiara l’astensione . La novità e che per mera responsabilità dell’Ars non si è legiferato entro la data che consentiva la norma transitoria e quindi i Comuni adottare il Prg entro febbraio di quest’anno. L’avevamo chiesto a suo tempo. Rispetto ad una mancanza di chiarezza non si può procedere ad approvare i punti come quelli posti all’odg stasera. L’Assessore all’Urbanistica Elio Scifo sostiene che l’amministrazione, passo dopo passo, l’iter del PRG e ha fatto tutti gli atti necessari: quelli che doveva fare. I Vas, studi preliminare all’adozione dei piani, sono nati nel luglio del 2007, la Regione se ne accorta nel febbraio del 2009. Il comma compreso in una legge che faceva salvi i comuni che avevano adottato la bozza di PRG affrancandoli dai Vas deve essere ancora adottata. Una volta che ciò non è stato fatto l’amministrazione ha ritirato il punto dalla discussione del PRG. Un incarico per i Vas costano e trovare la copertura finanziaria non indifferente. Ai voti il punto viene approvato a maggioranza con 10 voti, tre contrari e quattro astenuti. Si passa ad altra pratica dello sportello unico della Ditta Migliore, vendita di carni, in zona c.da Pirato in un’area di 1700 metri. Il consigliere di Nuova Prospettiva Nino Cerruto rileva che se l’opposizione di centro destra avesse votato nel passato come stasera il territorio della Città non sarebbe in queste condizioni. Negli anni passati si è approvato tutto, in ogni posto. Annuncia il voto contrario al punto. Si astiene solo se il Comune avrà il beneficio della costruzione di opere di viabilità e non solo quelli legati all’opera di urbanizzazione. Il consigliere Tato Cavallino non condivide la dichiarazione del consigliere Nino Cerruto perché il centro destra si è battuto sempre per lo sviluppo del territorio. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro denuncia il silenzio del Sindaco e dei suoi delegati sulle direttive sulle cose da fare evidenziando un atteggiamento contraddittorio dell’amministrazione. Ai voti l’atto viene approvato con 11 voti, 3 contrari e 5 astenuti. A questo punto il consiglio viene rinviato a lunedì 26 ottobre alle ore 20.00.

Modica lì 19 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

sabato 17 ottobre 2009

Comunicato stampa unitario


La Procura della Repubblica di Modica, pare su denuncia di un rappresentante sindacale dei dipendenti comunali,  ha avviato un procedimento nei confronti dei 17 Consiglieri che hanno approvato l’assestamento di bilancio 2008 perché non avrebbero inserito per intero le somme relative agli arretrati contrattuali dei dipendenti comunali, somme peraltro successivamente integrate non appena reperite le risorse necessarie e addirittura già pagate da alcuni mesi, così come  preannunciato a suo tempo dall’amministrazione.


La maggioranza amministrativa rivendica la bontà e la trasparenza dell’azione di risanamento intrapresa allorché, assumendosi con coraggio precise responsabilità, è riuscita ad oggi a scongiurare quel dissesto finanziario i cui effetti sarebbero devastanti per la città e per i lavoratori in particolare.





I rappresentanti di:





PD
MPA
SD
Nuova Prospettiva


venerdì 16 ottobre 2009

Consiglio comunale del 15 ottobre 2009: resoconto

Question time e approvazione di due delibere relative alla convenzione con la SERIT Question time e l’approvazione di due punti posti all’odg ( approvazione convenzione con la SERIT per la riscossione TARSU e l’approvazione della convenzione per la riscossione delle entrate patrimoniali) sono la sintesi dei lavori del consiglio comunale che si è aperto alla presenza di 22 consiglieri. I lavori d’aula sono starti rinviati a lunedì 19 ottobre alle ore 20.00. La question time si è aperta con intervento del consigliere del PDL Nino Gerratana che aveva rivolto al sindaco una serie di quesiti in ordine alla microchippattura dei cani nel territorio comunale sollevando la questione che si connette alla liquidazione del mandato di pagamento, per primo rispetto agli altri veterinari autorizzati, del Presidente del Consiglio comunale nella qualità professionale intravedendo un caso di incompatibilità per la quale ha chiesto lumi all’Ufficio preposto dell’Assessorato agli enti locali. Questo pone non solo un problema di opportunità politica, ma anche una questione morale. Illustra le determine con le quali si è liquidata nel complesso una somma di € 6.900.00 a favore del Presidente. L’Ausl 7 di Ragusa ha messo a disposizione 200 microchip a costo zero per l’Ente e quindi per i veterinari autorizzati. Se si fosse atteso per tempo l’intervento della struttura sanitaria, quanti soldi di sarebbero potuti risparmiare? Invece accade che il Presidente del consiglio per il suo intervento, come quello effettuato dagli altri colleghi, viene liquidato per primo perché, si legge nella risposta fornita dal dirigente del settore finanziario, quella era l’unica pratica che si poteva evadere in quanto nelle altre “ sono stati riscontrati in sede di emissione dei relativi ordinativi di pagamento errori di calcolo”. Gerratana si chiede del come mai soli gli atti contabili del Presidente erano giuste e quelle degli altri veterinari no atteso che si poteva usare la stessa procedura. Il Presidente poteva attendere che tutte le pratiche fossero liquidabili e così si sarebbe potuta evadere contemporaneamente la somma per tutti o dividere l’importo disponile all’epoca per tutti. Quindi secondo il consigliere Gerratana si pone nei confronti del Presidente del consiglio comunale una questione morale chiedendone le dimissione dalla carica. Il Presidente del consiglio comunale nella replica sostiene: che nessuna brama c’era nell’incassare il mandato che informa esser di 5.900,000 già pronto 11 agosto e riscosso il 28 dello stesso mese, poteva farlo da subito; che i 200 microchip dell’Ausl dati all’ambulatorio comunale che serve tutto il comprensorio e non solo Modica, divisi per i veterinari autorizzati, si sono subito esauriti e l’amministrazione comunale giustamente con un provvedimento d’urgenza, atteso il momento tragico di quei mesi, ha provveduto all’acquisto dei microchip consentendo di microchippare 1000 cani, cifra senza precedenti; sul mandato di pagamento dichiara che non era obbligato a sapere delle pratiche degli altri colleghi in ordine alla regolarità contabile e sul quando poteva essere evase le somme. L’ente ha pagato le prestazioni in ordine all’immissione dei microchip e quella professionale relativa ala registrazione dei cani in testa ai cittadini proprietari per immetterli nell’anagrafe canina premessa indispensabile per fronteggiare il randagismo. Appena si sono finte le scorte nella sua qualità di veterinario autorizzati ha comprato i microchip così potendo soddisfare la crescente domanda degli utenti atteso che gli altri veterinari hanno atteso le forniture dell’Ausl ed è per tale ragione che ha potuto soddisfare le richieste e da qui si spiega la quantità del compenso. Il consigliere Gerratana insiste sul fatto che il mandato era di € 6.938,000 e chiede al Sindaco, nella sua qualità, di chiedere la redazione di una relazione per sapere quanti microchip un veterinario accreditato ha avuto dal Comune; la copia ufficiale di tutte le schede di ogni cane microchippato e conoscere, attraverso l’anagrafe canina dal 30 marzo ad oggi quanti cani sono deceduti nel territorio del Comune. Su questo argomento interviene il Sindaco premettendo che il gruppo del PDL con la presentazione di diverse note ed interrogazioni( affidamento alla Motypa di un locale a Marina di Modica, la questione della microchippatura e dell’incarico di una piazzetta nel centro all’assessore ing. Elio Scifo) dimostra di polemizzare per il gusto di farlo; insomma si vola basso accusando il sindaco e l’amministrazione di volere dare agli altri lezioni di morale che non intende invece dare a nessuno. L’amministrazione guarda agli atti e ai suoi comportamenti. Respinge il fatto che nessun affidamento di gestione è stato dato alla cooperativa Motypa e quindi ad un fratello di un consigliere a Marina di Modica; anzi questa cooperativa ha assicurato un servizio nei locali dell’auditorium nel periodo invernale a favore dei residenti e che nessuna altra società ha avanzato una richiesta di questo tipo e che comunque nel periodo estivo, come da accordi, l’attività della cooperativa è stata sospesa per consentire le attività poste in essere dall’amministrazione. In ordine alla questione sollevata dal consigliere Gerratana, l’amministrazione ritiene di avere fatto la cosa più giusta. Un intervento di emergenza a favore egli ambulatori veterinari accreditati dall’Ausl a svolgere il servizio di microchippatura nel territorio comunale in modo da accelerare le operazioni in un momento tragico ed è per tale ragione che è stata fatta la convenzione con l0’azienda per la fornitura del materiale necessario e per garantire le prestazioni dei singoli professionisti e tra questa anche quella del dr. Paolo Garofalo, veterinario accreditato. Quindi l’amministrazione non ha operato nessuna convenzione con consiglieri presenti e futuri per concretizzare questa operazione. Sui mandati di pagamenti la risposta del dirigente del settore finanze è notoria e non entra nel merito del comportamento del Presidente del consiglio in ordine ai rilievi emersi in consiglio. In rodine all’incarico dell’assessore all’Urbanistica, ing. Elio Scifo, nessuna azione è stata fatta da questa amministrazione, smentendo chi aveva affermato il contrario sulla stampa, in quanto quell’incarico rientra in una normale convenzione, prevista dalla precedente amministrazione, secondo la quale un privato cittadino può avere cura di uno spazio pubblico sottoscrivendo regolare convenzione con l’Ente. E questo è accaduto. Quattro anni fa l’ing, Scifo ha avuto un incarico da un privato per recuperare uno spazio pubblico il cui cantiere si è aperto in questi giorni. E come è d’obbligo la tabella esposta al pubblico contiene anche il dato relativo alla progettazione dell’opera che porta il nome dell’attuale assessore. Il consigliere del Pdl Bartolo Azzaro chiede lumi in ordine all’art. 78 comma 3 del testo unico degli locali secondo il quale nessun amministratore, nel corso della carica, può assumere incarichi pubblici o privati pena la incompatibilità. Il segretario generale sulla scorta del rilievo afferma che la norma potrebbe essere non applicata e quindi recepita in Sicilia, attesa l’esclusività della materia. Si riserva comunque di effettuare un approfondimento in questa direzione. La question time continua con una interrogazione del consigliere dell’Udc Concetto Puccia in riferimento all’istallazione, nel piazzale Falcone Borsellino, capolinea dei bus pubblici, di bagni e comunque di servizi all’utenza. L’assessore al centro Storico Elio Scifo replica sostenendo di poter avviare una convenzione con ditte private per garantire il servizio di bagni pubblici e quanto necessario per garantire una risposta alle prime necessità dei viaggiatori. Il capogruppo dell’Udc, Paolo Nigro, sulla vicenda relativa alla posa in opera di un mega striscione nel prospetto di palazzo San Domenico, sin dall’inizio dell’estate, illustrante “Modica Necessaria Est” e quello di una mostra di un pittore. Rileva che al di là di una non sottovalutabile questione estetica e quindi di gusto atteso il luogo in cui questo striscione è stato posto si chiede se l’amministrazione ha provveduto a versare il dovuto per occupazione di spazio pubblico e quanto necessario per quanto recitano i regolamenti in materia. L’Assessore al centro storico Elio Scifo ha replicato sostenendo che essendo lo striscione utile a pubblicizzare attività culturali dell’ente nessuna imposta si doveva. Il consigliere di “Modica in primo piano” Michele Colombo solleva un problema emergente ed urgente che si collega alle segnalazioni provenienti da circoli didattici per casi di pediculosi nelle scuole elementari; fenomeno che sta assumendo livelli preoccupanti non solo per gli alunni ma per le famiglie che devono fronteggiare una situazione delicata e incombente e quindi chiede all’amministrazione di intervenire, per quello che è nelle facoltà, per fronteggiare questa emergenza. L’Assessore alla P.I. Antonio Calabrese dichiara che gli erano già arrivate queste informazioni e che comunque l’amministrazione comunale può solo emanare delle direttive per i dirigenti scolastici perché assumano decisioni urgenti e radicali per porre fine ad un problema che è serio e preoccupante. Dopo la question time il consiglio discute i punti poi approvati: la convenzione con la SERIT per la riscossione Tarsu ( un maggior incremento nella riscossione a favore della Serit) 15 i sì, 6 i no e un astenuto; la convenzione per la riscossione delle entrate patrimoniali sempre alla Serit con 15 sì, 7 no . Entrambe le delibere hanno ottenuto l’immediata esecuzione. Consiglio rinviato a lunedì 19 ottobre alle ore 20.00 Modica lì 15 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

mercoledì 14 ottobre 2009

Precisazioni su articoli di stampa locale

In relazione ad alcuni articoli di stampa apparsi su quotidiani locali, dove si evince una mia critica personale nei confronti dell’amministrazione comunale, per il modo sul come è stato gestito il mercato rionale di Modica alta in occasione dello sciopero, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni. Il sottoscritto, non ha mosso alcuna critica nei confronti del Sindaco e dell’Assessore competente, cui peraltro godono della mia stima e fiducia. Le mie critiche, semmai, menzionate nel comunicato stampa, erano rivolte esclusivamente nei confronti degli ambulanti, o per una parte di essi, per il modo incivile di come avevano lasciato i loro rifiuti per le vie del quartiere. Oltretutto, le mie considerazione scaturivano da un preciso impegno assunto dai rappresentati di categoria in una recente riunione, i quali si erano fatti garanti, in caso di sciopero della nettezza urbana coincidente con il giorno del mercato, di smaltire loro stessi i propri rifiuti.
Tanto era da precisare, non fosse altro per non dare adito a facili equivoci e strumentalizzazioni di ogni genere.

venerdì 9 ottobre 2009

Resoconto del Consiglio comunale del 8 ottobre 2009


Consiglio Comunale Vertenza operatori ecologici in aula della Ditta Busso. Sospensione dei lavori e scioglimento della seduta. Il Sindaco:”Sono accadute cose gravi” Solo quindici minuti di lavori del civico consesso caratterizzato dalla presenza in aula dei dipendenti della Ditta Busso, l’impresa che gestisce il servizio NU in città e che vantano due mesi e mezzo di emolumenti. L’accordo siglato con i sindacati e l’amministrazione non si è concretizzato per le note vicende giudiziarie dei titolari dell’impresa e per una serie di fatti, definiti gravi dal Sindaco, che si sono consumati nella giornata di ieri. Presenti 19 consiglieri il civico consesso si apre con la vertenza del personale che opera nei servizi ecologici e dipendenti dalla Ditta Busso, presenti in aula. Il Sindaco relaziona sullo stato dell’arte. La situazione si è complicata nel corso di questi ultimi giorni: si è giocato sul pane dei lavoratori, sulla faccia del Sindaco e del Prefetto, sulle Organizzazioni sindacali ai massimi livelli provinciali. Dieci giorni fa i segretari provinciali di CGIL,CISL,UIL e la Ditta Busso, in presenza del Sindaco, hanno raggiunto e sottoscritto un accordo secondo il quale veniva completato il pagamento del mese di giugno, successivamente luglio e 500 euro come anticipo d’agosto. Due i mandati da evadere rispettivamente di 179 mila euro e di 335 mila euro. Il mandato di 179 mila euro, come d’accordo, era stato preparato poche ore dopo la sigla dell’accordo. L’arresto dei titolari dell’azienda, per fatti che sarebbero accaduti nell’appalto del servizio nel Comune di Palagonia ha reso improvvisamente le cose difficili. La Procura di Caltagirone sequestrando i beni chiarisce che il provvedimento riguarda solo beni legati alla gestione del servizio nel Comune di Palagonia, caso per il quale Busso e Squadrito, rispettivamente presidente e amministratore della Busso srl, si trovano in stato di detenzione e quindi il mandato poteva essere evaso. Lunedì il mandato era riscuotibile presso una Banca di Catania, ma viene bloccato unitamente ai conti dei titolati per disposizione della Procura di Caltagirone per fatti sopravvenuti. Sindaco e Prefetto, a quel punto hanno chiesto alla Procura di Caltagirone di sbloccare le somme in quanto emolumenti dei lavoratori per lavoro svolto nei mesi precedenti nel Comune di Modica. La Procura di Caltagirone, mercoledì mattina, comunica che tutto è stato risolto informando la banca che si poteva procedere al pagamento degli emolumenti . Arriva invece la notizia che il via libera non è arrivato alla banca da parte dell’organo giudiziario La Procura della Repubblica di Caltagirone, compulsata dal Sindaco, dimostra che la notifica dello svincolo delle somme era stata fatta, comprovandolo con un fax. Si viene a sapere solo dopo che quei soldi, pervenuti alla Banca, sono serviti per coprire un debito di uno dei due titolati dell’impresa che non poteva più in questo modo ottemperare in modo completo all’impegno assunto. La somma rimanente copre gli assegni, a completamento mese di giugno, per i dipendenti( 49 ) della ditta Busso, gli altri che sono dipendenti dell’amministratore dell’impresa , Cirino Squadrito ( 53) non potevano essere pronti per mancanza di provvista. La promessa è solo la liquidazione di una somma di 500 euro. Il Sindaco, vista la situazione che si è venuta a determinare,( mentre Sindaco e Prefetto si arrovellavano per capire la destinazione delle somme che avevano assunto in parte un impiego diverso), intende avere conto e ragione del comportamento della banca atteso che le somme, era notorio, dovevano servire a pagare le maestranze ed invece come detto, per una parte, se ne è fatto un uso diverso. Informa poi il consiglio che la ditta entrante Puccia con ordinanza è adesso in condizione di poter operare per ripulire la Città. A questo punto il Presidente del Consiglio Comune dichiara sospesa la seduta che non sarà più ripresa perché essendo l’emiciclo occupato dalle maestranze e al fine di non esapserare gli animi dichiara sciolta la seduta del civico consesso. Modica lì 8 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

La solita maleducazione





Ancora una volta, per l’ennesima volta, Modica alta è stata vittima dell’incuria e della maleducazione. Non vi è ombra di dubbio che tutti erano al corrente dello sciopero in atto degli operatori ecologici e delle pessime condizioni igienico sanitarie che la città sta vivendo. Considerato che l’amministrazione comunale, al fine di non penalizzare la categoria commerciale, non ha ritenuto opportuno sospendere il mercato rionale, sarebbe stato un atto di civiltà e di gratitudine verso la città, che gli operatori del settore avessero, perlomeno, raccolto e smaltito i propri rifiuti. Tale gesto sarebbe stato anche un atto conciliante verso i cittadini del quartiere che, periodicamente, sopportano e ospitano in rispettoso silenzio lo svolgersi del mercato sotto le proprie case. Invece, chi si è addentrato, giovedì pomeriggio, nelle vie del quartiere di Modica alta, ha potuto osservare la discarica a cielo aperto composta, oltre dalla spazzatura non raccolta a causa dello sciopero, da cartoni, sacchetti, ortaggi e così via. Sporcizia lasciata in modo irriguardoso e irrispettoso dei luoghi su cui operano e sono ospitati i mercanti.
L’auspicio è che l’amministrazione tragga le dovute considerazioni, e predisponga le azioni necessarie  affinché in futuro non si ripeta questa sorta di scempio nei confronti dei residenti del quartiere che, sicuramente, non meritano questo trattamento di indifferenza e di inciviltà.

Giorgio Zaccaria

domenica 27 settembre 2009

Risposta al comunicato stampa del PDL



In riferimento all’articolo, apparso sul blog Rtm, dal titolo  “ IL PDL ATTACCA A 360 GRADI L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE. SI STA RIVELANDO FALLIMENTARE", e a seguito di una conferenza stampa indetta dagli organi politici del PDL, preme fare alcune considerazioni. 
La frase più azzeccata di tutto l'intervento è "Nonostante l'amministrazione si sforzi di far passare il messaggio che la situazione stia tornando alla normalità". Tale frase presuppone che esisteva una situazione precedente di "anormalità". Inutile, dunque, ricordare come siamo arrivati a questa situazione, considerato che l'opposizione implicitamente ammette le proprie responsabilità. Accertato questo, rimane la questione su come risolvere la crisi finanziaria. Ora, capisco che si faccia tesoro, quasi ad esserne gelosi, delle proprie ricette magiche, ma auto-castigarsi, essendo comunque cittadini di Modica, per ripicca alla maggioranza, è il massimo dell'autolesionismo. La verità, purtroppo, è che è facile criticare senza dare le soluzioni adeguate.
Inutile ricordare i motivi per il quale non si riesce a pagare gli stipendi. Credo che gli amici dell'opposizione ne siano pienamente consapevoli, visto che hanno governato fino ad un anno fa. Sul tema del randagismo, sanno bene che la soluzione del problema richiede tempi medio lunghi e, per di più, con politiche di attuazione in sinergia con la Regione, la Provincia, il servizio sanitario e le associazioni di volontariato del settore. Richiedere soluzioni immediate, a meno che non siano drastiche e crudeli, ma bisogna avere il coraggio di sostenerle, significa strumentalizzare il fenomeno per fini politici. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, il problema è legato sempre alle risorse economiche, e le motivazioni sono le stesse per i quali non si riesce a pagare le spettanze ai lavoratori. Penso che, pur riconoscendo che gli impianti sportivi siano un ottimo viatico per la formazione e la crescita dei giovani modicani, le necessità in questo periodo, pare ovvio, sono ben altre. Per ciò che riguarda l'ambiente, ancora una volta, si fa finta di non sapere che le responsabilità sono legate alla lentezza  delle procedure burocratiche, che non si possono certo imputare all’amministrazione. Nonostante ciò, il comune di Modica può vantare di essere uno dei primi, se non il primo, Enti locali della Sicilia ad aver avviato un bando per la raccolta differenziata; prova ne è la delibera della giunta approvata giorno 24 del mese corrente. Sul fatto che Modica merita di più,  siamo tutti pienamente d’accordo. C’è da dire però, che questo "più" la città c'è l'ha già a portata di mano, poiché prima c'era il "meno", e la matematica, come sappiamo, non è certo un'opinione.
Infine, può anche darsi che le difficoltà di comunicazione con l'amministrazione, possono essere causate dal fatto che l’interlocutore che parla (opposizione) non viene ascoltato dalla controparte (amministrazione). Ma può essere vero anche il contrario, ovvero l'amministrazione è disposta ad ascoltare, ma dall'altra parte non arriva nessuna proposta concreta. Ho la sensazione che sia vera la seconda opzione.

sabato 26 settembre 2009

Resoconto del Consiglio comunale del 25 settembre 2009


Inizio dedicato alla question time. Approvato l’odg su San Giovanni. Rinvio al 30 settembre alle 20.00. Nessuna surroga per Frasca Caccia. Assente il consigliere entrante. Presenti 20 consiglieri la seduta si apre con la question time. Apre la serie delle interrogazione il consigliere del PD Giorgio Zaccaria sulla mancata assegnazione dei loculi cimiteriali. Chiede di sapere come si sta muovendo l’amministrazione visto che molti cittadini hanno anticpato le somme e se è variato il prezzo di acquisto e chiede di sapere notizie in ordine alle nuove gare d’appalto; interroga poi sull’irregolare funzionamento degli ascensori nel nuovo cimitero. L’Assessore con delega al cimitero, Giorgio Cerruto, conferma che 1250 cittadini aspettano che l’amministrazione consegni i loculi. Il motivo del ritardo è la sospensione dei lavori dovuti ad un serie di ricorsi tra le ditte partecipanti alla gara che hanno fatto trascorrere inutilmente quattro anni. A Luglio è stata resa nota la sentenza definitiva che ha assegnato l’appalto non all’impresa che ha iniziato i lavori ma alla ditta ricorrente; questa si è rifiutata di ultimare i lavori per cui l’amministrazione sta lavorando per una nuova gara di appalto. I prezzi sono lievitati ma l’amministrazione non farà pesare tale aumento a chi ha già avuto assegnati i loculi cimiteriali. Non esistono poi ascensori per l’utenza, in quanto quelli esistenti sono montacarichi di servizio per il trasporto salme; quindi non sono al servizio dei visitatori. Il consigliere Zaccaria si dichiara soddisfatto ma rileva che bisogna fare presto in quanto l’aspettativa degli assegnatari non va delusa. Per gli ascensori sarebbe utile organizzare un servizio per le persone anziane quando è necessario farlo. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano rileva che il consiglio doveva iniziare in modo diverso surrogando il consigliere dimissionato e poi con un’ informativa dell’amministrazione circa l’avvicendamento in giunta. Deduce che il consiglio non viene rispettato e quindi l’amministrazione dimostra di snobbare il civico consesso. Il Presidente Garofalo precisa che il surrogante è assente per motivi personali per cui non sarà possibile operare stasera la sostituzione. Il consigliere Carmelo Cerruto del PD interroga sulla scomparsa della rassegna stampa sulla rete civica ma si è saputo che il dirigente ha vietato l’acquisto dei giornali e quindi l’ufficio stampa non è posto nelle condizioni di scansionare gli articoli stampa utili alla conoscenza di quanto avviene nel territorio della città cosa importante per un fatto di trasparenza nell’ attività amministrativa. Limiti della rete civica è quella che continua ad essere una scatola vuota a nove mesi dell’inizio di attività, fa rilevare in un’interrogazione il consigliere Giorgio Zaccaria, in quanto non si riesce ad interfacciarsi con il cittadino malgrado la legge prevede sanzioni per quei siti istituzionali che non garantiscono la trasparenza. Il Sindaco, nella replica, sostiene che la presenza della rete civica vuol dire dotarsi di uno strumento utile a garantire trasparenza. Sono tre funzionari a occuparsi del sito ma il problema che si connette al caricamento dei dati settore per settore. Una riunione svoltasi nei giorni scorsi ha messo a punto le procedure che dovrebbero consentire di costruire più poli di informazione amministrativa che dovrebbero garantire il caricamento dei dati nel sito anche perché lo impone la legge con sanzioni pesanti fino a sospendere i trasferimenti regionali al Comune. La mancata pubblicazione della rassegna stampa è legata al mancato acquisto dei quotidiani in quanto non considerata spesa obbligatoria. Si troverà una soluzione per il futuro. Il consigliere Carmelo Cerruto propone anche l’acquisto dei quotidiani rinunciando anche a qualche gettone di presenza dei consiglieri. Il consigliere di Idea di Centro, Giovanni Migliore non si dichiara soddisfatto dalla risposta del sindaco visto che aveva presentato un’interrogazione simile. Aveva richiesto un computer nella sala commissioni. Non è possibile effettuare un controllo sugli atti per via informatica e quindi per averli bisogna richiedere il cartaceo. Malgrado la nuova rete civica le cose non sono cambiate. Il deterrente che la Regione sospenda una quota dei trasferimenti ha attivato l’amministrazione ma la questione rimane e va affrontata in modo radicale. Il consigliere del PDL Bartolo Azzaro sul mancato funzionamento delle lampade a energia solare che al 90% continuano a non illuminare le strade rurali. L’Assessore ai LL.PP. Giorgio Cerruto riferisce da cinque mesi esiste questo problema. Si è scoperto dopo le verifiche dell’UTC che il problema di manutenzione, che l’Ente non può garantire e si sta facendo un appalto ad hoc per superare la questione. Nel giro di qualche settimana il problema può trovare una soluzione. Il consigliere Azzaro pone preoccupazione sui costi di manutenzione che potrebbero essere superiori al consumo dell’energia elettrica. L’Assessore Cerruto replica dicendo che in due di attività il sistema ha fatto risparmiare energia (150 euro a lampada su base annua) e quindi la convenienza è scontata. Il consigliere Tato Cavallino del Pdl denuncia anche lui la presenza da mesi di lampadine spente soprattutto nel centro storico della Città favorendo così ad azioni a delinquere. Per il fotovoltaico denuncia che le lampade non sono accese da quando praticamente sono stati installati i pali peraltro con un sistema a macchia di leopardo. Peraltro gli risulta che i lavori non essendo stati consegnati il Comune non può garantire la manutenzione. Sono scaduti intanto i due anni periodo entro il quale la ditta doveva occuparsi della manutenzione. Chiede di sapere se sono stati consegnati i lavori ed effettuato il collaudo. L’Assessore Giorgio Cerruto rileva che sono venute meno in corso di finanziamento le risorse e quindi da qui l’illuminazione della macchia di leopardo. Tutti gli impianti elettrici sono stati collaudati. Sono passati due anni e quindi per tale ragione le lampade non sono sottoposte a manutenzione comprese il sistema di accumulo di energia degli impianti che andrebbero sottoposti a manutenzione. L’appalto prossimo risolverà il problema. Per gli impianti Enel Sole sul territorio bisogna rescindere i contratti di manutenzione perché troppo onerosi in quanto ditte locali sono in condizione di garantirla con minor costi. Il consigliere Tato Cavallino non si ritiene soddisfatto dalla replica dell’assessore. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano pone il problema della viabilità nella nuova scuola di Sant’Elena, dove sulla strada si è rischiato degli incidenti atteso che il dirigente vieta l’ingresso della auto nel cortile per motivi di sicurezza. Chiede un intervento con la presenza immediata dei vigili urbani per disciplinare il traffico. L’Assessore alla P.I. Antonio Calabrese rileva che quella scuola che è un fiore all’occhiello si trova al centro di un intenso traffico anche di automezzi pesanti. L’amministrazione per il passato si è cercato di garantire un servizio di scuolabus; le due sezioni di scuola media non prima previste hanno tolto spazi alle attività ludiche di scuola materna ed elementare. Con il preside si è deciso di dividere il cortile in due parti: l’ingresso piccolo per i pedoni, quello grande per le auto. Da Lunedì ci saranno cambiamenti sulla presenza dei vigili urbani nelle scuole che saranno sostituiti dagli ausiliari della sosta della Multiservizi. Questo consentirà di liberare il numero dei vigili che si occuperanno di altri siti scolastici. Probabilmente Sant’Elena sarà una priorità; bisogna però aumentare il personale del servizio di Polizia Municipale. Con i dieci contrattisti in parte questo sarà possibile. Bisogna sul piano degli interventi vedere la situazione nel suo complesso. Apprezza la puntualizzazione dell’assessore Calabrese, dichiara Luigi Carpenzano che chiede se da lunedì ci saranno i vigili. Ha conferma di questo dal comandante dei Vigili Urbani presente in aula nelle funzioni di vice segretario generale. Il consigliere del Pdl Bartolo Azzaro che rileva da notizia on line si sostiene che l’ex assessore all’agricoltura Meno Abate denuncia la mancata apertura dello stand del Comune di Modica alla Fiera del Mediterraneo che sostiene Abate, apprendendolo dal dirigente, non è stato fatto per motivi organizzativi. Denuncia al neo assessore Frasca Caccia che non è un bello spettacolo dimenticarsi di aprire lo stand del Comune nel giorno della inaugurazione. L’Assessore Frasca Caccia riferisce che assieme all’ex Assessore Abate si sono recati alla Fiera del Mediterraneo e lo stand non è stato allestito perché il dirigente si è dovuto assentare per la donazione Avis. Domani lo stand sarà aperto e funzionale per gli scopi per cui è stato promosso. Il consigliere Azzaro è insoddisfatto della risposta. Quando succedono queste cose bisogna che chi di dovere ne dia conto di quanto accaduto. Non è possibile che un dirigente sia assente per donazione in un momento cruciale e importante per l’Ente. Il Presidente reitera il motivo dell’impossibilità di concretizzare la surroga del consigliere dimissionato dimissionato Frasca Caccia- è assente il subentrante Innocenzo Roccasalva. La discussione sul randagismo non potrà essere discusso perché è assente l’assessore Serra per motivi di salute. Si passa alla discussione sull’approvazione del progetto di pubblica utilità sulla via di fuga di Corso Umberto, si tratta solo dell’esproprio. La commissione non ha dato ancora parere su quest’opera che interessa l’area di San Giuliano – Macallé. Il capogruppo del Pdl Carpenzano ritiene che è necessario vedere le carte e quindi avere contezza della cose che si discutono e che approvano. Quindi gli atti vanno studiati. Il consigliere Carmelo Cerruto si dichiara disponibile a trattarlo subito visto che gli elaborati sono semplici. Il consigliere Giovanni Migliore di Idea di Centro rivolgendosi alla Città specifica che prevede dal punto San Giuliano sino alla contrada Macallè per un importo di un milione e mezzo di euro. Questo primo lotto, lontano dalla via di fuga di Corso Umberto e quindi intende comprenderlo. L’Assessore Giorgio Cerruto ritiene che il prossimo consiglio si potrà discutere il punto. Poi si tratta di un primo tratto; il secondo arriva sino a Corso Mazzini e quindi bypassa Corso Umberto. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro sostiene che queste sono opere finanziate con la legge 433 . I lotti sono tre e non due. Bisogna stare attenti ad una eventuale rimodulazione delle somme residuali della 433 da parte della Regione Siciliana. L’UDC è pronta ad approvare da subito il punto. Non crede però che lì’assessore Cerruto sia andato a relazionare in commissione su questo punto. Lo faccia presto perché sull’opera non si può prendere tempo. L’opera prevede anche la rimodulazione del Ponte di San Giuliano a beneficio della sicurezza del sito. Si faccia in modo che le opere finanziate a Modica non siano minimamente scalfite. Bisogna rendere cantierabili i lotti con i progetti approvati per non perdere i finanziamenti. Il consigliere del Pdl Tato Cavallino denuncia l’ assenza del dirigente in commissione e alla seduta del consiglio. Reclama la loro presenza in aula. L’Assessore Cerruto giustifica la sua assenza in commissione per motivi istituzionali. Oggi un equivoco non gli ha consentito di partecipare ai lavori della commissione. Si passa alla proposta dell’ordine del giorno del consigliere Antonino Cerruto sui lavori della Chiesa di San Giovanni. Il consigliere illustra il punto. Il primo agosto è apparso una articolo con il quale i lavori saranno ultimati. Lo stesso on. Riccardo Minardo in un altro articolo ha parlato di un imminente gara d’appalto. Ritiene che il finanziamento non sia sufficiente a garantire il completamento delle opere compresa la scalinata e le statue alcune in precario stato. Auspica il pronto appalto dei lavori di completamento delle opere compresa scalinata e statue e recuperare finanziamenti per garantire un recupero integrale della struttura. L’Assessore al centro storico Elio Scifo si dichiara d’accordo con l’ordine del giorno presentato. Sulla scalinata illustra dubbi in quanto non rientrante nei crismi della 433. La proposta del consigliere Cerruto viene approvata all’unanimità Il consiglio comunale su decisione del Presidente del Consiglio comunale a questo punto viene aggiornato il mercoledì 30 settembre p.v. alle ore 20.00. Il capogruppo del Pdl Paolo Nigro rileva però che il civico consesso avrebbe potuto discutere e adottare altre delibere all’ordine del giorno. Ma intanto viene a mancare il numero legale.


Modica lì 25 settembre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().