Ecco ancora una volta venir fuori le contraddizioni di una componente politica, come quella del PDL, dove "Fede" e malafede coesistono e convivono amorevolmente. Contraddizioni mostrate anche in ambito nazionale, con comportamenti non del tutto consoni ai canoni cristiano cattolici cui professano appartenere. Che dire poi del loro grande alleato Bossi, che annualmente si dedica ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Per non parlare delle leggi razziali contro l’immigrazione clandestina, dove il “Prossimo”, tanto invocato nel vangelo di Gesù, viene giornalmente calpestato con i respingimenti alle frontiere e consegnato ai lager libici, o ai fondali marittimi, con buona pace dei diritti umani e cristiani.
“Siamo fieri della nostra fede e non intendiamo tacerla, rinnegarla o toglierla dai muri”, questo è quanto recita il comunicato del PDL. Dovreste essere fieri anche della vostra malafede. Al consiglio comunale, è stato proposto un ordine del giorno in opposizione ad una sentenza, emessa dalla Corte europea, ritenuta contraria alle nostre tradizioni cristiane. È chiaro e palese, che l’argomento implica questioni religiose che afferiscono alla sfera personale di ognuno di noi. Ed è proprio a questo principio che si è ispirato il gruppo consiliare del partito democratico, lasciando ad ognuno la libertà di votare secondo coscienza e proprie convinzioni personali, che spesso trascendono anche dalla fede stessa, senza dare alcun significato politico all’argomento. Sicuramente era impensabile che i nostri amici del PDL, portatori sani dei principi cattolici cristiani, avessero ordito una trappola politica, usando l’arma dei valori religiosi, al solo scopo di attaccare la coalizione di maggioranza, additandole presunte divisioni interne. Ancora una volta, come consuetudine, non hanno potuto resistere alla tentazione, ormai secolare, di strumentalizzare il Crocefisso per mere ragioni politiche.
Il gruppo consiliare del PD di Modica

Nessun commento:
Posta un commento