giovedì 29 ottobre 2009

In relazione all'articolo apparso su RTM

Ancora una volta si celebra l’inno all’ipocrisia al solo scopo di screditare persone  per fini strumentali alla politica che alla città. È già da qualche tempo che l’opposizione si concentra con attacchi indiscriminati verso i singoli assessori o consiglieri comunali, certe volte con argomentazioni privi di fondamento, anziché confrontarsi con i contenuti e propiziare proposte valide per il bene della nostra comunità. Portare in consiglio una proposta di variante al piano regolatore con la propria firma, è un atto che magari può essere  inopportuno sul piano politico, ma certamente non lo è  su quello della trasparenza e della correttezza professionale, specie se tale atto, come quello approvato, ha seguito lo stesso iter procedurale di tutti gli altri. Magari alcuni consiglieri dell’opposizione avrebbero preferito che a firmare, come è sempre stato fatto, fosse stato un prestanome, così da salvare la forma e sentirsi tutti moralmente a posto. Ma è quest’ultima ipotesi che invece, presenta i requisiti di inganno e di mancata trasparenza verso i cittadini e i professionisti del settore, poiché pur essendo corretto sul piano formale non lo è su quello sostanziale.
Concentrare l’attenzione su argomenti che portano a screditare le persone, serve a distogliere l’obiettivo sui problemi veri che la città sta attraversando. Ma ciò è politicamente comprensibile, poiché poi si dovrebbe spiegare come sono stati generati tali problemi, e questo, come appare ovvio, non sarebbe politicamente conveniente.
Infine, chiudere gli occhi sull’enorme conflitto di interessi di Berlusconi, pur essendo opposizione a livello nazionale, pagandone il prezzo anche in termini reali con l’oscuramento mediatico dell’UDC, per argomentare una propria tesi a livello locale, è qualcosa di eccezionale che va oltre le ragioni partitiche, ma che trova spiegazione solo nell’egocentrismo politico di chi la propone.   

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