venerdì 16 ottobre 2009
Consiglio comunale del 15 ottobre 2009: resoconto
Question time e approvazione di due delibere relative alla convenzione con la SERIT Question time e l’approvazione di due punti posti all’odg ( approvazione convenzione con la SERIT per la riscossione TARSU e l’approvazione della convenzione per la riscossione delle entrate patrimoniali) sono la sintesi dei lavori del consiglio comunale che si è aperto alla presenza di 22 consiglieri. I lavori d’aula sono starti rinviati a lunedì 19 ottobre alle ore 20.00. La question time si è aperta con intervento del consigliere del PDL Nino Gerratana che aveva rivolto al sindaco una serie di quesiti in ordine alla microchippattura dei cani nel territorio comunale sollevando la questione che si connette alla liquidazione del mandato di pagamento, per primo rispetto agli altri veterinari autorizzati, del Presidente del Consiglio comunale nella qualità professionale intravedendo un caso di incompatibilità per la quale ha chiesto lumi all’Ufficio preposto dell’Assessorato agli enti locali. Questo pone non solo un problema di opportunità politica, ma anche una questione morale. Illustra le determine con le quali si è liquidata nel complesso una somma di € 6.900.00 a favore del Presidente. L’Ausl 7 di Ragusa ha messo a disposizione 200 microchip a costo zero per l’Ente e quindi per i veterinari autorizzati. Se si fosse atteso per tempo l’intervento della struttura sanitaria, quanti soldi di sarebbero potuti risparmiare? Invece accade che il Presidente del consiglio per il suo intervento, come quello effettuato dagli altri colleghi, viene liquidato per primo perché, si legge nella risposta fornita dal dirigente del settore finanziario, quella era l’unica pratica che si poteva evadere in quanto nelle altre “ sono stati riscontrati in sede di emissione dei relativi ordinativi di pagamento errori di calcolo”. Gerratana si chiede del come mai soli gli atti contabili del Presidente erano giuste e quelle degli altri veterinari no atteso che si poteva usare la stessa procedura. Il Presidente poteva attendere che tutte le pratiche fossero liquidabili e così si sarebbe potuta evadere contemporaneamente la somma per tutti o dividere l’importo disponile all’epoca per tutti. Quindi secondo il consigliere Gerratana si pone nei confronti del Presidente del consiglio comunale una questione morale chiedendone le dimissione dalla carica. Il Presidente del consiglio comunale nella replica sostiene: che nessuna brama c’era nell’incassare il mandato che informa esser di 5.900,000 già pronto 11 agosto e riscosso il 28 dello stesso mese, poteva farlo da subito; che i 200 microchip dell’Ausl dati all’ambulatorio comunale che serve tutto il comprensorio e non solo Modica, divisi per i veterinari autorizzati, si sono subito esauriti e l’amministrazione comunale giustamente con un provvedimento d’urgenza, atteso il momento tragico di quei mesi, ha provveduto all’acquisto dei microchip consentendo di microchippare 1000 cani, cifra senza precedenti; sul mandato di pagamento dichiara che non era obbligato a sapere delle pratiche degli altri colleghi in ordine alla regolarità contabile e sul quando poteva essere evase le somme. L’ente ha pagato le prestazioni in ordine all’immissione dei microchip e quella professionale relativa ala registrazione dei cani in testa ai cittadini proprietari per immetterli nell’anagrafe canina premessa indispensabile per fronteggiare il randagismo. Appena si sono finte le scorte nella sua qualità di veterinario autorizzati ha comprato i microchip così potendo soddisfare la crescente domanda degli utenti atteso che gli altri veterinari hanno atteso le forniture dell’Ausl ed è per tale ragione che ha potuto soddisfare le richieste e da qui si spiega la quantità del compenso. Il consigliere Gerratana insiste sul fatto che il mandato era di € 6.938,000 e chiede al Sindaco, nella sua qualità, di chiedere la redazione di una relazione per sapere quanti microchip un veterinario accreditato ha avuto dal Comune; la copia ufficiale di tutte le schede di ogni cane microchippato e conoscere, attraverso l’anagrafe canina dal 30 marzo ad oggi quanti cani sono deceduti nel territorio del Comune. Su questo argomento interviene il Sindaco premettendo che il gruppo del PDL con la presentazione di diverse note ed interrogazioni( affidamento alla Motypa di un locale a Marina di Modica, la questione della microchippatura e dell’incarico di una piazzetta nel centro all’assessore ing. Elio Scifo) dimostra di polemizzare per il gusto di farlo; insomma si vola basso accusando il sindaco e l’amministrazione di volere dare agli altri lezioni di morale che non intende invece dare a nessuno. L’amministrazione guarda agli atti e ai suoi comportamenti. Respinge il fatto che nessun affidamento di gestione è stato dato alla cooperativa Motypa e quindi ad un fratello di un consigliere a Marina di Modica; anzi questa cooperativa ha assicurato un servizio nei locali dell’auditorium nel periodo invernale a favore dei residenti e che nessuna altra società ha avanzato una richiesta di questo tipo e che comunque nel periodo estivo, come da accordi, l’attività della cooperativa è stata sospesa per consentire le attività poste in essere dall’amministrazione. In ordine alla questione sollevata dal consigliere Gerratana, l’amministrazione ritiene di avere fatto la cosa più giusta. Un intervento di emergenza a favore egli ambulatori veterinari accreditati dall’Ausl a svolgere il servizio di microchippatura nel territorio comunale in modo da accelerare le operazioni in un momento tragico ed è per tale ragione che è stata fatta la convenzione con l0’azienda per la fornitura del materiale necessario e per garantire le prestazioni dei singoli professionisti e tra questa anche quella del dr. Paolo Garofalo, veterinario accreditato. Quindi l’amministrazione non ha operato nessuna convenzione con consiglieri presenti e futuri per concretizzare questa operazione. Sui mandati di pagamenti la risposta del dirigente del settore finanze è notoria e non entra nel merito del comportamento del Presidente del consiglio in ordine ai rilievi emersi in consiglio. In rodine all’incarico dell’assessore all’Urbanistica, ing. Elio Scifo, nessuna azione è stata fatta da questa amministrazione, smentendo chi aveva affermato il contrario sulla stampa, in quanto quell’incarico rientra in una normale convenzione, prevista dalla precedente amministrazione, secondo la quale un privato cittadino può avere cura di uno spazio pubblico sottoscrivendo regolare convenzione con l’Ente. E questo è accaduto. Quattro anni fa l’ing, Scifo ha avuto un incarico da un privato per recuperare uno spazio pubblico il cui cantiere si è aperto in questi giorni. E come è d’obbligo la tabella esposta al pubblico contiene anche il dato relativo alla progettazione dell’opera che porta il nome dell’attuale assessore. Il consigliere del Pdl Bartolo Azzaro chiede lumi in ordine all’art. 78 comma 3 del testo unico degli locali secondo il quale nessun amministratore, nel corso della carica, può assumere incarichi pubblici o privati pena la incompatibilità. Il segretario generale sulla scorta del rilievo afferma che la norma potrebbe essere non applicata e quindi recepita in Sicilia, attesa l’esclusività della materia. Si riserva comunque di effettuare un approfondimento in questa direzione. La question time continua con una interrogazione del consigliere dell’Udc Concetto Puccia in riferimento all’istallazione, nel piazzale Falcone Borsellino, capolinea dei bus pubblici, di bagni e comunque di servizi all’utenza. L’assessore al centro Storico Elio Scifo replica sostenendo di poter avviare una convenzione con ditte private per garantire il servizio di bagni pubblici e quanto necessario per garantire una risposta alle prime necessità dei viaggiatori. Il capogruppo dell’Udc, Paolo Nigro, sulla vicenda relativa alla posa in opera di un mega striscione nel prospetto di palazzo San Domenico, sin dall’inizio dell’estate, illustrante “Modica Necessaria Est” e quello di una mostra di un pittore. Rileva che al di là di una non sottovalutabile questione estetica e quindi di gusto atteso il luogo in cui questo striscione è stato posto si chiede se l’amministrazione ha provveduto a versare il dovuto per occupazione di spazio pubblico e quanto necessario per quanto recitano i regolamenti in materia. L’Assessore al centro storico Elio Scifo ha replicato sostenendo che essendo lo striscione utile a pubblicizzare attività culturali dell’ente nessuna imposta si doveva. Il consigliere di “Modica in primo piano” Michele Colombo solleva un problema emergente ed urgente che si collega alle segnalazioni provenienti da circoli didattici per casi di pediculosi nelle scuole elementari; fenomeno che sta assumendo livelli preoccupanti non solo per gli alunni ma per le famiglie che devono fronteggiare una situazione delicata e incombente e quindi chiede all’amministrazione di intervenire, per quello che è nelle facoltà, per fronteggiare questa emergenza. L’Assessore alla P.I. Antonio Calabrese dichiara che gli erano già arrivate queste informazioni e che comunque l’amministrazione comunale può solo emanare delle direttive per i dirigenti scolastici perché assumano decisioni urgenti e radicali per porre fine ad un problema che è serio e preoccupante. Dopo la question time il consiglio discute i punti poi approvati: la convenzione con la SERIT per la riscossione Tarsu ( un maggior incremento nella riscossione a favore della Serit) 15 i sì, 6 i no e un astenuto; la convenzione per la riscossione delle entrate patrimoniali sempre alla Serit con 15 sì, 7 no . Entrambe le delibere hanno ottenuto l’immediata esecuzione. Consiglio rinviato a lunedì 19 ottobre alle ore 20.00 Modica lì 15 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().
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