Consiglio Comunale Approvato lo Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi. Due o.d.g. e altrettanti varianti al PRG con lo sportello unico. Consiglio rinviato a lunedì 26 ottobre Approvati cinque punti e uno rinviato. Il civico consesso ha adottato lo Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi” . Due gli ordini del giorno approvati, presentati dal consigliere Vito D’Antona sul trasporto gratuito dei pensionati e sulla crisi dell’emittente Video Mediterraneo. Adottati poi due varianti al PRG, pratiche dello sportello unico e una rinviato per approfondimenti. Presenti 24 consiglieri il consiglio comunale si apre con la discussione sulle determinazioni relativa alla Statuto della Fondazione Teatro Garibaldi. Relaziona il dirigente del settore avv. Giuseppe Puglisi sostiene che la Fondazione permette una maggiore autonomia gestionale e contabile. Poi la convenzione disciplina il rapporto tra la Fondazione e l’Ente . La prima commissione ha posto due emendamenti: la quantificazione delle quote portate a 5 mila euro; la seconda riguarda invece un aspetto che è connessa alla convenzione e quindi appartiene ad un secondo momento. Il presidente della prima commissione Diego Mandolfo rileva la bontà dell’iniziativa dell’amministrazione con la scelta della Fondazione che è uno strumento ottimale per la gestione del Teatro. Essa può accedere a finanziamenti e sarà composta da persone culturalmente collaudate e i soci privati che intendono intervenire con capitali per garantire finanziamenti e quindi le stagioni teatrali. Sarà poi il Comune a stipulare la convenzione con la Fondazione. Il consigliere del Pdl Tato Cavallino rileva che la Fondazione dovrà porre paletti e precise linee direttive per gestire il Teatro. Sottolinea le anomalie che si sono registrate nella passata stagione e che possano essere oggi eliminate. Né addetti alla sicurezza e Vigili del Fuoco sono stati presenti negli ultimi tre mesi. I dipendenti deputati alla sicurezza antincendi opereranno all’interno della fondazione ? Anche per sapere quale capitale umano passerà alla Fondazione. Il Teatro è in possesso di un misurato fiscale poi messo da parte per farne funzionare un altro, su disposizione del direttore artistico, poi mai andato in esercizio. Sottolinea i costi dei noleggi per il pianoforte quanto il teatro ne ha in possesso uno di grande valore. Intende chiarire che tutti consiglieri possano accedere agli atti della Fondazione e quindi ciò va aggiunto. Il capogruppo dell’ Udc Paolo Nigro esprime forti perplessità sull’atto. Ha chiesto una relazione in ordine alla stagione teatrale 2008-09 per avere un’idea sui costi di gestione: il sindaco ha fornito un elenco delle spese. L’Udc ha chiesto un approfondimento sull’argomento per capire che non è stato accolto. La delibera è monca di una bozza di convenzione, che verrà in secondo tempo in consiglio, e sarebbe opportuno che fosse allegata all’atto principale. Alla luce di questo percorso della delibera sarebbe meglio operare un approfondimento con la presa visione di una bozza di convenzione che darebbe maggiori elementi di giudizio. Il gruppo Udc annuncia l’astensione del voto e reitera la richiesta di un’ approfondimento e ricorda anche il vivace dibattito sviluppatosi sulla gestione della passata gestione. Sarebbe disdicevole registrare in futuro una diatriba in giunta sulla scelte operate lo scorso anno. Non si facciamo scelte frettolose. Il consigliere Giovanni Migliore di Idea di Centro denuncia che sul sito del Comune non ha trovato nulla in ordine agli atti della delibera in questione ne altri atti, come regolamenti, che come si sa vanno pubblicati obbligatoria; il vincolo della procedura è perentorio. La Fondazione è un fatto positivo perché la gestione del Teatro è legata all’organizzazione; sarebbe necessaria una maggiore attenzione per questi argomenti in ordine alla pubblicazione dell’atto di disciplina. Annuncia il voto di astensione. Il capogruppo del SD Vito D’Antona invita i consiglieri di minoranza a rivedere la loro posizione. Stasera si farà una scelta peraltro il Comune non può garantire una specificità di carattere culturale. La convenzione va attenzionata maggiormente perché regola i rapporti tra Comune e Fondazione. Il voto è legato alla scelta che deve fare e quindi invita l’opposizione a votare positivamente; un voto che sceglie la Fondazione con un patrimonio proprio garantendo una gestione autonoma, con una maggioranza in rappresentanza con il Comune. Annuncia il voto favorevole perché la gestione del Teatro è svincolata dai cambiamenti degli assetti politici a Palazzo San Domenico. Invita il consiglio a un voto unanime. La proposta del capogruppo Nigro per un rinvio del punto per un approfondimento è respinta con 13 voti contrari e con nove voti favorevoli. Il consigliere Tato Cavallino dichiara il suo sì alla Fondazione ma è necessario avere anche una bozza di convenzione anche per inserire alcuni paletti per avere una costruzione omogenea dello Statuto e della Convenzione. Il consigliere Peppe Minardo dell’Udc si dichiara amareggiato perché non è stata accolta la proposta di tutto il centro destra. Era necessario un approfondimento: la forza dei numeri vale più di ogni argomento. Il capogruppo dei Popolari, Salvatore Cannata rileva che è chiaro quello che si va a votare stasera ma rivolge l’invito al consiglio perché possa esprimere atti che abbiano il consenso di tutto il civico consesso e non affidarsi alla legge dei numeri nell’interesse della Città. Il consigliere Enzo Roccasalva del PD rileva che il centro destra presente in commissione e quindi poteva farli lì gli approfondimenti. Non si può dare l’idea che la maggioranza ha fretta ad adottare il punto e annuncia il sì del gruppo. Passa a maggioranza (dodici favorevoli), astenuta l’opposizione (dieci consiglieri), l’emendamento che riduce la quota di partecipazione a 5 mila euro per i soci della Fondazione. La delibera relativo alla Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi” viene adottata a maggioranza con 14 favorevoli e 10 astenuti. L’atto ottiene l’immediata esecuzione. Il capogruppo del SD illustra due proposte di ordine del Giorno. La prima è quella relativo al trasporto gratuito ai pensionati per il quale la Regione Siciliana ha ridotto del 50% i finanziamento e questa ha determinato un contraccolpo nella qualità della vita degli anziani che devono caricare sulla pensione anche i costi di trasporto. I consigli comunali siciliani devono presentare, così come indicato dalle organizzazioni sindacali, un ordine del giorno al Governo della Regione per evitare il taglio dei finanziamenti proprio adesso che è in discussione la variazione di bilancio all’Ars e ristabilire quindi l’entità delle somme a beneficio dei pensionati. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro si dichiara favorevole e auspica che l’ordine del giorno, dei consigli comunali, può essere accolto. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano dichiara il voto favorevole sul punto. L’Ordine del giorno passa all’unanimità . Il secondo ordine del giorno riguarda la crisi attraversata dal gruppo editoriale Video Mediterraneo in ordine al mancato introito di un contributo che ha creato difficoltà all’editore e ai dipendenti. Quindi il consiglio dovrà esprimere la solidarietà ai dipendenti de terminare le condizioni perché un ente sovraordinato all’ente possa occuparsi della vicenda. L’ordine del giorno è attuale e non vuole entrare nel merito della vicenda ma una proposta nei confronti dei dipendenti perché si possa intervenire. Il consigliere di Una Nuova Prospettiva Nino Cerruto ritiene che di poter dare una doppia solidarietà dato che i dipendenti non sono stati pagati, ne stipendio ne cassa integrazione. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano esprime ampia solidarietà ai dipendenti di Video Mediterraneo senza dimenticare altri operatori come quelli delle cooperative per i quali il Comune può fare qualche cosa in più. Il capogruppo dei popolari, salvatore Cannata si dichiara favorevole all’ordine del giorno così come il consigliere Giancarlo Poidomani. Il consigliere Nino Gerratana parlando dell’ordine del giorno su Video Mediterraneo dice che si omette di farlo per i dipendenti comunali da tre mesi senza stipendio, degli operatori ecologici di cui nove non hanno preso ancora servizio, delle cooperative; per tutti questi l’ente può assumere iniziative più concrete rispetto all’ordine del giorno. Quello di stasera non lo voterà. Il consigliere Bartolo Azzaro ritiene che l’atto si sta ammantando di valenze politiche come fa intuire l’intervento di Giancarlo Poidomani e quindi non lo vota. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ritiene che vada colto in pieno l’invito di D’Antona; oltre a farsi carico di intercedere con la Prefettura per affrontare la questioni e fare una conferenza di servizio con l’azienda per conoscere lo stato dell’arte al fine di verificare se l’Ente possa fare qualcosa per l’azienda. Annuncia il voto favorevole. Il consigliere Tato Cavallino l’ordine del giorno vale un voto positivo ma deve essere anche l’inizio per costruire un rapporto con l’azienda per affrontare il problema. L’ordine del giorno è approvato all’unanimità dei presenti. Il consiglio affronta il punto relativo all’approvazione di una variante al PRG Ditta Tigram con la procedura dello sportello unico. Si tratta della costruzione di un’attività commerciale non alimentare sull’asse Polo Commerciale. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro riferisce che il vice presidente del Consiglio Comunale denunciò la lentezza con la quale vengono affrontate le pratiche dello sportello unico. Stasera è assente e il che lo amareggia. L’Udc è pronto a trattare le pratiche dello sportello unico. Rileva che nessuna relazione è stata fornita dall’amministrazione sull’argomento; poche volte l’amministrazione lo fa. Rileva l’assenza dell’assessore di riferimento come l’assessore Elio Scifo. C’è un’amarezza profonda sfogliando il fascicolo tecnico che amministrativo. Senza entrare nel merito il sindaco deve intervenire per un’opportunità di carattere morale. L’Udc si rifiuta di entrare nel merito di una pratica nel momento c’è stata una presa d’atto della giunta e nessuna verifica è fatta sul coinvolgimento diretto dell’assessore all’urbanistica Elio Scifo su questa pratica. Niente di personale ma si pone un problema di opportunità morale e di dignità politica e professionale. C’è un evidente conflitto d’interesse tra il professionista e l’Assessore. Se si vuole fare l’amministratore bisogna sentire l’opportunità di sospendersi dalla propria attività. L’Assessore in questo modo non mette in posizione di tranquillità il Sindaco. Invita il primo cittadino a verificare queste cose. L’ Udc non si sente entrare nel merito del punto che non doveva per opportunità morale non andare in consiglio. Il Sindaco Antonello Buscema dichiara una cosa semplice: bisogna stabilire che chi fa una professione in Città deve decidere di non fare l’assessore o se noi prendiamo per buon che chi fa il professionista fa l’assessore è un'altra cosa. Se c’è una pratica firmata dall’ing. Elio Scifo da quando è stato nominato assessore ritira il punto. Se la pratica è coeva alla sua nomina non c’è problema. Il Presidente del Consiglio comunale chiede al dirigente se ci sono pratiche sottoscritte dall’ing. Scifo dopo la sua elezione ad assessore. Il dirigente chiede tempo per una verifica complessiva degli atti tecnici e amministrativi. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano propone o che l’amministrazione ritira il punto o si verifichi la posizione dell’assessore Elio Scifo rispetto a questa pratica e si fa una sospensione Il consigliere Carmelo Cerruto del Pd prende atto della dichiarazione del dirigente. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro replicando al Sindaco ritiene che nessun scandalismo c’è in una richiesta di chiarezza su un argomento. Niente di personale in questi rilievi. Il capogruppo del Pd Giovanni Spadaro chiede a questo punto il rinvio del punto nell’attesa che il dirigente faccia le verifiche. La proposta Spadaro viene accolta con 11 voti favorevoli e 9 contrari. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano stigmatizza questo atteggiamento della maggioranza che pone i punti all’ordine del giorno e poi li ritira per incompletezza di atti. Non si capisce più nulla. Si passa al punto relativo alla variante al PRG tramite sportello unico ditta Raimondo. Si tratta di una struttura di vendita per scopi alimentari in c.da Cava Gucciardo Il consigliere Nino Cerruto di Nuova Prospettiva dichiara voto contrario perché atto in deroga al PRG e che non consentono uno sviluppo organico del territorio a cominciare dalla viabilità e dalla mobilità in quella zona fortemente trafficata. Astensione del capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata in quanto lo smaltimento delle acque bianche viene previsto con scarico nel pozzo e non con un impianto di depurazione. Il capogruppo di SD Vito D’Antona dopo avere illustrato il significato dello sportello unico a beneficio delle attività produttive chiede di spere se le aree interessate sono destinate nell’attuale piano regolatore a servizi si riserva di valutare il voto. Il gruppo del Pdl per bocca del consigliere Michele D’Urso annuncia l’astensione perché il piano non da al momento indicazioni e sino a quanto l’amministrazione non porterà in consiglio la discussione sul Piano regolatore. L’argomento latita e non tanto per i Vas, bisogna dare l’incarico per farli. Si vuole lo sviluppo ma deve essere ordinato. Bisogna prima darsi una regola. Per tutela del territorio continueranno ad astenersi. Il consigliere del PD Carmelo Cerruto annunciando il voto favorevole informa che è in discussione sul disegno di legge alla Regione siciliana secondo la quale l’approvazione dei Vas non è condizionante per adottare il PRG. Negativo il voto del consigliere del Pdl Tato Cavallino perché la mancata adozione del piano sta creando confusione in consiglio. Il consigliere Bartolo Azzaro si dichiara contrario al punto e quindi non voterà più una variante in quanto creano ferite nel territorio della Città. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro dichiara l’astensione . La novità e che per mera responsabilità dell’Ars non si è legiferato entro la data che consentiva la norma transitoria e quindi i Comuni adottare il Prg entro febbraio di quest’anno. L’avevamo chiesto a suo tempo. Rispetto ad una mancanza di chiarezza non si può procedere ad approvare i punti come quelli posti all’odg stasera. L’Assessore all’Urbanistica Elio Scifo sostiene che l’amministrazione, passo dopo passo, l’iter del PRG e ha fatto tutti gli atti necessari: quelli che doveva fare. I Vas, studi preliminare all’adozione dei piani, sono nati nel luglio del 2007, la Regione se ne accorta nel febbraio del 2009. Il comma compreso in una legge che faceva salvi i comuni che avevano adottato la bozza di PRG affrancandoli dai Vas deve essere ancora adottata. Una volta che ciò non è stato fatto l’amministrazione ha ritirato il punto dalla discussione del PRG. Un incarico per i Vas costano e trovare la copertura finanziaria non indifferente. Ai voti il punto viene approvato a maggioranza con 10 voti, tre contrari e quattro astenuti. Si passa ad altra pratica dello sportello unico della Ditta Migliore, vendita di carni, in zona c.da Pirato in un’area di 1700 metri. Il consigliere di Nuova Prospettiva Nino Cerruto rileva che se l’opposizione di centro destra avesse votato nel passato come stasera il territorio della Città non sarebbe in queste condizioni. Negli anni passati si è approvato tutto, in ogni posto. Annuncia il voto contrario al punto. Si astiene solo se il Comune avrà il beneficio della costruzione di opere di viabilità e non solo quelli legati all’opera di urbanizzazione. Il consigliere Tato Cavallino non condivide la dichiarazione del consigliere Nino Cerruto perché il centro destra si è battuto sempre per lo sviluppo del territorio. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro denuncia il silenzio del Sindaco e dei suoi delegati sulle direttive sulle cose da fare evidenziando un atteggiamento contraddittorio dell’amministrazione. Ai voti l’atto viene approvato con 11 voti, 3 contrari e 5 astenuti. A questo punto il consiglio viene rinviato a lunedì 26 ottobre alle ore 20.00.
Modica lì 19 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

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