Come partito democratico di Modica, esprimiamo piena soddisfazione per il rinnovato finanziamento dei fondi per Ragusa Ibla e per quello dell’aeroporto di Comiso votato quest’oggi dalla commissione bilancio dell’ARS.
Sicuramente si è rimediato in extremis a un torto che la comunità iblea aveva subito ed, allo stesso tempo, è stato dato uno schiaffo morale al governo nazionale per quanto riguarda i finanziamenti dei servizi aeroportuali.
Non vi è dubbio, che lo sviluppo economico dell’intera provincia passa anche attraverso la sinergia tra l’attrazione turistica del nostro barocco e i servizi pubblici e strumentali cui l’aeroporto deve essere parte integrante e principale.
Come è anche vero che deve essere tutto il territorio ibleo a formare un unico prodotto turistico se si vuole sopravvivere alla concorrenza delle altre realtà siciliane.
E’ per questo che, come partito democratico, riteniamo che uno sforzo maggiore deve essere fatto dall’assemblea regionale, e dai nostri parlamentari, per lavorare congiuntamente affinché anche gli altri centri storici iblei possano pregiarsi di tali finanziamenti e non lasciare disperdere il patrimonio artistico e culturale, non solo di Ragusa, ma di tutta la provincia.
Partito Democratico di Modica.
martedì 24 maggio 2011
martedì 17 maggio 2011
Lettera del sindaco al direttore di Corriere di Ragusa
Gentilissimo Direttore,
ho letto con grande attenzione il suo editoriale di cui mi ha voluto onorare a commento della mia lettera aperta sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’On. Minardo. Devo purtroppo farle notare che, travisando a piè pari il mio pensiero, non ne ha azzeccata una! Mi spiace deluderla ma ha sbagliato perfino la previsione che lei, immagino, considerava la più sicura e che certamente le stava più a cuore: che cioè mi sarei lagnato e arrabbiato, sentendomi perseguitato da lei.
Devo confessarle che fino a poco tempo fa, quando leggevo i suoi articoli, mi arrabbiavo veramente. Infatti, avendo una discreta stima di lei e della sua professionalità e dando sempre per scontata la buona fede di tutti, mi arrabbiavo non tanto delle critiche (per un Sindaco le critiche sono come il pane quotidiano ed anzi, spesso le persone che ti stimano di più sono quelle che fanno le critiche più severe e pertinenti) quanto perché intravedevo nei suoi giudizi una forzata distorsione dei fatti che mi irritava. Valga per tutti a mo’ di esempio, le feroci critiche a cui sottopose l’Amministrazione a seguito della bocciatura del Centro commerciale naturale della Sorda (“Solo Modica, in provincia, esclusa” recitava il titolo e poi giù una serie di strali e di deduzioni apocalittiche sullo sviluppo della città). Oggi che Modica ha avuto approvati quattro centri commerciali naturali, non dico che mi sarei aspettato che Lei si fosse stracciato da sé la tessera di giornalista, ma che almeno avesse scritto un articolo di riparazione e di scuse!
Ormai, quindi, non mi arrabbio più e confido al più nell’intelligenza dei lettori e dei cittadini.
Il sentimento, invece che ho provato “a pelle” mentre leggevo il suo editoriale è stato quasi di “paura”. Sì, ha letto bene, di paura! Infatti leggere in poche righe i seguenti giudizi: ipocrita, traditore, finto buonista, funambolo, fuori dal mondo, risultati discutibili, livelli imbarazzanti, tentativi piccini ecc. ecc , confesso che mette una certa soggezione e porta a chiederti in cosa stai sbagliando per meritarti giudizi così drastici e offensivi. A tal proposito, quando si tirano pietre così pesanti si abbia il coraggio poi di essere conseguenti fino in fondo, senza nascondere la mano. Infatti, che senso ha, dopo essersi espresso in tal modo dire “lei come persona è inattaccabile”. Forse non è molto sicuro che questi giudizi corrispondano realmente a quello che pensa la gente per cui, temendo di essere lei “fuori dal mondo”, cerca di ripararsi sotto l’ombrello del riconoscimento che io sia una brava persona? Per cortesia, almeno in questo sia coerente e abbia il coraggio di affermare che io sono non solo un pessimo sindaco ma anche la peggiore delle persone possibili! Ci risparmi questi bizantinismi. Io non ho mai conosciuto una persona, sia esso un sindaco o l’ultimo dei cittadini, che possa definirsi brava ed inattaccabile ed al contempo ipocrita, traditore, finto buonista, funambolo e chi più ne ha, più ne metta!
Ho letto il suo editoriale verso le 18,30 di domenica e dopo sono andato a Messa e poi alla processione della Madonna delle Grazie, ancora turbato dalle sue parole e chiedendomi: se per caso avesse ragione Lei e quelli che la pensano come Lei, che senso avrebbe fare tanti sacrifici per poi raggiungere risultati così scadenti e causare tanti danni alla tua Città? Le assicuro, infatti, che se mi convincessi di questo, non resisterei un istante alla tentazione di mollare tutto. Oltre a guadagnarci la città (a suo parere) , ci guadagnerei (a mio parere) soprattutto io, e a svariati livelli ( economico, di salute, di serenità, di responsabilità…). Tuttavia il senso di responsabilità (e non l’attaccamento alla poltrona come qualcuno, facendo indossare ad altri i propri abiti, dice sovente in modo qualunquistico) e la fedeltà all’impegno a cui i cittadini mi hanno chiamato mi obbligano a soppesare sempre con grande attenzione ogni mia decisione e ad ascoltare “tutte le campane”.
A Messa e durante la Processione mentre pensavo alle sue parole e a quelle di coloro che la pensano come Lei, ho infatti ascoltato con grande mia sorpresa altre “due campane” per me molto importanti. A Messa ho ascoltato la “campana” della Parola di Dio che alla seconda lettura così tra l’altro recitava “se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio” e ancora “oltraggiato non rispondeva con oltraggi e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia”. Queste parole mi hanno già un po’ consolato. Se hanno trattato così il legno verde, cosa ti puoi aspettare per il legno secco! Durante la Processione, poi, mentre seguivo il simulacro in preghiera e riflettevo sul senso del mio impegno, un giovane signore improvvisamente si avvicina e mi chiede: sig. Sindaco come va al Comune? Riusciamo a risollevarlo? Rispondo: ci stiamo provando! E lui: “Coraggio! Da quello che sento so che state facendo un buon lavoro. La gente ha molto fiducia in Lei e la stima molto” e mi dà una pacca sulla spalla. Sarà stata la coincidenza, sarà stato il contesto ma confesso che mi sono commosso!
Potrei concludere qui la mia replica poiché quanto detto basta per capire l’importanza che ho dato alle sue parole ma anche da dove mi viene la forza per non scoraggiarmi e per andare avanti.
Tuttavia, visto che all’inizio ho esordito dicendo che nella sua esegesi della mia lettera non ne ha azzeccata una, mi permetta di chiarire brevemente un altro aspetto: io non intendo “scaricare” nessuno. Anche perché non intendo stare al gioco di quelli come Lei che comunque sono pronti a criticarmi: se non “scarico” l’MPA per essere clemente e contraddittorio sulla questione morale, se “scarico” l’MPA per essere un “traditore” ed un opportunista. Anzi, in queste settimane pur avendomi molti (e non del mio partito) suggerito di cogliere l’occasione al volo per svincolarmi da un alleanza che alcuni hanno considerato sempre ingombrante e che io invece ho sempre difeso e considerato utile per la città, ho tenuto un profilo basso e al contrario sono intervenuto solo per ribadire l’opportunità e la volontà di continuare insieme nell’attività amministrativa. Solo ieri, dopo il rigetto della richiesta di revoca degli arresti domiciliari per l’On. Minardo, ho ritenuto improcrastinabile intervenire, non per scaricare qualcuno, ma per evidenziare tre cose :
1) siccome, per un fatto oggettivo indipendente dalla volontà mia o del Pd o dell’MPA, l’On. Minardo non potrà svolgere per un tempo ancora indefinito il suo ruolo di leader politico e di rappresentante istituzionale, è necessaria un’assunzione di responsabilità e uno scatto di maturità da parte della classe dirigente, in particolare dei partiti della coalizione e, in modo ancora più specifico, da parte degli amici dell’MPA;
2) siccome, per quanto importante sia il ruolo dell’On Minardo e l’impegno dallo stesso profuso a sostegno di questa esperienza amministrativa, tuttavia il capo dell’amministrazione eletto dai cittadini rimane Antonello Buscema, egli ha il diritto-dovere, in un momento difficile, di dire alla città che il Sindaco c’è, che la città continua ad essere in mani sicure e che ci sono tutte le condizioni, non ultima la compattezza della coalizione, per garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi programmatici (capisco che ciò contraddice chi in questi anni ha voluto malignamente interpretare il prezioso ruolo dell’on. Minardo per parlare malignamente di Giunta bicefala !)
3) siccome questa vicenda giudiziaria, cosi come altre riguardanti già autorevoli esponenti politici, tocca un punto sensibile nell’opinione pubblica, e cioè quello della questione morale, nell’attesa che l’On. Minardo possa dimostrare la sua estraneità alle accuse rivoltegli e possa tornare a svolgere pienamente il suo ruolo, senza esprimere anzitempo alcun giudizio di condanna anzi auspicando e confidando in un esito positivo, tuttavia appare opportuno sottolineare che l’Amministrazione nel suo complesso ( sindaco, assessori tutti, consiglieri comunali ) non ha nulla a che vedere con l’indagine della magistratura e, anche sotto questo punto di vista, mantiene la sua autorevolezza e credibilità per andare avanti.
Che queste tre sottolineature, tanto importanti quanto semplici ed essenziali, pacate nei toni e rispettose di tutti nei contenuti, possano dare spunto ad un’analisi così astiosa con giudizi tanto severi verso la mia persona e verso l’attività amministrativa di questa Giunta, sinceramente non riesco a capirlo. Probabilmente mi sfugge qualcosa che spero presto avrà la bontà di rivelarmi! Sono certo che mi aiuterà a capire di più e a svolgere meglio il mio ruolo di Sindaco, finchè avrò l’onore e l’onere di esserlo.
Cordiali saluti
Antonello Buscema
martedì 10 maggio 2011
Risposta alla Federazione della Sinistra
Le dichiarazioni rilasciate dalla Federazione della sinistra di Modica, sull'incompatibilità dei consiglieri riguardo all'adozione del piano regolatore e la conseguente richiesta di dimissioni, oltre ad essere alquante contraddittorie, nella parte in cui pretende l'approvazione dello strumento regolatore dagli stessi consiglieri, che a loro modo dire agiscono per interessi trasversali e personali, sono anche offensive nei confronti di chi, tutti i giorni, responsabilmente e con molta onestà cerca di onorare il mandato avuto dai propri elettori per amministrare tutti i settori della vita sociale ed economica della città, assumendosi anche oneri e rischi legati alle questioni debitorie dell'ente.
In molti casi, l'incompatibilità dei consiglieri è dovuta a sopravvenuti cambiamenti riguardanti la sfera patrimoniale personale o dei propri familiari. Non bisogna dimenticare, infatti, come la normativa specifica del settore sia alquanto generica, e per certi aspetti anche aleatoria, dal momento che i requisiti di compatibilità coinvolgono anche i parenti ed affini fino al quarto grado, così da rendere difficile e improbabile l'idoneità di tutti i soggetti preposti.
Semmai, è proprio il senso di responsabilità e la volontà che il Piano sia finalmente approvato, seppur da un commissario, che ha portato tutti ad una analisi attenta della propria posizione, onde evitare che l'atto e tutto l'iter procedurale fosse stato inficiato e reso inutile per la superficialità anche di un singolo consigliere.
L' amministrazione, rispettando gli impegni presi in campagna elettorale, ha avuto il merito di aggiornare e adeguare la parte normativa dello strumento urbanistico e portarlo in consiglio per l'approvazione. Ciò, a fronte delle varie e preclusive normative regionali che nel frattempo sono subentrate, e che sarebbero state certamente provvidenziali nel giustificare la mancata adozione.
Riguardo poi all'accusa delle varianti votate in consiglio che hanno "saccheggiato il verde agricolo", ricordo che la maggior parte ha riguardato atti del SUAP in aree dove già esistevano complessi produttivi destinati al commercio, e di riqualificazioni di aree vincolate da decenni senza alcun minimo indennizzo risarcitorio, peraltro, alcune imposte dal tribunale amministrativo, che hanno restituito giustamente il diritto reale ai loro legittimi proprietari.
E' alquanto inutile e superfluo rispondere poi alle accuse demagogiche sulla presunta soggezione manipolatoria dell'MPA sul PD poiché si rischierebbe di dibattere su fatti inesistenti ed immaginari.
La realtà è che un certo modo di fare politica, quello di stare sempre comunque e ovunque all'opposizione, contestando qualsiasi cosa si muova, anziché assumersi l'onere del governare, porta sicuramente il vantaggio di essere esenti da qualsiasi responsabilità politica e personale, ma non esclude certamente la colpa grave di tutta la sinistra che è quella di consegnare sistematicamente il governo delle città, e del paese intero, alle forze politiche avversarie.
il capogruppo consiliare del PD
Comunicato stampa - risposta alle opposizioni -
Prendiamo atto che oramai a Modica, seppur con comunicati identici, esistano svariate opposizioni, diverse tra loro ma uguali nella demagogia. Inutile ricordare la paternità di tante opere ed inaugurazioni di cui si è appropriato l’allora appena eletto sindaco nell’immediato dopo Ruta. Questo fa parte della dinamica politica e non potrebbe essere altrimenti. D’altronde sarebbe inopportuno e ridicolo, visto i doveri istituzionali, che un sindaco si sottraesse all’inaugurazione di un’opera solo per il fatto di non averne la paternità. Piuttosto, vorremmo che l’opposizione, tanto attenta nell’elencare i trofei della passata amministrazione, usasse lo stesso metro e la stessa coerenza quando in consiglio si votano gli svariati migliaia di euro di debiti fuori bilancio, assumendone la paternità e non, come sempre accade, sottraendosi sistematicamente alla loro responsabilità. Perlomeno, vorremmo che gli stessi meriti ci fossero rivolti anche quando ci addossiamo la responsabilità di prenderci carico della loro più grande opera in assoluto, quella del buco finanziario più elevato, in termini percentuali, d’Italia.
Il capogruppo consiliare del PD
Giorgio Zaccaria
Interrogazione sui lavori in corso nelle strade cittadine
I sottoscritti consiglieri comunali Giancarlo Poidomani e Giorgio Zaccaria, prendendo spunto dai lavori in corso tra l'intersezione della Via Finocchiaro Aprile e il Corso Vittorio Emanuele, chiedono all'amministrazione e all'assessore competente, quali sono i criteri di ripristino e di riassetto della sede stradale ai quali l'impresa deve attenersi terminati i suddetti lavori.
Ci accorgiamo, con rammarico, che non sempre le sedi stradali interessate da scavi e da lavori manutentivi svolti da imprese pubbliche o private, si risolvono poi con il ripristino della pavimentazione nelle stesse condizioni iniziali.
A conferma di ciò basta citare due strade come esempio per tutti, la Via Roma/Passogatta e la via Loreto Gallinara.
Quest'ultima, una delle poche vie con pavimentazione stradale fatta in tempi recenti, è stata in pochi anni deturpata e ridotta quasi alla stregua di una mulattiera, a causa dei numerosi interventi manutentivi ultimati poi con semplici, limitati ed antiestetici rattoppi.
Invitiamo, pertanto, l'amministrazione a dare mandato ai tecnici responsabili del settore, affinché l'esecuzione dei lavori che attualmente sono in corso nelle vie cittadine, tra i quali quelli di Corso Vittorio Emanuele, siano ultimati nel rispetto delle normative vigenti e in modo da ripristinare i luoghi nello stato iniziale in cui si trovavano.
Modica, 09/05/2011
I consiglieri comunali
Giancarlo Poidomani
Giorgio Zaccaria
Ci accorgiamo, con rammarico, che non sempre le sedi stradali interessate da scavi e da lavori manutentivi svolti da imprese pubbliche o private, si risolvono poi con il ripristino della pavimentazione nelle stesse condizioni iniziali.
A conferma di ciò basta citare due strade come esempio per tutti, la Via Roma/Passogatta e la via Loreto Gallinara.
Quest'ultima, una delle poche vie con pavimentazione stradale fatta in tempi recenti, è stata in pochi anni deturpata e ridotta quasi alla stregua di una mulattiera, a causa dei numerosi interventi manutentivi ultimati poi con semplici, limitati ed antiestetici rattoppi.
Invitiamo, pertanto, l'amministrazione a dare mandato ai tecnici responsabili del settore, affinché l'esecuzione dei lavori che attualmente sono in corso nelle vie cittadine, tra i quali quelli di Corso Vittorio Emanuele, siano ultimati nel rispetto delle normative vigenti e in modo da ripristinare i luoghi nello stato iniziale in cui si trovavano.
Modica, 09/05/2011
I consiglieri comunali
Giancarlo Poidomani
Giorgio Zaccaria
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