giovedì 29 ottobre 2009

In relazione all'articolo apparso su RTM

Ancora una volta si celebra l’inno all’ipocrisia al solo scopo di screditare persone  per fini strumentali alla politica che alla città. È già da qualche tempo che l’opposizione si concentra con attacchi indiscriminati verso i singoli assessori o consiglieri comunali, certe volte con argomentazioni privi di fondamento, anziché confrontarsi con i contenuti e propiziare proposte valide per il bene della nostra comunità. Portare in consiglio una proposta di variante al piano regolatore con la propria firma, è un atto che magari può essere  inopportuno sul piano politico, ma certamente non lo è  su quello della trasparenza e della correttezza professionale, specie se tale atto, come quello approvato, ha seguito lo stesso iter procedurale di tutti gli altri. Magari alcuni consiglieri dell’opposizione avrebbero preferito che a firmare, come è sempre stato fatto, fosse stato un prestanome, così da salvare la forma e sentirsi tutti moralmente a posto. Ma è quest’ultima ipotesi che invece, presenta i requisiti di inganno e di mancata trasparenza verso i cittadini e i professionisti del settore, poiché pur essendo corretto sul piano formale non lo è su quello sostanziale.
Concentrare l’attenzione su argomenti che portano a screditare le persone, serve a distogliere l’obiettivo sui problemi veri che la città sta attraversando. Ma ciò è politicamente comprensibile, poiché poi si dovrebbe spiegare come sono stati generati tali problemi, e questo, come appare ovvio, non sarebbe politicamente conveniente.
Infine, chiudere gli occhi sull’enorme conflitto di interessi di Berlusconi, pur essendo opposizione a livello nazionale, pagandone il prezzo anche in termini reali con l’oscuramento mediatico dell’UDC, per argomentare una propria tesi a livello locale, è qualcosa di eccezionale che va oltre le ragioni partitiche, ma che trova spiegazione solo nell’egocentrismo politico di chi la propone.   

Consiglio comunale del 27 ottobre

Approvare quattro varianti al PRG e la modifica delle competenze della commissione edilizia. Consiglio sciolto per mancanza del numero legale Quattro punti approvati, variazioni al PRG per insediamenti produttivi attraverso lo sportello unico e la modifica del regolamento edilizio della commissione edilizia di cui vengono compresse le competenze al fine di rendere più snello l’iter del rilascio del parere consuntivo per il rilascio, da parte del dirigente, delle concessioni edilizie. Presenti 17 consiglieri il consiglio si riapre con il punto relativo all’approvazione in variante al PRG ditta Tigram, punto per il quale il civico consesso ieri sera era stato rinviato. La maggioranza rimane sola in aula atteso che l’opposizione, tranne il consigliere Nino Gerratana, esce per far venire meno il numero legale. Il capogruppo di Nuova Prospettiva Nino Cerruto apre il dibattito con una serie di richieste di chiarimenti al dirigente del settore urbanistica nel mentre Gerratana in precedenza aveva invocato la verifica del numero legale. Ma il dibattito continua non essendo entrati in fase di votazione sul punto, come sostiene il presidente della pubblica assise. Gerratana richiede la verifica del numero legale che viene eseguita. Dodici i presenti e quindi la seduta prosegue. Si riprende con gli interventi con il consigliere Carmelo Cerruto che dichiara il voto favorevole al punto e chiede chiarimenti al capo settore in ordine alla specifica destinazione del fondo in cui sorgerà l’immobile; un immobile che sorgerà nel cuore del centro commerciale. Il consigliere Salvator Avola del Pd dichiara che la maggioranza sostiene questo progetto. Appena la maggioranza raggiunge il quorum per garantire la validità della seduta l’opposizione rientra in aula. Il capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso sostiene che il centro destra intende sacrificare l’aspettativa di un cittadino per motivi politici. Giudica erroneo quello che è successo. Per sostenere il conflitto di interesse ci vogliono i numeri. La condotta dell’assessore Scifo in questione non presenta ragioni di incompatibilità e di inopportunità. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro giudica stranissimo questo consiglio comunale. Si chiede, rispetto all’intervento del consigliere Scarso, non ritiene che nessuno vuole sbarrare la strada al cittadino che intende realizzare un’opera. Si vuole sapere chi è che contrasta questo disegno. Ribadisce che non c’è niente di personale nei confronti dell’assessore Scifo ma si tratta di un fatto di opportunità: quella di stasera non è una scelta tecnica ma bensì politica. Ribadisce che non lo hanno soddisfatto le dichiarazione del dirigente e del Sindaco in ordine alle ragioni addotte sulla incompatibilità dell’assessore Scifo nella fattispecie. Il consigliere Tato Cavallino rileva che in questa fattispecie il Presidente del Consiglio comunale non è stato bipartisan nel senso che in sede di votazione si è aperto il dibattito. Gli risulta strano questo perché il Presidente è rispettoso delle regole anche se in questo caso si comprende il suo atteggiamento anche se non si condivide. Al Sindaco rileva che il suo comportamento politico non è stato onesto perché aveva dichiarato che bastava una sola firma dell’ing. Scifo sulla pratica e avrebbe ritirato l’atto. Ma così non è andata. Il Presidente del Consiglio Comunale ritiene che se è stato commesso qualche errore chiede scusa; ma ritiene che avrebbe bisogno della collaborazione di tutti per rendere più facile e più produttiva la gestione del civico consesso. Il consigliere del Pdl Michele D’Urso ritiene che non c’è bisogno di scuse perché non c’è malafede ma si commettono errori. La maggioranza ha commesso un errore politico quando ieri è scomparsa dall’aula per consentire il rinvio del punto posto a rischio. Nessun richiamo alla deontologia perché chi ha i numeri, cioè la maggioranza, deve garantire le votazioni. Oggi è successo un fatto grave, senza richiesta di scuse, ma l’errore è stato fatto. E’ caduta nel vuoto la richiesta di verifica del numero legale quando la maggioranza non aveva i numeri e si fatto quando c’erano. Non si possono fare dichiarazioni di voto che sono invece dibattiti. Al vice presidente del consiglio comunale Avola non può fare una dichiarazione di voto quando un altro consigliere dello stesso gruppo li ha già fatti. Ciò è servito a raggiungere il numero legale. Denunceremo il metodo e annuncia il voto contrario. Rispetto alle varianti attendiamo lo sviluppo ordinato della Città e non per votare varianti. Propone l’immediata discussione sulla variante del PRG. Il consigliere Giuseppe Minardo dell’Udc dichiara la sua difficoltà sulla conduzione dei lavori: la bontà del Presidente non paga e ricorda la regola dell’intervento di più di un componete di un gruppo eccezion fatta per posizione diversa. Bisogna applicare il regolamento in modo rigoroso. Il consigliere di Modica in prima piano Michele Colombo annuncia il voto negativo perché contro le varianti perché non aiuta a portare il consiglio il PRG. Al voto la delibera della variante Ditta Trigam viene approvata con 11 voti a favore e nove contrati e un astenuto Si passa al punto relativo all’approvazione della variante al PRG della ditta Incatasciato, in contrada Cisterna Salemi in zona E3 con tremila metri cubi. Ai voti la delibera della variante, Ditta Incatasciato, viene approvata con 11 voti a favore e 5 astenuti. Si passa al punto relativo alla variante al PRG ditta Sammito Si tratta anche di una media struttura di vendita adibita a punto commerciale vicino alla zona artigianale nella parte nord senza però incidere sulla espansione di quest’ultima con 3.550 metri quadrati. Il capogruppo dell’ Udc Paolo Nigro chiede se l’amministrazione quando sono stati approvati questi progetti si è mai pensato nel limite del possibile se la richiesta di una coniugazione della realizzazione di un’opera e quella di un micro intervento a beneficio dei cittadini possa essere possibile. Non gli pare che su questo ci sia stata traccia. Il dirigente sostiene che l’atto non inficia l’ampliamento della zona D ma si dovrebbe pensare ad un atto di urbanistica negoziata a favore della collettività. L’Assessore all’urbanistica Elio Scifo sostiene che le varianti sono medie strutture di vendita. Tutte queste varianti hanno però consentito ai propri atri di lasciare fasce di area a disposizione della collettività. Anche su questo progetto il proprietario lascia un’area a beneficio del Comune per allargare una strada. Quindi c’è sempre un vantaggio. Queste strutture di vendita consentiranno una ricaduta in termini occupazionali L’urbanistica negoziata è un riferimento certo, inserendolo nel regolamento urbanistico, nella nuova variante al PRG. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro si ritiene insoddisfatto della risposta dell’assessore Scifo. La ragione è legata al PRG per quale si dichiara pronto a discuterlo ma si è impantanato. Questo è il risultato quindi e le parole dell’assessore si spiegano da sole. Insoddisfacente l’atteggiamento assunto dalla maggioranza rispetto alle proposte formulate dall’opposizione in ordine alla questione della negoziazione urbanistica. E dichiara l’astensione del gruppo. Il capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso dichiara il voto favorevole al punto così come il PD per bocca del capogruppo Giovanni Spadaro. Ai voti la delibera viene approvata a maggioranza con 11 voti a favore e 4 astenuti. Viene anticipato il punto relativo alla modifica di tre articoli della commissione edilizia. L’Assessore Elio Scifo relaziona per l’amministrazione. Ritiene la necessità di accelerare l’iter del rilascio delle concessioni a beneficio del cittadino e dell’erario . Bisogna accorciare i tempi di rilascio della pratica che rimane 40 giorni in commissione e atteso che oggi il parere viene rilasciato dal dirigente e non dall’assessore pro tempore. L’amministrazione intende intervenire sulle competenze della commissione edilizia riducendole; la commissione deve riunirsi solo su richiesta del dirigente e per le materie che rimangono di competenza. L’obiettivo è quello di snellire l’iter burocratico. Il capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata ritiene che la commissione edilizia da una consulenza al parere già emesso dal dirigente. Si tratta di un passaggio in più. Ritiene opportuno che venga abolita la commissione edilizia in quanto ormai svuotata di contenuto. Annuncia l’astensione del voto per queste ragioni. Il capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso si trova d’accordo con le posizioni del consigliere Cannata in quanto la commissione edilizia da parere consuntivo, non incide sulla commissione urbanistica; insomma si occupa di competenze superflue. Il consigliere Carmelo Cerruto del Pd presidente della commissione urbanistica ritiene importante approvare le modifiche senza cambiare le funzioni della commissione edilizia; se ne riparlerà dopo l’approvazione del Piano Regolatore. Il consigliere di Idea di Centro Giovanni Migliore si ritiene d’accordo con il consigliere Scarso. Nel bilancio dello scorso anno c’erano in bilancio somme per 57 240 euro mila euro; quest’anno sono a zero. La commissione molte volte non si riunisce per mancanza del numero legale. La commissione rimanga in vita solo per lo studio del PRG, per il resto gli toglierebbe le altre competenze per snellire l’iter del rilascio delle concessioni. Il segretario generale dichiara che l’abolizione della commissione non è possibile. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ritiene che l’amministrazione ha memoria corta e ricorda che fu il consiglio comunale tutto in un’apposita seduta volle la commissione edilizia . Il civico consesso invio alla Regione una serie di richiesta di pareri in ordine alla sua istituzione e su questo si regolò. Oggi si chiede di cambiare le mansioni della commissione che peraltro ha difficoltà a riunirsi l’amministrazione non ha proceduto a surrogare chi è passato a miglior vita. La commissione non ha avuto mai il suo plenum. L’Assessore non si è premurato a verificare se la commissione ritarda l’iter delle pratiche con un incontro con il Presidente. Il ritardo del rilascio delle concessioni è dovuto all’atavica insufficienza del personale nel settore urbanistica. Questo è il vero problema: mancano gli istruttori tecnici. Chiede l’elenco delle pratiche che hanno i termini scaduti e non vanno in commissione. Il concetto è quello di sbloccare le pratiche. Si chiede se è il caso allora di approvare queste modifiche e chiede risposte ai rilievi che attende dall’amministrazione. Il consigliere Carmelo Cerruto precisa che il voto della sinistra sull’istituzione della commissione edilizia fu favorevole solo e limitatamente al parere che avrebbe dato al PRG allora pronto per andare in consiglio. La convocazione poi della commissione edilizia è apparsa vana in quanto strumento di indirizzo politico, quello della precedente maggioranza. Per tale ragione la commissione urbanistica ha invitato solo il dirigente. Il consigliere Tato Cavallino ritiene che non bisogna innescare meccanismi che si rifanno a vecchie maggioranze e che l’attuale vorrebbe smembrare. Non è il caso. Ritiene che la commissione edilizia non ritardi le pratiche e che bisognava comunque sentirla in ordine alla modifiche che si vogliono attuare. Superfluo svuotarla di contenuti. L’Assessore Elio Scifo rileva che i componenti della commissione potevano esser cambiati e non è stato fatto; ci sono però pratiche osservate dai componenti della commissione e altre da nessuno sino al silenzio assenso che matura dopo 40 giorni. Il dirigente illustra le motivazioni per le quali ha proposto le modifiche del regolamento che si basa sulla non essenzialità del parere su alcuni tipi di progetti. Bisogna specializzare l’attività della commissione edilizia ovvero l’urbanistica di largo respiro. Dopo una sospensione per un confronto tra i gruppi consiliari che produce un emendamento in ordine alle competenze della commissione edilizia che così è stato scritto: “La commissione da parere al dirigente su PRG, regolamenti urbanistici edilizia e ambientali nonché su fattispecie espressamente previste dalla legge”. Nelle dichiarazioni di voto l capogruppo di nuova prospettiva Nino Cerruto vota a favore, quello dei popolari Salvatore Cannata si astiene in quanto si è definita una competenza di un organo che lui abolirebbe. L’emendamento viene approvato a maggioranza con 14 favorevoli , 2 contrari e un astenuto L’Udc annuncia il voto contrario sulla delibera che come del resto ha fatto sull’emendamento perché le richieste formulare all’amministrazione pur prendendo atto che ci sono state risposte sui rilievi che però non soddisfano e non state utili a chiarirci le idee. Non ha senso svuotare di contenuti la commissione: Questa c’è o non c’è. Atteso che il dirigente vuole modulare l’attività dell’ufficio urbanistico sulla scorta di leggi nazionali che si applicano anche in Sicilia esige coerenza nel senso che il testo unico enti locali acclara, nella fattispecie, la palese incompatibilità dell’assessore Scifo nel ruolo di professionista nella qualità. La delibera nel suo complesso viene approvato a maggioranza con 12 voti favorevoli, due contrari e tre astenuti. La seduta del consiglio a questo punto, mancando il numero legale, la maggioranza era già fuori dall’aula, viene sciolta. Modica lì 27 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

Consiglio comunale del 26 ottobre

Ancora la gestione RSU al centro del dibattito. Consiglio rinviato a domani sera ( stasera) La seduta del consiglio comunale si è caratterizzata per una comunicazione del consigliere del Pdl Nino Gerratana avendo ad oggetto la vicenda dell’appalto RSU in Città. Il civico consesso nei fatti ha affrontato solo questo argomento ed è stato rinviato a domani sera (stasera per chi legge), perché seduta di sessione. Il rinvio è stato determinato per la mancanza del numero legale, i consiglieri di maggioranza avevano lasciato l’aula mentre era in discussione il punto relativo ad una variante del PRG sulla quale il dirigente si era riservato un approfondimento, sulla scorta delle osservazioni del capogruppo dell’Udc Paolo Nigro, in quanto gli atti sono stati siglati, come tecnico, dall’ing. Elio Scifo attuale assessore all’urbanistica ma titolare della pratica in oggetto molto prima della sua nomina. Presenti 27 consiglieri il consiglio comunale si apre con una comunicazione del consigliere del PDL Nino Gerratana all’amministrazione in riferimento all’appalto dei RSU in città. Aveva chiesto al Sindaco in data 25 maggio le informazioni sul nuovo appalto; la risposta era stata vivace e offensiva nei suoi confronti. Ciò che il Sindaco aveva scritto in replica non risultava vero. L’amministrazione prosegui, malgrado le riserve poste dal consigliere, nelle procedure d’appalto. Il dirigente del settore comunicava intanto che il contratto con la ditta Busso era stato risolto. Il 23 settembre il Sindaco da mandato al dirigente di espletare una manifestazione di interesse: una ditta con ordinanza assume la gestione dell’appalto. Il Presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo constatato che il consigliere Gerratana ha superato il tempo dell’intervento gli toglie la parola . Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano denuncia che non vengono prese in considerazione le comunicazione scritte in ordine al consiglio aperto sulla Tarsu e non si da la possibilità di terminare la comunicazione del consigliere Gerratana. Il consigliere del Pdl Tato Cavallino propone di bypassare il regolamento sui tempi di intervento atteso la valenza dell’argomento in discussione. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ritiene che l’argomento dovrebbe interessare tutti e che aveva presentato un interrogazione urgente sul servizio RSU; la situazione adesso è mutata. Il consiglio è sovrano e quindi chiede formalmente che il Sindaco faccia chiarezza su alcune questioni legate alla nuova gestione. Ritiene che sia opportuno parlare dell’affidamento del servizio che l’amministrazione ha fatto. E’ necessario parlare di questa questione e la maggioranza non vuole. Il capogruppo di Nuova Prospettiva Antonino Cerruto ritiene che non sia questa la sede e il tavolo dove discutere il futuro dei lavoratori che sono rimasti fuori. Si dichiara in disaccordo con la possibilità di un intervento del consigliere Gerratana. Il Presidente mette ai voti la possibilità di prolungare il tempo di intervento del consigliere Nino Gerratana. La proposta viene accolta. Il consigliere Nino Gerratana rileva che il 7 ottobre il Sindaco dispone all’impresa di gestire il servizio. Vuole capire la differenza della consistenza economica dei costi tra la vecchia ditta e la nuova. Nella manifestazione di interesse non si fa riferimento al ribasso d’impresa mentre quella che ha l’appalto lo ha fatto. Sul piano occupazionale risulta ad oggi ci sono nove operatori disoccupati; cosa mai accaduta in città visto che il passaggio degli operatori da una ditta all’altra è automatico e scontato. I dipendenti hanno firmato un auto licenziamento prima di passare alla nuova ditta. Nessuna comunicazione è stata fatta alla precedente impresa per il passaggio dei lavoratori. L’altro ieri sera vengono assunti sei dei nove operari. Si chiede come mai lavoratori della ditta uscente stanno a casa e lavoratori che non c’erano oggi lavorano. Narra poi che il dirigente apre l’offerta e ammette una Ditta che non risiedeva in provincia. La richiesta era uguale e il sindaco si era impegnato a formalizzare una commissione per le valutazioni. Si chiede se la commissione è stata insediata o meno. Racconta di avere ricevuto minacce da parte di chi ne ha interesse perché non si occupasse della questioni RSU. Chiede un chiarimento sul versante occupazionale e di individuare le soluzioni. Invita il Sindaco a tutelare il lavoro e a verificarne le condizioni. Il Sindaco nella replica si dichiarare felice di affrontare la questione. Ritiene che c’è un limite a tutto. La questione dell’appalto è una situazione torbida, ingarbugliata. Noi abbiamo avuto il rispetto della legge e per la pulizia della città. C’è chi gioca sulla mia pelle, sui lavoratori e la Città che non ha avuto il servizio dovuto. Questo non è obiettivo di altri che mestano nel torbido; lavorano a favore una fazione; un lavoro che ha coinvolto anche i sindacati di categoria; tant’è che sono dovuti intervenire i rappresentanti confederali per individuare e concorrere alle soluzioni. Oggi la città è pulita. L’assessore Gerratana malgrado la ditta Busso non poteva fare il servizio sulla scorta di una sentenza al Tar non fece nulla per interromperla. In attesa della sentenza della CGA la ditta Busso continuò a mantenere il servizio. La ditta Agesp, seconda, non intese prendere il servizio. Il Sindaco chiese all’Ato ambiente di fare l’appalto della differenziata che sarebbe stato utile per facilitare la gestione della raccolta e lo smaltimento. Si perse un anno di tempo e oggi li potranno fare il comune di Modica e Vittoria. Sulla Ditta Puccia che doveva subentrare alla Ditta Busso venivano fatti i controlli sui mezzi dopo aver firmato il contratto; ma alla verifiche il dirigente registra che mancavano 50 cassonetti e per tale ragione ha risolto il contratto. La ditta Busso manteneva il servizio non avendone titolo e la Città era molto sporca E Gerratana non ha mai fatto una interrogazione su questo. La Ditta Puccia fece ricorso e si sentiva perseguitata. I titolari della Ditta Busso sono stati arrestati e quindi la situazione è precipitata. In prefettura contestavano al sindaco la gestione della Ditta di pulizia. La Città è sporca, la situazione difficile e a questo punto con ordinanza, ma per maggiori garanzia, si è fatta una manifestazione di interesse e non era obbligatorio, per ditte con sede Ragusa e Siracusa. A questo punto scatta la faida con una serie di azione di sbarramento tra fazioni. Tutti presentano ricorso. La ditta Geo ottiene dal giudice amministrativo l’apertura della busta previo il pagamento di una cauzione. La ditta Puccia comincia a lavorare e la Città è pulita. Le condizione della Ditta espressa nella lettera sono uguali a quelli della Puccia. La commissione sta facendo le verifiche dei mezzi della Geo e poi si vedrà. L’ordinanza alla ditta Puccia continuerà sino a quando Dietro l’occupazione dei lavoratori ci sono questioni torbide. La Ditta Busso continuava ad assumere il personale e il Sindaco non ne sapeva niente. La Busso rispondeva dicendo che con i propri soldi si poteva fare ciò che voleva. L’esubero rispetto al capitolato, commenta il Sindaco, è strumentale per mettere in difficoltà al nuova Ditta. L’amministrazione ha dichiarato che riconosceva 102 lavoratori e non si impegna a garantire assunzioni di personale dopo la data indicata del 28 aprile scorso. Pur di garantire la pace di tutti abbiamo fatto i cretini coprendo assunzioni precedenti sulla cui esigenza tralascia le motivazioni. Non si riconoscono assunzioni fuori da quelli indicati nel capitolato. La nuova Ditta poi si è ritrovato con promozioni di personale che non potevano essere riconosciute in quanto è valido il capitolato. Si sono riconosciute le qualifiche come da legge che indica nella fattispecie il giugno 2008. I 102 operari sono 77 a tempo pieno e 5 part time, più 18 autisti diventano 98,14 più tre assistenti e un’altra unità sono 102,14. La Ditta a sue spese ha assunto un’altra persona. L’amministrazione ha riconosciuto anche due assunzioni dì fatto dopo il 28 aprile scorso. Due unità sono rimaste fuori perché i loro contratti sono scaduti. Non si può garantire l’occupazione fuori dal capitolato. Quindi c’è un limite a tutto. Oggi vuole capire quale è il problema. La situazione è incancrenita. Con l’assegnazione della gestione con ordinanza della gestione si è seguita la legalità Può sostenere davanti a tutti queste ragioni, compreso la carica più alta quella del Presidente della Repubblica. Il consiglio affronta l’approvazione di una variante al PRG, ditta Tigram che era stata lasciata in sospeso in attesa di verifica in ordine all’attività di ingegnere dell’assessore Scifo a cui si intesta la pratica e per la quale nella seduta precedente aveva espresso rilievi il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro. C’è un atto che riguarda la scelta decisionale della Ditta che portano la firma dell’impresa e dell’ingegnere Scifo che non era incidente per il proseguo della pratica. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro chiede che il Sindaco Buscema si esprimesse su questa materia. Il Sindaco sostiene che il dirigente ha verificato che da quando l’ing. Scifo è assessore non ci sono firme determinanti di atti su progetti che portano la sua firma e ritiene che il punto possa essere approvato. Il capogruppo dell’Udc rileva che non è soddisfatto della risposta del sindaco e del dirigente. Ha consultato il fascicolo ma non ha trovato una relazione argomentata; ci sono però altrettanti atti meritevoli di attenzione e cita un procedimento. Sono stati integrati atti istruttori, datati e altri non datati, che completavano l’iter della pratica. L’iter di questa pratica è avvenuto nel periodo successivo alla proclamazione degli eletti del sindaco, degli assessori e del consiglio. L’8 maggio scorso quando la conferenza di servizio avvia la conclusione dell’iter l’ing. Elio Scifo era già assessore. Nigro pone una questione procedurale. Non può votare un atto firmato da un assessore dell’attuale giunta. Ove si dovesse procedere a trattare il punto, mentre registra l’assenza della maggioranza in aula, lo invita a procedere come da regolamento. Il capogruppo di Nuova Prospettiva Nino Cerruto chiede la verifica del numero legale e dopo l’appello del segretario generale, il Presidente prende atto che essendo presenti 14 consiglieri, la seduta va al rinvio di 24 ore cioè a domani. 

Modica lì 26 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

martedì 20 ottobre 2009

Consiglio Comunale del 19 ottobre 2009


Consiglio Comunale Approvato lo Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi. Due o.d.g. e altrettanti varianti al PRG con lo sportello unico. Consiglio rinviato a lunedì 26 ottobre Approvati cinque punti e uno rinviato. Il civico consesso ha adottato lo Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi” . Due gli ordini del giorno approvati, presentati dal consigliere Vito D’Antona sul trasporto gratuito dei pensionati e sulla crisi dell’emittente Video Mediterraneo. Adottati poi due varianti al PRG, pratiche dello sportello unico e una rinviato per approfondimenti. Presenti 24 consiglieri il consiglio comunale si apre con la discussione sulle determinazioni relativa alla Statuto della Fondazione Teatro Garibaldi. Relaziona il dirigente del settore avv. Giuseppe Puglisi sostiene che la Fondazione permette una maggiore autonomia gestionale e contabile. Poi la convenzione disciplina il rapporto tra la Fondazione e l’Ente . La prima commissione ha posto due emendamenti: la quantificazione delle quote portate a 5 mila euro; la seconda riguarda invece un aspetto che è connessa alla convenzione e quindi appartiene ad un secondo momento. Il presidente della prima commissione Diego Mandolfo rileva la bontà dell’iniziativa dell’amministrazione con la scelta della Fondazione che è uno strumento ottimale per la gestione del Teatro. Essa può accedere a finanziamenti e sarà composta da persone culturalmente collaudate e i soci privati che intendono intervenire con capitali per garantire finanziamenti e quindi le stagioni teatrali. Sarà poi il Comune a stipulare la convenzione con la Fondazione. Il consigliere del Pdl Tato Cavallino rileva che la Fondazione dovrà porre paletti e precise linee direttive per gestire il Teatro. Sottolinea le anomalie che si sono registrate nella passata stagione e che possano essere oggi eliminate. Né addetti alla sicurezza e Vigili del Fuoco sono stati presenti negli ultimi tre mesi. I dipendenti deputati alla sicurezza antincendi opereranno all’interno della fondazione ? Anche per sapere quale capitale umano passerà alla Fondazione. Il Teatro è in possesso di un misurato fiscale poi messo da parte per farne funzionare un altro, su disposizione del direttore artistico, poi mai andato in esercizio. Sottolinea i costi dei noleggi per il pianoforte quanto il teatro ne ha in possesso uno di grande valore. Intende chiarire che tutti consiglieri possano accedere agli atti della Fondazione e quindi ciò va aggiunto. Il capogruppo dell’ Udc Paolo Nigro esprime forti perplessità sull’atto. Ha chiesto una relazione in ordine alla stagione teatrale 2008-09 per avere un’idea sui costi di gestione: il sindaco ha fornito un elenco delle spese. L’Udc ha chiesto un approfondimento sull’argomento per capire che non è stato accolto. La delibera è monca di una bozza di convenzione, che verrà in secondo tempo in consiglio, e sarebbe opportuno che fosse allegata all’atto principale. Alla luce di questo percorso della delibera sarebbe meglio operare un approfondimento con la presa visione di una bozza di convenzione che darebbe maggiori elementi di giudizio. Il gruppo Udc annuncia l’astensione del voto e reitera la richiesta di un’ approfondimento e ricorda anche il vivace dibattito sviluppatosi sulla gestione della passata gestione. Sarebbe disdicevole registrare in futuro una diatriba in giunta sulla scelte operate lo scorso anno. Non si facciamo scelte frettolose. Il consigliere Giovanni Migliore di Idea di Centro denuncia che sul sito del Comune non ha trovato nulla in ordine agli atti della delibera in questione ne altri atti, come regolamenti, che come si sa vanno pubblicati obbligatoria; il vincolo della procedura è perentorio. La Fondazione è un fatto positivo perché la gestione del Teatro è legata all’organizzazione; sarebbe necessaria una maggiore attenzione per questi argomenti in ordine alla pubblicazione dell’atto di disciplina. Annuncia il voto di astensione. Il capogruppo del SD Vito D’Antona invita i consiglieri di minoranza a rivedere la loro posizione. Stasera si farà una scelta peraltro il Comune non può garantire una specificità di carattere culturale. La convenzione va attenzionata maggiormente perché regola i rapporti tra Comune e Fondazione. Il voto è legato alla scelta che deve fare e quindi invita l’opposizione a votare positivamente; un voto che sceglie la Fondazione con un patrimonio proprio garantendo una gestione autonoma, con una maggioranza in rappresentanza con il Comune. Annuncia il voto favorevole perché la gestione del Teatro è svincolata dai cambiamenti degli assetti politici a Palazzo San Domenico. Invita il consiglio a un voto unanime. La proposta del capogruppo Nigro per un rinvio del punto per un approfondimento è respinta con 13 voti contrari e con nove voti favorevoli. Il consigliere Tato Cavallino dichiara il suo sì alla Fondazione ma è necessario avere anche una bozza di convenzione anche per inserire alcuni paletti per avere una costruzione omogenea dello Statuto e della Convenzione. Il consigliere Peppe Minardo dell’Udc si dichiara amareggiato perché non è stata accolta la proposta di tutto il centro destra. Era necessario un approfondimento: la forza dei numeri vale più di ogni argomento. Il capogruppo dei Popolari, Salvatore Cannata rileva che è chiaro quello che si va a votare stasera ma rivolge l’invito al consiglio perché possa esprimere atti che abbiano il consenso di tutto il civico consesso e non affidarsi alla legge dei numeri nell’interesse della Città. Il consigliere Enzo Roccasalva del PD rileva che il centro destra presente in commissione e quindi poteva farli lì gli approfondimenti. Non si può dare l’idea che la maggioranza ha fretta ad adottare il punto e annuncia il sì del gruppo. Passa a maggioranza (dodici favorevoli), astenuta l’opposizione (dieci consiglieri), l’emendamento che riduce la quota di partecipazione a 5 mila euro per i soci della Fondazione. La delibera relativo alla Statuto della Fondazione “Teatro Garibaldi” viene adottata a maggioranza con 14 favorevoli e 10 astenuti. L’atto ottiene l’immediata esecuzione. Il capogruppo del SD illustra due proposte di ordine del Giorno. La prima è quella relativo al trasporto gratuito ai pensionati per il quale la Regione Siciliana ha ridotto del 50% i finanziamento e questa ha determinato un contraccolpo nella qualità della vita degli anziani che devono caricare sulla pensione anche i costi di trasporto. I consigli comunali siciliani devono presentare, così come indicato dalle organizzazioni sindacali, un ordine del giorno al Governo della Regione per evitare il taglio dei finanziamenti proprio adesso che è in discussione la variazione di bilancio all’Ars e ristabilire quindi l’entità delle somme a beneficio dei pensionati. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro si dichiara favorevole e auspica che l’ordine del giorno, dei consigli comunali, può essere accolto. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano dichiara il voto favorevole sul punto. L’Ordine del giorno passa all’unanimità . Il secondo ordine del giorno riguarda la crisi attraversata dal gruppo editoriale Video Mediterraneo in ordine al mancato introito di un contributo che ha creato difficoltà all’editore e ai dipendenti. Quindi il consiglio dovrà esprimere la solidarietà ai dipendenti de terminare le condizioni perché un ente sovraordinato all’ente possa occuparsi della vicenda. L’ordine del giorno è attuale e non vuole entrare nel merito della vicenda ma una proposta nei confronti dei dipendenti perché si possa intervenire. Il consigliere di Una Nuova Prospettiva Nino Cerruto ritiene che di poter dare una doppia solidarietà dato che i dipendenti non sono stati pagati, ne stipendio ne cassa integrazione. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano esprime ampia solidarietà ai dipendenti di Video Mediterraneo senza dimenticare altri operatori come quelli delle cooperative per i quali il Comune può fare qualche cosa in più. Il capogruppo dei popolari, salvatore Cannata si dichiara favorevole all’ordine del giorno così come il consigliere Giancarlo Poidomani. Il consigliere Nino Gerratana parlando dell’ordine del giorno su Video Mediterraneo dice che si omette di farlo per i dipendenti comunali da tre mesi senza stipendio, degli operatori ecologici di cui nove non hanno preso ancora servizio, delle cooperative; per tutti questi l’ente può assumere iniziative più concrete rispetto all’ordine del giorno. Quello di stasera non lo voterà. Il consigliere Bartolo Azzaro ritiene che l’atto si sta ammantando di valenze politiche come fa intuire l’intervento di Giancarlo Poidomani e quindi non lo vota. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro ritiene che vada colto in pieno l’invito di D’Antona; oltre a farsi carico di intercedere con la Prefettura per affrontare la questioni e fare una conferenza di servizio con l’azienda per conoscere lo stato dell’arte al fine di verificare se l’Ente possa fare qualcosa per l’azienda. Annuncia il voto favorevole. Il consigliere Tato Cavallino l’ordine del giorno vale un voto positivo ma deve essere anche l’inizio per costruire un rapporto con l’azienda per affrontare il problema. L’ordine del giorno è approvato all’unanimità dei presenti. Il consiglio affronta il punto relativo all’approvazione di una variante al PRG Ditta Tigram con la procedura dello sportello unico. Si tratta della costruzione di un’attività commerciale non alimentare sull’asse Polo Commerciale. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro riferisce che il vice presidente del Consiglio Comunale denunciò la lentezza con la quale vengono affrontate le pratiche dello sportello unico. Stasera è assente e il che lo amareggia. L’Udc è pronto a trattare le pratiche dello sportello unico. Rileva che nessuna relazione è stata fornita dall’amministrazione sull’argomento; poche volte l’amministrazione lo fa. Rileva l’assenza dell’assessore di riferimento come l’assessore Elio Scifo. C’è un’amarezza profonda sfogliando il fascicolo tecnico che amministrativo. Senza entrare nel merito il sindaco deve intervenire per un’opportunità di carattere morale. L’Udc si rifiuta di entrare nel merito di una pratica nel momento c’è stata una presa d’atto della giunta e nessuna verifica è fatta sul coinvolgimento diretto dell’assessore all’urbanistica Elio Scifo su questa pratica. Niente di personale ma si pone un problema di opportunità morale e di dignità politica e professionale. C’è un evidente conflitto d’interesse tra il professionista e l’Assessore. Se si vuole fare l’amministratore bisogna sentire l’opportunità di sospendersi dalla propria attività. L’Assessore in questo modo non mette in posizione di tranquillità il Sindaco. Invita il primo cittadino a verificare queste cose. L’ Udc non si sente entrare nel merito del punto che non doveva per opportunità morale non andare in consiglio. Il Sindaco Antonello Buscema dichiara una cosa semplice: bisogna stabilire che chi fa una professione in Città deve decidere di non fare l’assessore o se noi prendiamo per buon che chi fa il professionista fa l’assessore è un'altra cosa. Se c’è una pratica firmata dall’ing. Elio Scifo da quando è stato nominato assessore ritira il punto. Se la pratica è coeva alla sua nomina non c’è problema. Il Presidente del Consiglio comunale chiede al dirigente se ci sono pratiche sottoscritte dall’ing. Scifo dopo la sua elezione ad assessore. Il dirigente chiede tempo per una verifica complessiva degli atti tecnici e amministrativi. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano propone o che l’amministrazione ritira il punto o si verifichi la posizione dell’assessore Elio Scifo rispetto a questa pratica e si fa una sospensione Il consigliere Carmelo Cerruto del Pd prende atto della dichiarazione del dirigente. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro replicando al Sindaco ritiene che nessun scandalismo c’è in una richiesta di chiarezza su un argomento. Niente di personale in questi rilievi. Il capogruppo del Pd Giovanni Spadaro chiede a questo punto il rinvio del punto nell’attesa che il dirigente faccia le verifiche. La proposta Spadaro viene accolta con 11 voti favorevoli e 9 contrari. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano stigmatizza questo atteggiamento della maggioranza che pone i punti all’ordine del giorno e poi li ritira per incompletezza di atti. Non si capisce più nulla. Si passa al punto relativo alla variante al PRG tramite sportello unico ditta Raimondo. Si tratta di una struttura di vendita per scopi alimentari in c.da Cava Gucciardo Il consigliere Nino Cerruto di Nuova Prospettiva dichiara voto contrario perché atto in deroga al PRG e che non consentono uno sviluppo organico del territorio a cominciare dalla viabilità e dalla mobilità in quella zona fortemente trafficata. Astensione del capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata in quanto lo smaltimento delle acque bianche viene previsto con scarico nel pozzo e non con un impianto di depurazione. Il capogruppo di SD Vito D’Antona dopo avere illustrato il significato dello sportello unico a beneficio delle attività produttive chiede di spere se le aree interessate sono destinate nell’attuale piano regolatore a servizi si riserva di valutare il voto. Il gruppo del Pdl per bocca del consigliere Michele D’Urso annuncia l’astensione perché il piano non da al momento indicazioni e sino a quanto l’amministrazione non porterà in consiglio la discussione sul Piano regolatore. L’argomento latita e non tanto per i Vas, bisogna dare l’incarico per farli. Si vuole lo sviluppo ma deve essere ordinato. Bisogna prima darsi una regola. Per tutela del territorio continueranno ad astenersi. Il consigliere del PD Carmelo Cerruto annunciando il voto favorevole informa che è in discussione sul disegno di legge alla Regione siciliana secondo la quale l’approvazione dei Vas non è condizionante per adottare il PRG. Negativo il voto del consigliere del Pdl Tato Cavallino perché la mancata adozione del piano sta creando confusione in consiglio. Il consigliere Bartolo Azzaro si dichiara contrario al punto e quindi non voterà più una variante in quanto creano ferite nel territorio della Città. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro dichiara l’astensione . La novità e che per mera responsabilità dell’Ars non si è legiferato entro la data che consentiva la norma transitoria e quindi i Comuni adottare il Prg entro febbraio di quest’anno. L’avevamo chiesto a suo tempo. Rispetto ad una mancanza di chiarezza non si può procedere ad approvare i punti come quelli posti all’odg stasera. L’Assessore all’Urbanistica Elio Scifo sostiene che l’amministrazione, passo dopo passo, l’iter del PRG e ha fatto tutti gli atti necessari: quelli che doveva fare. I Vas, studi preliminare all’adozione dei piani, sono nati nel luglio del 2007, la Regione se ne accorta nel febbraio del 2009. Il comma compreso in una legge che faceva salvi i comuni che avevano adottato la bozza di PRG affrancandoli dai Vas deve essere ancora adottata. Una volta che ciò non è stato fatto l’amministrazione ha ritirato il punto dalla discussione del PRG. Un incarico per i Vas costano e trovare la copertura finanziaria non indifferente. Ai voti il punto viene approvato a maggioranza con 10 voti, tre contrari e quattro astenuti. Si passa ad altra pratica dello sportello unico della Ditta Migliore, vendita di carni, in zona c.da Pirato in un’area di 1700 metri. Il consigliere di Nuova Prospettiva Nino Cerruto rileva che se l’opposizione di centro destra avesse votato nel passato come stasera il territorio della Città non sarebbe in queste condizioni. Negli anni passati si è approvato tutto, in ogni posto. Annuncia il voto contrario al punto. Si astiene solo se il Comune avrà il beneficio della costruzione di opere di viabilità e non solo quelli legati all’opera di urbanizzazione. Il consigliere Tato Cavallino non condivide la dichiarazione del consigliere Nino Cerruto perché il centro destra si è battuto sempre per lo sviluppo del territorio. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro denuncia il silenzio del Sindaco e dei suoi delegati sulle direttive sulle cose da fare evidenziando un atteggiamento contraddittorio dell’amministrazione. Ai voti l’atto viene approvato con 11 voti, 3 contrari e 5 astenuti. A questo punto il consiglio viene rinviato a lunedì 26 ottobre alle ore 20.00.

Modica lì 19 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

sabato 17 ottobre 2009

Comunicato stampa unitario


La Procura della Repubblica di Modica, pare su denuncia di un rappresentante sindacale dei dipendenti comunali,  ha avviato un procedimento nei confronti dei 17 Consiglieri che hanno approvato l’assestamento di bilancio 2008 perché non avrebbero inserito per intero le somme relative agli arretrati contrattuali dei dipendenti comunali, somme peraltro successivamente integrate non appena reperite le risorse necessarie e addirittura già pagate da alcuni mesi, così come  preannunciato a suo tempo dall’amministrazione.


La maggioranza amministrativa rivendica la bontà e la trasparenza dell’azione di risanamento intrapresa allorché, assumendosi con coraggio precise responsabilità, è riuscita ad oggi a scongiurare quel dissesto finanziario i cui effetti sarebbero devastanti per la città e per i lavoratori in particolare.





I rappresentanti di:





PD
MPA
SD
Nuova Prospettiva


venerdì 16 ottobre 2009

Consiglio comunale del 15 ottobre 2009: resoconto

Question time e approvazione di due delibere relative alla convenzione con la SERIT Question time e l’approvazione di due punti posti all’odg ( approvazione convenzione con la SERIT per la riscossione TARSU e l’approvazione della convenzione per la riscossione delle entrate patrimoniali) sono la sintesi dei lavori del consiglio comunale che si è aperto alla presenza di 22 consiglieri. I lavori d’aula sono starti rinviati a lunedì 19 ottobre alle ore 20.00. La question time si è aperta con intervento del consigliere del PDL Nino Gerratana che aveva rivolto al sindaco una serie di quesiti in ordine alla microchippattura dei cani nel territorio comunale sollevando la questione che si connette alla liquidazione del mandato di pagamento, per primo rispetto agli altri veterinari autorizzati, del Presidente del Consiglio comunale nella qualità professionale intravedendo un caso di incompatibilità per la quale ha chiesto lumi all’Ufficio preposto dell’Assessorato agli enti locali. Questo pone non solo un problema di opportunità politica, ma anche una questione morale. Illustra le determine con le quali si è liquidata nel complesso una somma di € 6.900.00 a favore del Presidente. L’Ausl 7 di Ragusa ha messo a disposizione 200 microchip a costo zero per l’Ente e quindi per i veterinari autorizzati. Se si fosse atteso per tempo l’intervento della struttura sanitaria, quanti soldi di sarebbero potuti risparmiare? Invece accade che il Presidente del consiglio per il suo intervento, come quello effettuato dagli altri colleghi, viene liquidato per primo perché, si legge nella risposta fornita dal dirigente del settore finanziario, quella era l’unica pratica che si poteva evadere in quanto nelle altre “ sono stati riscontrati in sede di emissione dei relativi ordinativi di pagamento errori di calcolo”. Gerratana si chiede del come mai soli gli atti contabili del Presidente erano giuste e quelle degli altri veterinari no atteso che si poteva usare la stessa procedura. Il Presidente poteva attendere che tutte le pratiche fossero liquidabili e così si sarebbe potuta evadere contemporaneamente la somma per tutti o dividere l’importo disponile all’epoca per tutti. Quindi secondo il consigliere Gerratana si pone nei confronti del Presidente del consiglio comunale una questione morale chiedendone le dimissione dalla carica. Il Presidente del consiglio comunale nella replica sostiene: che nessuna brama c’era nell’incassare il mandato che informa esser di 5.900,000 già pronto 11 agosto e riscosso il 28 dello stesso mese, poteva farlo da subito; che i 200 microchip dell’Ausl dati all’ambulatorio comunale che serve tutto il comprensorio e non solo Modica, divisi per i veterinari autorizzati, si sono subito esauriti e l’amministrazione comunale giustamente con un provvedimento d’urgenza, atteso il momento tragico di quei mesi, ha provveduto all’acquisto dei microchip consentendo di microchippare 1000 cani, cifra senza precedenti; sul mandato di pagamento dichiara che non era obbligato a sapere delle pratiche degli altri colleghi in ordine alla regolarità contabile e sul quando poteva essere evase le somme. L’ente ha pagato le prestazioni in ordine all’immissione dei microchip e quella professionale relativa ala registrazione dei cani in testa ai cittadini proprietari per immetterli nell’anagrafe canina premessa indispensabile per fronteggiare il randagismo. Appena si sono finte le scorte nella sua qualità di veterinario autorizzati ha comprato i microchip così potendo soddisfare la crescente domanda degli utenti atteso che gli altri veterinari hanno atteso le forniture dell’Ausl ed è per tale ragione che ha potuto soddisfare le richieste e da qui si spiega la quantità del compenso. Il consigliere Gerratana insiste sul fatto che il mandato era di € 6.938,000 e chiede al Sindaco, nella sua qualità, di chiedere la redazione di una relazione per sapere quanti microchip un veterinario accreditato ha avuto dal Comune; la copia ufficiale di tutte le schede di ogni cane microchippato e conoscere, attraverso l’anagrafe canina dal 30 marzo ad oggi quanti cani sono deceduti nel territorio del Comune. Su questo argomento interviene il Sindaco premettendo che il gruppo del PDL con la presentazione di diverse note ed interrogazioni( affidamento alla Motypa di un locale a Marina di Modica, la questione della microchippatura e dell’incarico di una piazzetta nel centro all’assessore ing. Elio Scifo) dimostra di polemizzare per il gusto di farlo; insomma si vola basso accusando il sindaco e l’amministrazione di volere dare agli altri lezioni di morale che non intende invece dare a nessuno. L’amministrazione guarda agli atti e ai suoi comportamenti. Respinge il fatto che nessun affidamento di gestione è stato dato alla cooperativa Motypa e quindi ad un fratello di un consigliere a Marina di Modica; anzi questa cooperativa ha assicurato un servizio nei locali dell’auditorium nel periodo invernale a favore dei residenti e che nessuna altra società ha avanzato una richiesta di questo tipo e che comunque nel periodo estivo, come da accordi, l’attività della cooperativa è stata sospesa per consentire le attività poste in essere dall’amministrazione. In ordine alla questione sollevata dal consigliere Gerratana, l’amministrazione ritiene di avere fatto la cosa più giusta. Un intervento di emergenza a favore egli ambulatori veterinari accreditati dall’Ausl a svolgere il servizio di microchippatura nel territorio comunale in modo da accelerare le operazioni in un momento tragico ed è per tale ragione che è stata fatta la convenzione con l0’azienda per la fornitura del materiale necessario e per garantire le prestazioni dei singoli professionisti e tra questa anche quella del dr. Paolo Garofalo, veterinario accreditato. Quindi l’amministrazione non ha operato nessuna convenzione con consiglieri presenti e futuri per concretizzare questa operazione. Sui mandati di pagamenti la risposta del dirigente del settore finanze è notoria e non entra nel merito del comportamento del Presidente del consiglio in ordine ai rilievi emersi in consiglio. In rodine all’incarico dell’assessore all’Urbanistica, ing. Elio Scifo, nessuna azione è stata fatta da questa amministrazione, smentendo chi aveva affermato il contrario sulla stampa, in quanto quell’incarico rientra in una normale convenzione, prevista dalla precedente amministrazione, secondo la quale un privato cittadino può avere cura di uno spazio pubblico sottoscrivendo regolare convenzione con l’Ente. E questo è accaduto. Quattro anni fa l’ing, Scifo ha avuto un incarico da un privato per recuperare uno spazio pubblico il cui cantiere si è aperto in questi giorni. E come è d’obbligo la tabella esposta al pubblico contiene anche il dato relativo alla progettazione dell’opera che porta il nome dell’attuale assessore. Il consigliere del Pdl Bartolo Azzaro chiede lumi in ordine all’art. 78 comma 3 del testo unico degli locali secondo il quale nessun amministratore, nel corso della carica, può assumere incarichi pubblici o privati pena la incompatibilità. Il segretario generale sulla scorta del rilievo afferma che la norma potrebbe essere non applicata e quindi recepita in Sicilia, attesa l’esclusività della materia. Si riserva comunque di effettuare un approfondimento in questa direzione. La question time continua con una interrogazione del consigliere dell’Udc Concetto Puccia in riferimento all’istallazione, nel piazzale Falcone Borsellino, capolinea dei bus pubblici, di bagni e comunque di servizi all’utenza. L’assessore al centro Storico Elio Scifo replica sostenendo di poter avviare una convenzione con ditte private per garantire il servizio di bagni pubblici e quanto necessario per garantire una risposta alle prime necessità dei viaggiatori. Il capogruppo dell’Udc, Paolo Nigro, sulla vicenda relativa alla posa in opera di un mega striscione nel prospetto di palazzo San Domenico, sin dall’inizio dell’estate, illustrante “Modica Necessaria Est” e quello di una mostra di un pittore. Rileva che al di là di una non sottovalutabile questione estetica e quindi di gusto atteso il luogo in cui questo striscione è stato posto si chiede se l’amministrazione ha provveduto a versare il dovuto per occupazione di spazio pubblico e quanto necessario per quanto recitano i regolamenti in materia. L’Assessore al centro storico Elio Scifo ha replicato sostenendo che essendo lo striscione utile a pubblicizzare attività culturali dell’ente nessuna imposta si doveva. Il consigliere di “Modica in primo piano” Michele Colombo solleva un problema emergente ed urgente che si collega alle segnalazioni provenienti da circoli didattici per casi di pediculosi nelle scuole elementari; fenomeno che sta assumendo livelli preoccupanti non solo per gli alunni ma per le famiglie che devono fronteggiare una situazione delicata e incombente e quindi chiede all’amministrazione di intervenire, per quello che è nelle facoltà, per fronteggiare questa emergenza. L’Assessore alla P.I. Antonio Calabrese dichiara che gli erano già arrivate queste informazioni e che comunque l’amministrazione comunale può solo emanare delle direttive per i dirigenti scolastici perché assumano decisioni urgenti e radicali per porre fine ad un problema che è serio e preoccupante. Dopo la question time il consiglio discute i punti poi approvati: la convenzione con la SERIT per la riscossione Tarsu ( un maggior incremento nella riscossione a favore della Serit) 15 i sì, 6 i no e un astenuto; la convenzione per la riscossione delle entrate patrimoniali sempre alla Serit con 15 sì, 7 no . Entrambe le delibere hanno ottenuto l’immediata esecuzione. Consiglio rinviato a lunedì 19 ottobre alle ore 20.00 Modica lì 15 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

mercoledì 14 ottobre 2009

Precisazioni su articoli di stampa locale

In relazione ad alcuni articoli di stampa apparsi su quotidiani locali, dove si evince una mia critica personale nei confronti dell’amministrazione comunale, per il modo sul come è stato gestito il mercato rionale di Modica alta in occasione dello sciopero, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni. Il sottoscritto, non ha mosso alcuna critica nei confronti del Sindaco e dell’Assessore competente, cui peraltro godono della mia stima e fiducia. Le mie critiche, semmai, menzionate nel comunicato stampa, erano rivolte esclusivamente nei confronti degli ambulanti, o per una parte di essi, per il modo incivile di come avevano lasciato i loro rifiuti per le vie del quartiere. Oltretutto, le mie considerazione scaturivano da un preciso impegno assunto dai rappresentati di categoria in una recente riunione, i quali si erano fatti garanti, in caso di sciopero della nettezza urbana coincidente con il giorno del mercato, di smaltire loro stessi i propri rifiuti.
Tanto era da precisare, non fosse altro per non dare adito a facili equivoci e strumentalizzazioni di ogni genere.

venerdì 9 ottobre 2009

Resoconto del Consiglio comunale del 8 ottobre 2009


Consiglio Comunale Vertenza operatori ecologici in aula della Ditta Busso. Sospensione dei lavori e scioglimento della seduta. Il Sindaco:”Sono accadute cose gravi” Solo quindici minuti di lavori del civico consesso caratterizzato dalla presenza in aula dei dipendenti della Ditta Busso, l’impresa che gestisce il servizio NU in città e che vantano due mesi e mezzo di emolumenti. L’accordo siglato con i sindacati e l’amministrazione non si è concretizzato per le note vicende giudiziarie dei titolari dell’impresa e per una serie di fatti, definiti gravi dal Sindaco, che si sono consumati nella giornata di ieri. Presenti 19 consiglieri il civico consesso si apre con la vertenza del personale che opera nei servizi ecologici e dipendenti dalla Ditta Busso, presenti in aula. Il Sindaco relaziona sullo stato dell’arte. La situazione si è complicata nel corso di questi ultimi giorni: si è giocato sul pane dei lavoratori, sulla faccia del Sindaco e del Prefetto, sulle Organizzazioni sindacali ai massimi livelli provinciali. Dieci giorni fa i segretari provinciali di CGIL,CISL,UIL e la Ditta Busso, in presenza del Sindaco, hanno raggiunto e sottoscritto un accordo secondo il quale veniva completato il pagamento del mese di giugno, successivamente luglio e 500 euro come anticipo d’agosto. Due i mandati da evadere rispettivamente di 179 mila euro e di 335 mila euro. Il mandato di 179 mila euro, come d’accordo, era stato preparato poche ore dopo la sigla dell’accordo. L’arresto dei titolari dell’azienda, per fatti che sarebbero accaduti nell’appalto del servizio nel Comune di Palagonia ha reso improvvisamente le cose difficili. La Procura di Caltagirone sequestrando i beni chiarisce che il provvedimento riguarda solo beni legati alla gestione del servizio nel Comune di Palagonia, caso per il quale Busso e Squadrito, rispettivamente presidente e amministratore della Busso srl, si trovano in stato di detenzione e quindi il mandato poteva essere evaso. Lunedì il mandato era riscuotibile presso una Banca di Catania, ma viene bloccato unitamente ai conti dei titolati per disposizione della Procura di Caltagirone per fatti sopravvenuti. Sindaco e Prefetto, a quel punto hanno chiesto alla Procura di Caltagirone di sbloccare le somme in quanto emolumenti dei lavoratori per lavoro svolto nei mesi precedenti nel Comune di Modica. La Procura di Caltagirone, mercoledì mattina, comunica che tutto è stato risolto informando la banca che si poteva procedere al pagamento degli emolumenti . Arriva invece la notizia che il via libera non è arrivato alla banca da parte dell’organo giudiziario La Procura della Repubblica di Caltagirone, compulsata dal Sindaco, dimostra che la notifica dello svincolo delle somme era stata fatta, comprovandolo con un fax. Si viene a sapere solo dopo che quei soldi, pervenuti alla Banca, sono serviti per coprire un debito di uno dei due titolati dell’impresa che non poteva più in questo modo ottemperare in modo completo all’impegno assunto. La somma rimanente copre gli assegni, a completamento mese di giugno, per i dipendenti( 49 ) della ditta Busso, gli altri che sono dipendenti dell’amministratore dell’impresa , Cirino Squadrito ( 53) non potevano essere pronti per mancanza di provvista. La promessa è solo la liquidazione di una somma di 500 euro. Il Sindaco, vista la situazione che si è venuta a determinare,( mentre Sindaco e Prefetto si arrovellavano per capire la destinazione delle somme che avevano assunto in parte un impiego diverso), intende avere conto e ragione del comportamento della banca atteso che le somme, era notorio, dovevano servire a pagare le maestranze ed invece come detto, per una parte, se ne è fatto un uso diverso. Informa poi il consiglio che la ditta entrante Puccia con ordinanza è adesso in condizione di poter operare per ripulire la Città. A questo punto il Presidente del Consiglio Comune dichiara sospesa la seduta che non sarà più ripresa perché essendo l’emiciclo occupato dalle maestranze e al fine di non esapserare gli animi dichiara sciolta la seduta del civico consesso. Modica lì 8 ottobre 2009 Il Capo Ufficio Stampa Marco Sammito ().

La solita maleducazione





Ancora una volta, per l’ennesima volta, Modica alta è stata vittima dell’incuria e della maleducazione. Non vi è ombra di dubbio che tutti erano al corrente dello sciopero in atto degli operatori ecologici e delle pessime condizioni igienico sanitarie che la città sta vivendo. Considerato che l’amministrazione comunale, al fine di non penalizzare la categoria commerciale, non ha ritenuto opportuno sospendere il mercato rionale, sarebbe stato un atto di civiltà e di gratitudine verso la città, che gli operatori del settore avessero, perlomeno, raccolto e smaltito i propri rifiuti. Tale gesto sarebbe stato anche un atto conciliante verso i cittadini del quartiere che, periodicamente, sopportano e ospitano in rispettoso silenzio lo svolgersi del mercato sotto le proprie case. Invece, chi si è addentrato, giovedì pomeriggio, nelle vie del quartiere di Modica alta, ha potuto osservare la discarica a cielo aperto composta, oltre dalla spazzatura non raccolta a causa dello sciopero, da cartoni, sacchetti, ortaggi e così via. Sporcizia lasciata in modo irriguardoso e irrispettoso dei luoghi su cui operano e sono ospitati i mercanti.
L’auspicio è che l’amministrazione tragga le dovute considerazioni, e predisponga le azioni necessarie  affinché in futuro non si ripeta questa sorta di scempio nei confronti dei residenti del quartiere che, sicuramente, non meritano questo trattamento di indifferenza e di inciviltà.

Giorgio Zaccaria