lunedì 30 agosto 2010

Lettera inviata alla Redazione Giornale di Ragusa online

Sono contento che finalmente il vostro giornale, con un articolo quasi derisorio titolato “Il consigliere Zaccaria paladino di alunni e genitori” del 27 agosto, abbia preso a cuore una mia interrogazione, e in particolar modo quella riguardante le varie problematiche del Plesso Sant’ Elena di Modica. Purtroppo, devo dire che in eguale modo provo rammarico nel constatare che la stessa sia stata presa come spunto, non per entrare nel merito di un problema posto in essere da tante mamme, ma per imbastire una critica nei miei confronti. Ritenere, inoltre, che i consiglieri di maggioranza godano di corsie preferenziali verso l’amministrazione, si offende l’operato della giunta e la loro serietà nel risolvere i problemi della città, non certo a seconda del colore politico di chi li espone. Ed appare piuttosto singolare che un consigliere comunale, seppur parte integrante della maggioranza, sia accusato di cercare visibilità nello svolgere una delle sue principali funzioni istituzionali consentite dalle leggi e dai regolamenti. Trovo abbastanza inusuale, oltretutto, che questo trattamento sia stato riservato al sottoscritto e non ai tanti altri consiglieri della mia stessa maggioranza, che certamente, e a ragione, non si sottraggono a tale istituto. Cercare poi di far rinunciare alla pubblicità gli attori politici, sarebbe poi come snaturare di significato il termine stesso di politica. Naturalmente chiedere alla politica di essere più sostanziale e meno formale, è ciò che tutti i cittadini si auspicano e cui tutti i politici dovrebbero tendenzialmente propendere. È per questo che cercherò di far tesoro di tale consiglio, il quale lo avrei catalogato come sincero se non mi avesse fatto sorgere il dubbio che qualcuno non ha resistito alla voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Dopotutto, questo articolo ha una stretta somiglianza con uno precedente, che riguardava i lavori del consiglio comunale, cui ho criticato molto l’autrice per l’approssimazione, le illazione e le inesattezze che vi erano state dette. La vostra redazione, allo stesso modo, e con lo stesso stile, ha travisato e letto in modo superficiale la mia interrogazione tralasciando tutti gli aspetti interessanti, che riguardano la sicurezza e la vivibilità della scuola. Da essa si evince benissimo che la soluzione prospettata di chiedere un locale aggiuntivo è posta dal Dirigente dell’istituto e non dal sottoscritto. Ciò potrebbe essere anche una buona soluzione, se non fosse per il fatto che i locali aggiuntivi sono stati chiesti per allocarvi un’altra sezione dell’infanzia, e non gli alunni della scuola media che, invece, non rientrano nel progetto originario della scuola e svolgono attività didattica negli stessi locali dei piccolini. L’obiettivo della mia interrogazione è quello di porre all’attenzione di tutti, compreso il dirigente dell’istituto e gli organi di stampa, una problematica che oramai si protrae da tempo, che vede coinvolti diversi attori, e che ha avuto come epilogo la contrapposizione dei genitori stessi e l’aggravarsi del problema.

Ovviamente, continuerò ogni volta che lo riterrò opportuno, a presentare le mie interrogazioni in consiglio e per conoscenza alla stampa, in quanto rientra nelle prerogative e nei doveri di tutti i consiglieri comunali, con l’auspicio di non ledere la coscienza di alcuno, compresa la mia.

Nel ringraziarvi comunque per la cortesia riservatami, vi porgo cordiali saluti.

Giorgio Zaccaria

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