chiede
all’amministrazione comunale, e all’assessore competente, quali iniziative o interventi intende intraprendere per ovviare ai problemi posti in essere dai genitori degli alunni frequentanti le classi della scuola del Plesso in oggetto.
In particolare, alcuni genitori degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, denunciano l’eccessivo numero degli iscritti che si prevedono per il prossimo anno scolastico 2010/2011 (circa 72), che comprometterebbe ulteriormente la disponibilità dei locali per lo svolgimento delle regolari attività didattiche nonché dei servizi mensa e igienico sanitari in genere. Inoltre, si sostiene che verrebbe meno anche la sicurezza e l’agibilità dei locali stessi, previste dal DM del 18.12.1975 riguardante le norme tecniche relative all’edilizia scolastica., già compromessa a causa della precedente istituzione nel plesso di classi di scuola secondaria di primo grado.
Preoccupazioni, queste, che trovano implicita conferma nella formale richiesta fatta dal Dirigente dell’istituto a questa amministrazione comunale, in cui si chiede un locale aggiuntivo da affittare in prossimità del Plesso, da adibire per un’altra sezione per la scuola dell’infanzia.
Ciò, se da un lato risponde alle preoccupazioni dettate dai limiti spaziali, di igiene e di sicurezza, dall’altro desta ulteriori disappunti poiché tale atto è visto come un’ennesima espropriazione della vocazione originaria del Plesso, che è quella di ospitare la scuola dell’infanzia e primaria. Inoltre, si lascia irrisolto un altro problema legato alla promiscuità degli alunni di diversa età, visto che convivono negli stessi locali alunni della scuola primaria e della scuola media, che sicuramente non risponde pienamente ai canoni educativi e formativi ideali.
Tali prerogative, supportate dalle norme di legge in vigore, si contrappongono con quelle dei genitori della scuola secondaria di primo grado che, invece, rivendicano il diritto per i propri figli a completare l’iter educativo didattico, iniziato nella scuola dell’infanzia, fino all’assolvimento della scuola dell’obbligo. Rivendicazioni queste, che trovano il pieno appoggio del Dirigente dell’istituto che, nell’escludere problemi di sicurezza, legittima le scelte fatte perché riducono i notevoli disagi che altrimenti si verrebbero a creare per i genitori degli alunni, se quest’ultimi dovessero essere allocati in locali assai distanti dal luogo di residenza.
Ad avvalorare l’esistenza di tali contrasti, fanno riscontro le lettere inviate presso l’amministrazione comunale dal Dirigente dell’Istituto Comprensivo S. Marta di Modica, in data 14 maggio 2010 (prot. N° 31244) correlate dalle firme dei genitori della scuola secondaria di primo grado a sostegno delle loro ragioni, e da quelle dei genitori degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, anch’esse controfirmate, del 07 maggio 2010, dove si chiedono chiarimenti sulle scelte adottate dal Dirigente
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