venerdì 15 gennaio 2010

Mercato Modica alta


La prima interrogazione in assoluto, appena insediatomi come consigliere comunale, ha riguardato il mercato rionale di Modica alta. Devo dire che da allora il problema è rimasto insoluto. Vuoi perché di non facile soluzione per le resistenze, pur legittime, dei diretti interessati, vuoi perché nel frattempo è cambiato l’assessore competente e il procedimento, di conseguenza, ha subito il naturale rallentamento. Trascorsi i tempi necessari, per dare modo al nuovo assessore di prendere possesso della problematica, è tempo adesso di agire e dare una soluzione immediata e che soddisfi tutti gli attori in causa. I punti centrali sono sempre gli stessi: garantire la sicurezza, i servizi igienici e l’igiene pubblica, abbattere il fenomeno dell’abusivismo e far si che tutti paghino l’occupazione del suolo pubblico. In una sola parola, rendere legale il mercato in questione e dare le dovute garanzie, sia ai residenti del luogo che agli ambulanti che vi lavorano onestamente. Da informazioni ricevute per vie brevi da parte dell’assessore Frasca Caccia, ho appreso che l’iter per la regolarizzazione è in dirittura d’arrivo. Si sta predisponendo la chiusura temporanea del mercato, così da avviare tutte le procedure di regolarizzazione e di disposizione delle bancarelle. Quest’ultime saranno risistemate in base ad una nuova pianta in modo da poter garantire le vie di accesso per i mezzi di soccorso. Allo stesso modo, in attesa si soluzioni definitive, saranno garantite misure di igiene sanitaria, grazie alla disponibilità di servizi igienici resa da alcuni esercenti del luogo. Per ultimo, si sta procedendo alla regolarizzazione e al recupero dei pagamenti regressi di alcuni ambulanti. Naturalmente, l’auspicio è quello che, finalmente, sia la volta buona perché si giunga ad una soluzione condivisa da tutti, e che possa portare ad uno stato di conciliazione e di collaborazione tra residenti ed ambulanti. I primi nel rispettare le esigenze lavorative dei commercianti, specie in questo momento particolare avversato dalla crisi economica. I secondi, nel rispettare i luoghi e i cittadini che danno loro ospitalità.      

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